ATLANTIDE SVEDESE – Nel mar Baltico scoperta un’antica civiltà

ATLANTIDE

IN QUELLA CHE E’ STATA RIBATEZZATA “SVEZIA ATLANTIS“,un’antica civiltà è stata trovata in profondità sotto il Mar Baltico e che gli archeologi ritengono risalga all’età della pietra . Si ipotizza che sia scomparsa alla stessa stregua della piu’ nota citta’ di Atlantide. Secondo lo tradizione egizio- indiana, confermata anche da quella del Galles, la scomparsa dell’Atlantide sarebbe avvenuta in seguito a quattro catastrofi, scatenate probabilmente dall’azione vulcanica. Il primo cataclisma avvenne circa 800.000 anni fa e fu determinato dal rovesciamento dei poli.Questo avrebbe cominciato ad attaccare l’ossatura terrosa dell’Atlantide che successivamente sarebbe stata spazzata via insieme a tutte le terre emergenti dell’Oceano dalle masse d’acqua provenienti dal nord.Il secondo Cataclisma probabilmente di origine vulcanica, sarebbe avvenuto circa 200000 anni fa, e per causa sua l’Atlantide restò ridotta e diminuita.

Routo e Daitya

Routo e Daitya

IL TERZO CATACLISMA CAUSATO ALL’AZIONE VULCANICA,avvenne 80.000anni fa e dette alla terra un aspetto del tutto differente, riducendo l’Atlantide a due isole Routo e Daitya. Infine il quarto cataclisma ebbe luogo nell’anno 9564 a.C. quando Atlantide non esisteva che allo stato d’isola: l’isola di Poseidone. Essa fu inghiottita e disparve così dalla terra.In questo ritrovamento si riferisce la presenza di strumenti, bovini, corde e altri manufatti . Uno dei quali era un arpione creato dall’estinto Auroch , che e’ un antenato del tipo di grandi bovini selvatici che abitavano l’Europa, l’Asia e il nord Africa , sono sopravvissuti in Europa fino agli ultimi uri registrati morti nellaforesta, . dei quali l’ultimo esemplare deceduto nel 1627 in Polonia.Quante di queste civita” antiche esistevano ? quante ne verranno alla luce? Atlantide rimarra’ il solo mito o scopriremo verita’ fino ad ora ignote?

 

 

 

 

 

 

 

>Fonte<

Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org

IN SVEZIA MANCANO I RIFIUTI PER PRODURRE ENERGIA

 

 

termovalorizzatoreE’ UN ECO PARADOSSO VERO E PROPRIO

In Svezia mancano i rifiuti per produrre energia mentre in tutto il mondo scarseggiano le risorse naturali: petrolio, gas, metalli, terreni fertili, alberi, acqua.In questo Paese scandinavo infatti la raccolta differenziata è così efficiente che i modernissimi termovalorizzatori non hanno abbastanza spazzatura da bruciare per produrre energia. Termovalorizzatori che, a regime, possono produrre calore pari al 20% del fabbisogno nazionale e una quantità di energia elettrica sufficiente per 250.000 abitazioni.Quale soluzione quindi per i civilissimi e sostenibili svedesi? Importare immodizia dalla vicina Norvegia dando vita a un business proficuo per entrambi i Paesi. E se i biondi svedesi scoprissero presto gli immensi giacimenti di spazzatura di cui il territorio e il sottosuolo della nostra bella Italia è ricchissimo? Sarebbe una svolta. E noi Italiani non ci rendiamo conto di quali ricchezze abbiamo sotto i piedi.

 

COME DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALESvezia-rifiuti cercasi

quando le nostre truppe, a corto di carburate per i propri mezzi di trasporto in Nord Africa, ignoravano l’esistenza dei giacimenti di petrolio nel sottosuolo della sabbiosa Libia.C’è da sperare che il paradosso scandinavo si realizzi presto anche da noi. Immaginate che i cittadini di Napoli, Palermo, Roma si svaglino un mattino e con le mani sulle guance e le facce piene di stupore esclamino a gran voce: E’ sparita l’immondizia!!! E scoprire che gli Svedesi se la sono portata via. Ma è davvero questa la soluzione al problema rifiuti? Aspettare la bacchetta magica? Non sarebbe pià pratico e più eco sostenibile emulare i nordici nella raccolta differenziata? E al posto di produrre energia bruciando rifiuti indifferenziati sfruttare invece le fonti rinnovabili? Io credo proprio di si.

