SEZIONE AUREA – Le stelle che pulsano con il suo ritmo

SEZIONE AUREA - Le stelle che pulsano con il suo ritmo

LA SEZIONE AUREA SI PUO’ RITROVARE NELLA CONCHIGLIA DEL NAUTILUS, nel Partenone, nei dipinti di Leonardo e ora anche nelle stelle. Un nuovo studio condotto con il telescopio spaziale Kepler ha infatti scoperto quattro stelle variabili che pulsano a frequenze il cui rapporto è vicino al numero irrazionale 0,61803398875…, indicato anche con la lettera greca phi, o sezione aurea, o ancora come inverso del numero 1,61803398875…. La sezione aurea non era comparsa nelle sfere celesti finché l’astronomo John Linder del College of Wooster, in Ohio, e colleghi non hanno analizzato i dati di Kepler. I ricercatori hanno considerato una classe di stelle chiamate RR Lyrae, note per la loro variabilità. A differenza del Sole, che brilla con intensità costante (una buona cosa per la vita sulla Terra!), queste stelle aumentano e diminuiscono la loro luce seguendo l’espansione e la contrazione della loro atmosfera, dovute a variazioni periodiche di pressione. Ogni stella pulsa con una frequenza primaria propria e mostra anche fluttuazioni di luminosità più piccole, caratterizzate da una frequenza secondaria. “I rapporti tra queste due frequenze sono molto importanti”, ha spiegato l’astronomo Róbert Szabó dell’Osservatorio Konkoly, in Ungheria, che non era coinvolto nello studio, “poiché dipendono dalla struttura interna delle stelle: se una stella mostra molti ‘modi’ di oscillazione, l’osservazione delle frequenze fornisce limiti molto stringenti ai modelli stellari”. Per quattro delle sei stelle RR Lyrae analizzate dai ricercatori, il rapporto tra le frequenze primarie e secondarie era vicino al valore aureo, per esempio entro un 2 per cento del suo valore nel caso della stella KIC 5520878.

SEZIONE AUREA - Le stelle che pulsano con il suo ritmoLA SEZIONE AUREA AFFASCINA MATEMATICI, SCIENZIATI E ARTISTI fin dai tempi di Pitagora ed Euclide, anche se è ancora da stabilire se sia effettivamente presente in tutti i luoghi in cui è stata trovata. “La sezione aurea ha una lunga storia in diverse discipline, dalla fisica dei cristalli alle arti visive”, commenta l’astrofisico Mario Livio, dello Space Telescope Science Institute di Baltimora, che nel 2002 ha scritto La sezione aurea. Storia di un numero e di un mistero che dura da tremila anni (Biblioteca Universale Rizzoli, 2012). Due numeri formano una coppia aurea se il loro rapporto è pari al rapporto tra la loro somma e il maggiore dei due (in termini geometrici, si tratta di un rettangolo in cui il lato lungo sta al lato corto come il semiperimetro sta al lato lungo). “La sezione aurea è speciale perché in un certo senso è il più irrazionale dei numeri irrazionali”, spiega Livio. Alcuni numeri irrazionali sono facili da approssimare usando numeri razionali, altri meno. La connessione tra la sezione aurea e queste stelle variabili potrebbe avere un significato oppure essere una semplice coincidenza. “Molte affermazioni su fenomeni naturali e sezione aurea sono esagerate”, afferma il matematico e informatico George Markowsky dell’Università del Maine a Orono. “Mi rifiuto di accettare un valore ‘vicino’ alla sezione aurea se se ne discosta per più del 2 per cento. Dopo tutto, intorno a un numero reale esiste un’infinità di altri numeri reali. Non mi sembra che qualcuno scriva articoli sulle proprietà mistiche di 0,6 (che è molto vicino a 0,618….).”

