ZANZARE – Come creare una trappola da una bottiglia di plastica

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CALDO IN ARRIVO E NON SOLO

Compagne inseparabili della stagione estive sono le zanzare. Come evitare che questi ‘simpatici’ insetti possano avvicinarsi a noi? È possibile creare in casa un anti-zanzare naturale, riciclando delle vecchie bottiglie di plastica.Nessuna sostanza chimica artificiale, niente ‘spiralette’ né diffusori di ‘profumi’ da attaccare alla presa di corrente. Ecco cosa occorre:
1 grammo di lievito di birra
4 cucchiai di zucchero
200 ml di acqua
Una bottiglia di plastica da 2 litri
Cartone o cartoncino nero
Scotch
Un contenitore per riscaldare l’acqua.

 

1PER PRIMA COSA

occorre tagliare la bottiglia di plastica e farlo un centimetro prima che inizi a diminuire la sua circonferenza. Dovrebbe essere tagliata in modo uniforme ed orizzontalmente.Nel frattempo, si riscalda l’acqua e vi si versa lo zucchero, mescolando fino a quando non si sarà sciolto. La soluzione va lasciata raffreddare. È preferibile far bollire l’acqua circa 10 minuti per eliminare eventuali tracce di cloro. Successivamente l’acqua zuccherata va versata nella parte inferiore della bottiglia.A questo punto, all’acqua sarà fredda si aggiunge il lievito senza mescolarlo in modo che la reazione chimica duri di più. Ciò produce diossido di carbonio (CO2) in piccole quantità, la principale ‘attrattiva’ per le zanzare.

 

METTERE LA PARTE SUPERIORE DELLA BOTTIGLIA CAPOVOLTA4

come un imbuto e inserirla dentro l’altra metà. Sigillare con nastro adesivo attorno ai bordi, in modo che la CO2 si concentri solo al centro del contenitore.Rivestire l’intera bottiglia di cartoncino nero. Attenzione, la parte superiore non va coperta. La trappola deve essere posta in un angolo buio e preferibilmente umido. Per gli esterni, deve essere basta metterla in un angolo o appesa al soffitto, perforando il contenitor.Dopo due settimane, basta staccare il cartoncino per vedere il risultato. Allora, l’”imbuto” andrà smontato per eliminare le zanzare intrappolate all’interno. Basta poi riempire la bottiglia con gli ingredienti già utilizzati per creare una nuova trappola.

 

*Francesca Mancuso

>Fonte<
Redatto da Pjmanc:  https://ilfattaccio.org

DANIEL SUELO- L’UOMO CHE VIVE SENZA SOLDI DA 12 ANNI

E’ POSSIBILE NELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA VIVERE SENZA SOLDI SENZA LAVORO MA CONDURRE IN OGNI CASO UNA VITA DIGNITOSA E NON COMPLETAMENTE ISOLATA DAL MONDO?

Non si tratta di una provocazione, ma della scelta di vita concreta e coraggiosa effettuata dodici anni fa dallo statunitense Daniel Suelo, che nel 2000 ha rinunciato completamente al possesso di denaro, facendo a meno di guidare l’automobile, liberandosi della propria patente di guida e dei documenti di identità e scegliendo come propria dimora una caverna situata nello Stato dello Utah.In quel momento, Daniel decise anche di cambiare il proprio cognome, abbandonando quello che lo aveva accompagnato fino a quel momento, Shellabarger, mutato nel più semplice ed armonico Suelo. Daniel dal 2000 non possiede un conto in banca, non maneggia denaro di alcun tipo, non utilizza buoni cartacei per gli acquisti e non riceve alcun sussidio economico da parte del Governo. Ha lasciato il proprio precedente lavoro come cuoco nella convinzione che non fosse il denaro a determinare la propria felicità.

A PARERE DI SUELO IL DENARO NON E’ ALTRO CHE UNA TRAPPOLA DA CUI FUGGIRE IL PRIMA POSSIBILE

Il denaro sarebbe, a suo parere, la fonte principale di dissapori e scontri tra gli uomini. L’accumulo di oggetti acquistati grazie alle ricchezze accumulate costituirebbe soltanto un sollievo apparente e momentaneo dalle difficoltà della propria esistenza. La sua scelta era apparsa particolarmente bizzarra nel 2000, quando la crisi economica non aveva ancora colpito gli Stati uniti ed il mondo intero e non aveva ancora apportato quegli effetti negativi di cui siamo ogni giorno testimoni.Il suo caso salì alla ribalta proprio a partire dal 2008, nel momento in cui l’economia mondiale cominciò a vacillare gravemente. Il suo tentativo di abbandonare il “sistema” imposto dalla società americana sembrava essere andato a buon fine e proseguire senza eccessivi intoppi. La decisione di Suelo di distaccarsi dalla comune routine non lo ha però condotto al completo isolamento dalla società. Suelo può contare sulla propria rete di amicizie e non disdegna l’impiego delle nuove tecnologie per raccontare la propria singolare esperienza di vita.

DAL 2007 INFATTI SUELO RACCONTA LE PROPRIE VICENDE SFRUTTANDO LE POTENZIALITA’ DEL WEB

Al fine di diffondere la propria esperienza. Suelo cura il blog Zero Currency ed il sito web Living Without Money, attraverso i quali esplora le tematiche legate al ritorno ad un’economia basata sul dono, ad un sincero contatto con la natura ed alla possibilità di fuggire dai dorati richiami provenienti dalla società dei consumi. Ampio spazio è inoltre dedicato alla risposta alle frequenti domande da parte di coloro che vorrebbero provare, almeno in parte, ad imitarlo. Suelo non si sente né ricco né povero, poiché ricchezza e povertà sono termini di paragone che non appartengono più al suo stile di vita, mentre rimangono alla base dei sistemi sociali da cui ha deciso di distaccarsi. Suelo sembra aver trovato così il proprio equilibrio, fatto di buone pratiche e buoni esempi, ma privo di disprezzo nei confronti di coloro che hanno compiuto una scelta diametralmente opposta alla sua.
scritto da : Marta Albè
fonte : http://www.greenme.it
Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org