Fonte
Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org

SOYA IL FALSO CIBO!

CHI HA DIFFUSO TUTTE LE FAVOLE E I MITI SULLA SOYA COME FAGIOLO DEL BENESSERE E DELLA LONGEVITA’?

Il responsabile è uno dei più potenti e segreti «poteri forti» del mondo: le multinazionali cerealicole note come «il Cartello del grano».Qualche anno fa, in Svezia, una ragazzina ebbe un attacco d’asma dopo aver mangiato un hamburger in un noto fast-food, e ne morì.Le analisi rivelarono che la causa della morte era la piccola percentuale di soya (2,2 %) contenuta nella carne macinata, che aveva scatenato la fatale reazione anafilattica.Le successive indagini ordinate dal ministero della Sanità hanno appurato che cinque giovanissimi svedesi erano morti per shock da soya tra il 1993 e il 1996 e tutti ne avevano mangiata senza disturbi fino al giorno dell’attacco.Da allora in Svezia si cerca di limitare l’apporto di soya in tutti i bambini asmatici e che presentano altre allergie, specialmente alle noccioline americane.Il fatto ha indotto a riesaminare le meravigliose qualità che la pubblicità attribuisce alla soya: come proteina vegetale digeribilissima, che contrasta il colesterolo cattivo, e che previene il cancro; sostituto ideale per chi soffre di intolleranza al latte; il cibo preferito dai vegetariani; fagiolo della longevità, di cui gli asiatici si alimentano da millenni e a cui devono la loro buona salute…Tutte menzogne, e menzogne pericolose.Anzitutto, se è vero che i cinesi hanno usato la soya «da millenni», è anche vero che l’hanno usata non come cibo ma come fertilizzante naturale del suolo (piantare soya arricchisce la terra di azotati), fino a quando, verso il 264 avanti Cristo, non fu sviluppato in Cina il processo di fermentazione che trasforma la purea di soya in una salsa, nota oggi col nome giapponese di «miso»: un condimento, non un alimento.In seguito, un alchimista cinese scoprì che la pasta di soya, se trattata con clorato di magnesio (un sale di cui sono ricche certe alghe), coagulava: e nacque il «tofu», il formaggio di soya.Ma gli asiatici hanno mangiato il «tofu» solo in piccole quantità e saltuariamente, salvo che in periodi di carestia.In realtà, il consumo quotidiano di soya e dei suoi derivati in Cina, Giappone, Corea ed Indonesia varia tra i 9 e il 36 grammi al giorno: quantità da confrontare con i 240 grammi di una tazza di «latte di soya» e la porzione di tofu (252 grammi) che consuma giornalmente un vegetariano europeo o americano convinto di difendersi così dal colesterolo cattivo e dal tumore.