frattaleL’ASTRONOMO SZABO’ CHE GUIDA IL GRUPPO DI LAVORO CHE STUDIA I DATI DELLA KEPLER sulle stelle RR Lyrae, spiega di non essere ancora convinto che la vicinanza alla sezione aurea in questo caso sia una coincidenza, e che la caratterizzazione delle frequenze di di oscillazione delle stelle è importante. “Questo articolo è un contributo significativo su questo tema”, dice Szabó. Anche se il campione di questo studio era molto limitato, i ricercatori hanno notato una caratteristica interessante nelle quattro stelle con rapporti di frequenze prossimi alla sezione aurea. Queste stelle infatti mostrano tutte un comportamento frattale, hanno cioè uno schema che si ripete sempre uguale a ogni scala dimensionale, mentre nel caso delle stelle senza sezione aurea questo schema non si presenta. “Ciò porta a ipotizzare che possa trattarsi di una correlazione, ma per dirlo occorrono più dati”, aggiunge Linder. Un esempio di frattale è una linea di costa frastagliata, che rivela sempre nuove insenature via via che si ingrandisce l’immagine, da qualunque punto di vista si parta. “La stessa cosa vale con le frequenze di queste stelle: se ne rilevano sempre di nuove”, sottolinea Linder. Le stelle auree in realtà sono i primi casi di sistemi, al di fuori del laboratorio, in cui si manifesta una “dinamica non caotica strana”. L’aggettivo “strano” qui si riferisce allo schema frattale, e “non caotico” significa che lo schema è ordinato e non casuale. La maggior parte degli schemi frattali in natura, come il tempo meteorologico, è di tipo caotico; perciò questa caratteristica delle stelle variabili è una sorpresa. “Se si cerca nella letteratura, si trovano molti esempi di comportamento caotico strano”, ha spiegato Linder. “Ritengo che il nostro articolo stia portando in primo piano questo tipo di dinamica finora ignorata”. Se lo stesso schema venisse rilevato in diverse stelle con frequenze caratterizzate dalla sezione aurea, ciò potrebbe portare gli astronomi a comprendere e prevedere meglio la fisica delle pulsazioni stellari. “In termini dinamici”, conclude Livio, “è molto interessante comprendere perché i sistemi sarebbero attratti da questo rapporto”.

*Clara Moskowitz

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DUE ECLISSI IN ARRIVO – E per Pasqua tante stelle cadenti

ECLISSI

DOPPIA ECLISSI DI LUNA E DI SOLE IN QUESTO MESE DI APRILE.La prima sarà totale, la spettacolare luna rossa, che sarà osservabile il 15 aprile. Poi toccherà al sole, che il 29 aprile sarà coinvolto in una altrettanto caratteristica eclissi anulare.Ciò che i (pochi) fortunati potranno ammirare del cielo, alla fine del mese, sarà dunque un anello di fuoco. Pochissimi fortunati, visto che l’eclissi anulare di sole sarà osservabile solo da una piccola zona dell’Antartide, alle 6.04 GMT, poco dopo le 8 ora italiana. Fortunati ma ignari saranno i pinguini che potranno vedere il sole oscurarsi fino a notarne solo un anello rossastro attorno.Cosa accade durante un’eclissi solare anulare? Nell’eclissi anulare la Luna si trova nel punto più lontano della sua orbita e il cono d’ombra non giunge fino alla superficie terrestre. Di conseguenza, durante un’eclissi anulare è come se del Sole ne fosse rimasto un anello luminoso durante la fase centrale perché la Luna è troppo lontana dalla superficie terrestre per nasconderlo del tutto.

stelle-cadentiANDRA’ MEGLIO IL 15 APRILE quando in tutto il Nord e Sud America, in Australia, in Nuova Zelanda e in altre regioni del Pacifico sarà possibile assistere alla spettacolare luna rossa, tecnicamente nota come eclissi totale di luna.Quel giorno, l’ombra della Terra oscurerà del tutto la Luna piena. Sole, Terra e luna si trovano allineati in quest’ordine. Lentamente la luna verrà oscurata dalle 7.07 alle 08.25 GMT (dalle 9 alle 10.30 circa ora italiana), mentre le fasi parziali dell’eclissi saranno visibile alcune ore prima e dopo questo lasso di tempo.Curiosità. L’eclissi solare si verifica durante il novilunio, quindi quando la luna è completamente invisibile. L’eclissi lunare invece si verifica durante il plenilunio.Ebbene sì. In Italia resteremo a bocca asciutta. Ma una piccola consolazione c’è anche per noi. Quest’anno infatti, a cavallo del periodo di Pasqua, sarà possibile ammirare lo spettacolo offerto dalle Liridi, le stelle cadenti che raggiungeranno il picco tra il 22 e il 23 aprile. Anno fortunato, per noi e per loro, visto che la quasi totale assenza di luna permetterà di avere un cielo nitido. Se saremo fortunati, riusciremo a vedere in media da 10 a 30 meteore ogni ora.

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McDONALD’S VS BURGER KING – Chi avrà la meglio?

