TONNO IN SCATOLA – Ecco la classifica di quelli peggiori

TONNO IN SCATOLA - Ecco la classifica di quelli peggiori

TI PIACE IL TONNO IN SCATOLA, ok, ma sai quale è meglio comprare per rispettare l’ambiente e le regole della pesca ? Chi non ha una scatoletta di tonno nella propria credenza. Secondo la sezione francese dell’associazione ambientalista Greenpeace però, la maggior parte di queste viola le regole della pesca. La pesca industriale utilizza dei meccanismi per attirare i pesci piccoli che poi, a loro volta, attirano quelli più grandi, come i tonni. Tra i tonni finiti nella rete, però, ci sono anche quelli più giovani, bloccando così la riproduzione della specie. Ma non solo, anche altre specie quali tartarughe, che diventano vittime involontarie. Queste vittime vengono ributtate in mare morte o morenti. Le ditte migliori pescano alla canna, evitando così di attirare altre specie. In media un cittadino europeo consuma 2,7 kg di tonno all’anno, di conseguenza se ne pesca più di quel che si dovrebbe. Mentre marche tipo la francese Petit Navire o Saupiquet utilizzano tecniche sbagliate. Ditte di discount quali Carrefour e Auchan sono poco più responsabili ma oltre la metà dei tonni continuano ad essere pescati in massa

 

TONNO IN SCATOLA - Ecco la classifica di quelli peggioriMAREBLU AD ESEMPIO NON FAREBBE ABBASTANZA. I volontari sono andati in giro nei supermercati italiani guardando scatoletta per scatoletta: la maggior parte del tonno continua a essere tonno pescato con reti a circuizione, senza alcuna garanzia che non vengano usati dei sistemi di aggregazione per pesci (FAD) che causano la cattura accessoria di squali, tartarughe e balene. Solo il 4 per cento delle scatolette trovate era pescata a canna, un metodo di pesca sostenibile. Male anche Bolton Alimentari, proprietario del marchio Riomare, che aveva promesso entro il 2013 di avere solo tonno sostenibile pescato a canna o senza FAD nel 45% dei propri prodotti. In Italia solo il 6% dei prodotti Riomare trovati nei nostri supermercati conteneva tonno pescato a canna. Se questa è la “qualità responsabile” di Bolton si conferma il nostro timore che un impegno poco chiaro, come quello preso sul cento per cento della propria produzione per il 2017, possa portare ben poco tonno sostenibile nelle loro scatolette.

*Aurora Scudieri
>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: www.ilfattaccio.org

ATTENZIONE – Carrefour ritira le confezioni di tonno Pinne Gialle

E’ STATO DIRAMATO DA CARREFOUR

un comunicato stampa da far girare urgentemente che coinvolgerebbe delle confezioni di Tonno Pinne Gialle venduto in tutte i vari supermercati italiani. Secondo il comunicato queste scatolette di tonno conterrebbero tracce di Istamina.

Da Wikipedia: l’istamina provoca:

Vasocostrizione delle grandi arterie, per azione sulla muscolatura liscia (ipertensione).
Vasodilatazione delle arteriole, per apertura degli sfinteri precapillari, effetto che normalmente viene svolto localmente. Se la vasodilatazione avviene a livello sistemico si ha ipotensione.
Aumento della permeabilità dei capillari e delle venule post-capillari, attraverso diverse modificazioni delle cellule endoteliali. Così agendo permette un maggiore afflusso di leucociti nella zona traumatizzata e forse infetta.
Broncocostrizione dovuta alla contrazione delle cellule muscolari bronchiali. L’istamina è cronologicamente uno dei primi mediatori che intervengono nello sviluppo dei sintomi di un attacco di asma allergico.

 

ECCO TUTTE LE INFORMAZIONI SUL LOTTO

Tonno all’olio di oliva

“Carrefour Pinne Gialle 3x80g

Scadenze: 6-11-2017; 7-11-2017;

9-11-2017 – Ean 8012666006953″

Europeanconsumers, che da anni si occupa di esaminare i prodotti presenti nel mercato,  invita i consumatori alla prudenza sull’assunzione di tale prodotto in attesa di maggiori informazioni da parte del Ministero della Sanità.

Per maggiori informazioni rivolgersi al numero: 0522-368387

 

>Fonte<
Redatto da Pjmanc:  https://ilfattaccio.org