MA PEGGIO E’ CHE LA SOYA LA MANGIAMO TUTTI ANCHE SE NON VOGLIAMO

Come s’è visto, essa viene aggiunta come legante negli hamburger.Si trova spesso nella carne in scatola e persino nel tonno, in molti biscotti, nelle barrette «energetiche» e dolciarie amate dai bambini; senza dire dei sostituti del latte in polvere per lattanti, molto usati dalle mamme sicure così di far del bene al loro piccino.La soya è onnipresente sulle nostre tavole.La lecitina di soya viene addirittura raccomandata da certi medici come alimento anti-colesterolo.La stessa proteina viene «testurizzata» per ricavarne un cibo che ha – grazie ad additivi artificiali – il sapore e l’apparenza della carne di manzo o di pollo, e raccomandata per chi deve evitare le proteine animali.Ma la sua produzione avviene con procedimenti industriali piuttosto allarmanti.In pratica, la farina di soya, depurata dal suo grasso, viene spremuta in macchine da estrusione (lo stesso procedimento usato per fabbricare le posate di plastica).La proteina viene isolata dalle altre sostanze mescolando la pasta di soya grezza con una soluzione caustica alcalina, e poi lavata con una soluzione acida per far precipitare la lecitina.Immerso il prodotto di nuovo in una soluzione alcalina, esso viene asciugato a temperatura altissima, e infine «testurizzato» in filamenti, con le stesse procedure usate nell’industria tessile.Questa manipolazione libera il prodotto dalle componenti che provocano flatulenza (si tratta pur sempre di un fagiuolo), ma anche dalle vitamine e dai sali minerali.E la qualità della proteina così «torturata» va a farsi benedire.Per di più, gli scienziati sanno (ma non il pubblico) che la soya contiene tossine e sostanze chiamate «anti-nutrienti»: per esempio un inibitore della proteasi, l’enzima che consente di digerire le proteine; i «fitati», che bloccano l’assimilazione dei minerali, causano deficienze di calcio e zinco; lectine e saponine provocano disturbi gastro-intestinali.La cosa è così nota che negli allevamenti, che al bestiame alimentato con panelle di soya, la dieta viene arricchita con l’aggiunta di minerali, vitamine e metionina, uno speciale amminoacido: altrimenti gli animali perdono peso.
COME HANNO APPURATO IN SVEZIA

la soya è un potente allergenico, che quando non provoca la morte causa però spesso diarrea, disturbi simili al raffreddore, difficoltà di deglutizione.Peggio: 70 anni di studi su animali ed uomini hanno appurato che la dieta a base di soya provoca gravi disturbi alla tiroide.Qui, il componente colpevole è il fito-estrogeno o isoflavone, un ormone vegetale contenuto ad alte dosi nella soya, che è un inibitore dell’attività tiroidea e può causare cancro della tiroide.Il fito-estrogeno pone a rischio lo sviluppo sessuale dei lattanti nutriti con polveri a base di soya come surrogati del latte.L’infertilità delle vacche nutrite con troppa soya è un fenomeno ben noto agli allevatori.Nei bambini, l’estrogeno vegetale può contrastare la crescita dei testicoli e la quantità di sperma nell’adulto; nella bambine, una maturazione sessuale precoce con problemi nella vita adulta, dall’amenorrea alla mancanza di ovulazione.Ma allora chi ha diffuso tutte le favole e i miti sulla soya come «fagiolo del benessere» e della longevità?Il responsabile è uno dei più potenti e segreti «poteri forti» del mondo: le multinazionali cerealicole note come «il Cartello del grano».

SI TRATTA DI AZIENDE COLOSSALI

Si tratta di aziende colossali – Cargill, Continental, Bunge, Louis Dreyfuss, Archer Daniel Midland – dai nomi ignoti al grande pubblico: infatti non sono quotate in Borsa, appartenendo per lo più a singole potenti famiglie.Il loro business consiste principalmente nell’acquisto in blocco di interi raccolti di grano e cereali (ma anche cocco, cacao, olio di palma, arachidi) nei Paesi produttori, Argentina, Brasile, Ucraina, Africa, Australia ed Asia, e nella loro distribuzione mondiale.Il commercio delle granaglie è altamente strategico: negli anni del comunismo, il «Cartello del Grano» ha spesso salvato il regime sovietico dalle sue ricorrenti carestie, facendogli arrivare discretamente immensi carichi di frumento e di mais.Gestito dalla borsa-merci di Chicago, il business è praticamente controllato dalle cinque o sei multinazionali sopracitate, dette anche «Sorelle del Grano».Una di esse in particolare, la Archer Daniel Midland (ADM), ha promosso da decenni la produzione mondiale della soya, ed ha lanciato una enorme campagna per raccomandarla come «proteina della salute».E’ la ADM (che conta 26 mila dipendenti in tutto il mondo) che produce, commercia e pubblicizza il latte di soya che trovate nel supermercato (e che è lo scarto della coagulazione del «tofu»), che promuove l’olio e la margarina di soya come «acido grasso anticolesterolo», e il surrogato della carne fatto con la soya (Nutrisoy).E naturalmente, è sempre la ADM che promuove i congressi medici internazionali che magnificano le qualità salutari della soya, e commissiona gli «studi scientifici» che comprovano le miracolose doti del prodotto e dei sottoprodotti, e che le autorità sanitarie prendono per buoni.Il surplus di produzione della soya è tale, che occorre sempre qualche nuova idea per aumentarne il consumo.L’ultima novità è l’uso della soya per la produzione di diesel e benzina sintetica – etanolo – per cui questi poteri forti sono riusciti a strappare dagli USA forti sussidi ed esenzioni fiscali.Il business è in trionfale espansione.