 McDONALD'S VS BURGER KING

SI RIAPRE LA LOTTA TRA LE MAGGIORI CATENE DI FAST FOOD A STELLE E STRISCE.Burger King sfida McDonald’s presentando un nuovo prodotto. Si tratta delle patatine fritte Satisfry, meno caloriche rispetto alla ben nota versione proposta dal rivale. Lo scopo è fare presa sui consumatori più attenti alla linea.La strategia di Burger King è molto chiara e mira a colpire il punto più debole di McDonald’s: l’eccessivo contenuto calorico dei piatti proposti dal menù tradizionale. Ecco dunque l’idea di lanciare un nuovo prodotto che possa apparire più salutare e quindi in grado di competere con quanto già offerto dalla concorrenza.Burger King crede fermamente che i clienti abituali dei fast food saranno disposti a pagare circa 30 centesimi in più per delle patatine fritte a minor contenuto calorico e di grassi. Il risultato è stato raggiunto grazie all’impiego di nuovi ingredienti, che permettono di ottenere patatine in grado di assorbire una quantità d’olio miniore durante la cottura.La sfida sembra dunque svolgersi soprattutto dal punto di vista della qualità.

burger-king-patatineUNA PORZIONE DI PATATINE SATISFY CONTERRA’ 190 CALORIE E 8 GRAMMI DI GRASSI ,dunque il 30% del valore energetico e il 40% di grassi in meno rispetto ad una quantità equivalente delle patatine di McDonald’s.L’introduzione di Satisfry è la prima mossa competitiva proposta dal nuovo CEO di Burger King, Daniel Schwartz, che sembra aver colto l’opportunità di allargare la clientela della catena di fast food grazie ad un prodotto che verrà presentato come più salutare rispetto alle proposte dei rivali, rappresentati non solo da McDonald’s, ma anche da tutti gli altri esempi di fast food e take away presenti sul territorio.La decisione segue probabilmente il trend positivo relativo all’apertura di punti vendita dedicati all’alimentazione sana. Il mercato dei Juice Bar, ad esempio, secondo quanto riportato da Forbes, è cresciuto del 13% nel 2012, raggiungendo quota 2,4 miliardi. A parere di Burger King, però, i clienti abituali dei fast food, nel momento in cui volessero optare per uno spuntino più sano, sarebbero attratti più facilmente da un piatto di patatine light, piuttosto che da un frullato. La sfida al ribasso per grassi e calorie lanciata dai fast food viene tenuta sotto controllo con interesse da Wall Street. Chi avrà la meglio?

*Marta Albè
>Fonte< 
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

TRIANGOLO ESTIVO RIECCOLO – Ecco come osservarlo

ESTATE BEN ARRIVATA

E insieme alle notti più brevi dell’anno (con meno ore di buio!), arrivano anche le stelle più belle da ammirare. Come il Triangolo Estivo, il consueto appuntamento con Vega, Altair e Deneb. Già adesso è possibile scorgere la spettacolare forma nel cielo. Ecco come fare per osservarlo.Il triangolo ai vertici ha le tre stelle: Vega, Altair e Deneb, ognuno appartenente ad una diversa costellazione. Conosciamole una ad una.

 

VEGA 

è la stella più brillante della costellazione della Lira, la quinta più luminosa del cielo notturno e la seconda più luminosa nell’emisfero celeste boreale, dopo Arturo. Essa si trova a soli 25 anni luce di distanza, la più luminosa in termini assoluti entro un raggio di 30 anni luce dal sistema solare. Ciò significa che la sua luce, per raggiunere la Terra e i nostri occhi impiega 25 anni (Pensateci, quello che vediamo oggi è un’immagine della stella risalente a 25 anni fa! Stranezze cosmiche…)

 

 

 

-AltairALTAIR

è invece parte della costellazione dell’Aquila. Essa si trova a una distanza di circa 17 anni luce dalla Terra. È la stella più luminosa della costellazione nonché la 12esima stella più brillante del cielo notturno, oltre ad essere una delle più vicine alla Terra.

 

 

 

 

 

 

 

TriangleTOCCA POI A DENEB

situata nella costellazione del Cigno, detta anche Croce del Nord per via della sua forma. Deneb è una “supergigante azzurra”, con un diametro oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.Come fare a trovare il triangolo nel cielo? È molto semplice anche perché la forma è ben visibile. Basta alzare la testa verso la ‘sommita’ del cielo, lo zenit in direzione Sud-Est, come mostra l’immagine sopra di Astronomia.com.Una volta individuato il triangolo, scopriamo quali sono le tre stelle che lo compongono. In alto Vega, e in basso a sinistra troveremo Deneb e a destra Altair.
Buona osservazione!

 

 

*Francesca Mancuso
>Fonte<
Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org