Maurizio Blondet

fonte : www.effedieffe.com

Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org

LA SVEZIA PIANIFICA L’ELIMINAZIONE DEL DENARO CONTANTE !

LA SVEZIA SI PREPARA AD ESSERE IL PRIMO PAESE AL MONDO AD ELIMINARE IL DENARO CONTANTE

Per passare ad una economia regolata dalla moneta elettronica. È questa la soluzione ai nostri problemi, o si tratta di una nuova potentissima forma di controllo?Sapevate che la Svezia è stato il primo paese, nel 1661, ad introdurre le banconote come sistema di scambio di merci? Ebbene, quasi come se quello della Svezia fosse un vero e proprio ‘destino’, sembrerebbe che questa oggi si prepari ad essere anche il primo paese nel pianeta ad eliminare il contante e passare definitivamente ad una economia regolata dalla moneta elettronica.A tal proposito, il giornale canadese Chronicle Herald il 18 marzo ha pubblicato un articolo sulla possibilità di una società ‘cashless’ (senza contante) in Svezia. A quanto pare nella maggior parte delle città svedesi, scrive il Chronicle Herald, i trasporti pubblici funzionano solo con la carta di credito, mentre un gruppo di uffici bancari ha smesso contemporaneamente di usare denaro e un piccolo ma crescente numero di negozianti non accetta più contante.

PERFINO LE CHIESE SVEDESI ACCETTANO SOLO DENARO DIGITALE

Esempio è la Carl Gustaf Church del Karlshamn, nel sud della Svezia, dove il pastore Vicar Johan Tyrberg recentemente ha installato un macchinario per la lettura delle carte di credito per permettere ai suoi fedeli di fare le loro offerte.Bjoern Ulvaeus, leader del gruppo pop svedese Abba nel 1971, ha affermato che “non vedo alcuna ragione per cui dovremmo continuare a stampare monete”. Sostiene Par Karlsson, portavoce della Swedish Banker’s Association, “meno denaro in circolazione permette maggiore sicurezza sia per lo staff delle banche che per la pubblica sicurezza”. Le rapine alle banche sono diminuite da 110 nel 2008 ad appena 16 nel 2011, e la corruzione politica è diminuita grazie alle tracce lasciate dall’uso della moneta digitale.Non tutti comunque appoggiano questa politica. C’è chi vede questo come un modo per far ingrandire il potere delle banche. Inoltre una economia di questo tipo non sarebbe esente da cyber-attacchi da parte di ‘pirati cibernetici’.In una situazione economica disastrosa per i popoli a causa della crisi finanziaria, dove gli stati hanno perso la propria sovranità monetaria e molte persone ripiegano in alternative come il baratto o forme di scambio di diversa natura, la Svezia reagisce delegando alle banche e al denaro il potere di controllare tutti i rapporti di scambio tra gli individui. È questa la soluzione ai nostri problemi, o si tratta di una nuova potentissima forma di controllo?

fonte : http://www.ecplanet.com/

Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org

INCREDIBILE NEL NORD DELLA SVEZIA – IL TERRENO SPROFONDA IMPROVVISAMENTE DOPO UNA SCOSSA DI TERREMOTO ! + foto

MERCOLEDI’ POMERIGGIO

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 richter ha colpito la Lapponia, con epicentro nel nord della Finlandia, in una zona poco abitata. Nulla faceva presagire a quello che sarebbe successo dopo pochi minuti a circa 150km di distanza, nel nord della Svezia dove una grossa voragine dal diametro di oltre 60 metri s’è aperta nel suolo in una zona abitata, circondata da case, strade e campagne che d’estate sono coltivate, anche se adesso sono completamente ricoperte dalla neve.Questo tipo di fenomeno non è così raro da queste parti, anzi succede in modo relativamente frequente; dopotutto si tratta di immagini che fanno davvero impressione.

FOTO

fonte : http://www.meteoweb.eu

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio