QUANTA PREMURA – Lo stato da 140€ a chi abbatte gli ulivi

QUANTA PREMURA - Lo stato da 140€ a chi abbatte gli ulivi

E’ SOLO QUESTINE DI XYLELLA O “QUALCUNO” VUOLE TOGLIERCI ANCHE IL PRIMATO DI PRODUTTORI DI OLIO? Forse l’Europa vuole renderci schiavi anche su questo? Ben 13 milioni di Euro. Questo è il costo complessivo dell’ operazione che prevede l’abbattimento degli ulivi a causa del batterio killer della Xylella.

MA E’ POSSIBILE CHE CI SIA TUTTA QUESTA PREMURA (PER DI PIU’ MOLTO DISPENDIOSA), SOLO A CAUSA DELLA XYLELLA? O magari c’è qualcosa dietro? Beh, dati alla mano , pensiamo che ci sia qualcosa che non ci dicono.

FACCIAMO QUALCHE OSSERVAZIONE: Secondo quanto affermato dal commissario straordinario Giuseppe Silletti, sono stati messi a disposizione circa 140 Euro per ulivo. Tale cifra è stata messa a disposizioni di tutti i privati ed aziende le quali decideranno in autonomia di abbattere volontariamente gli ulivi malati a causa della Xyliella (ovviamente là dove non sono già esistenti dei contributi pubblici previsti dallo Stato). Non stiamo parlando di spiccioli…Si tratta di ben 13 milioni di Euro gentilmente offerti dallo stato.

NON SARA’ CHE FORSE STIAMO ESEGUENDO ORDINI CHE, ANCORA UNA VOLTA, VENGONO DALL’ ALTO? FORSE CON QUESTA GENIALE MOSSA VOGLIONO TOGLIERCI ANCHE IL PRIMATO DI “PRODUTTORI DI OLIO”? L’Europa starà sicuramente incrociando le dita e facendo pressione dietro le quinte, in modo tale da costringerci ad acquistare olio importato, prodotto ed imbottigliato all’estero con Olive Europee… Cero a loro conviene, siamo noi che andremmo a pagarne ANCORA UNA VOLTA le conseguenze! Mica male la genialata!

>Fonte<
Redatto da Pjmanc https://ilfattaccio.org

LA SPERSONALIZZAZIONE NELLA SOCIETA’ GLOBALE

LA SPERSONALIZZAZIONE NELLA SOCIETA' GLOBALE

LA MASSIFICAZIONE E’ UN FENOMENO PRESENTE IN QUALSIASI SOCIETA’ DA QUELLA PRIMITIVA A QUELLA GLOBALIZZATA. Senza la massificazione, infatti, verrebbe a mancare la coerenza sociale, e la stessa societa’ non potrebbe esistere. Un esempio parossistico di massificazione si ha in ambito militare: qui, in certi contesti, bisogna diventare un unico corpo con un’unica voce, dato che bisogna difendere la patria e mettere a rischio la vita. Anche in questo caso, pero’, la motivazione ideologica singola deve comunque prevalere, dato che la spersonalizzazione non e’ mai totale, e bisogna fare i conti con quello che rimane dell’individualita’. La massificazione in realta’ potrebbe essere utile quando nutre il corpo sociale, lo educa, anzi lo alimenta: se gli individui restano solo repressi, un po’ come e’ avvenuto nei totalitarismi e in generale nei periodi bellici della nostra storia, allora essa diventa deleteria e involutiva. I totalitarismi – precisiamolo – non sono solo bellici, ma anche religiosi e finanche culturali: un esempio tipico e’ la violenza dogmatica dei monoteismi, le crociate e la jihad islamica per i guerriglieri musulmani, cosi’ come i movimenti ideologici dell’illuminismo, del romanticismo e via discorrendo.

LA SPERSONALIZZAZIONE NELLA SOCIETA' GLOBALEOGGI COME IERI,INFONDO,LA SOCIETA’ CI VUOLE UGUALI in passato le donne vestivano e si comportavano in un certo modo, cosi’ gli uomini; oggi, nonostante ci sia un apparente varieta’ di comportamenti, costumi e gusti, assistiamo a un’omologazione indotta dai mass media che ci fanno credere che certe cose le stiamo semplicemente pensando con la nostra testa. La domanda da porsi ai giorni nostri credo sia questa: l’attuale societa’ globalizzata, con il suo carico di egoismo, individualismo e arrivismo esasperati, ma anche con la sua arroganza, prepotenza, nonche’ le sempre piu’ flebili opportunita’ (dato che tutto viene concentrato a livello verticistico) puo’ davvero dirsi tale? Non e’ che siamo davanti – sic et simpliciter – a un’aggregazione di individui controllati e – sempre piu’ dominati – che si fa passare “tranquillamente” per un corpo sociale? Nel contesto attuale della globalizzazione, infatti, la spersonalizzazione dell’individuo resta subdola, nel senso che si crede di essere liberi, ma i pensieri, le parole e le azioni sono tutte decise dal “sistema”. E’ cosi’ che si creano i tanti piccoli cloni che vediamo ogni giorno, i quali credono di essere aperti e intelligenti, mentre invece subiscono tutte le ristrettezze mentali che il sistema impone.

LA SPERSONALIZZAZIONE NELLA SOCIETA' GLOBALEOGGI L’UOMO DELLA STRADA HA VOGLIA DI DIRE LA SUA sulla politica, sull’economia e sulla societa’: solitamente pero’ riferisce quanto ascoltato nei mantra dei telegiornali il giorno prima, e crede cosi’ di essersi fatto un’opinione propria e oggettiva. Stesso dicasi dei giornali: essendo finanziati dallo Stato, questi gli fanno propaganda (piu’ o meno manifesta, non sono mica cosi’ sprovveduti!) e cosi’ il cittadino crede di essersi fatto un’opinione autonoma. Ma ci sono mille e piu’ fenomeni carsici che oggi ci rendono incatenati in modo invisibile: non siamo padroni per esempio di cio’ che mangiamo, dato che le multinazionali alimentari, per risparmiare sulle materie prime, rendono sempre piu’ chimico – e quindi nocivo – il nostro cibo, cosi’ come non siamo liberi di restare in salute e curarci, visto che le multinazionali sanitarie inventano malattie, cure provvisorie e pubblicita’ sempre piu’ aggressive. Ma non solo, siamo schiavi di una piovra finanziaria globale che, attraverso poche banche centrali che emettono moneta e altri istituti internazionali che ci indebitano e controllano anche quando rifiutiamo di sottostare alle prime, arriva a controllare indirettamente ogni aspetto della nostra vita, finanche della nostra quotidianita’, visto che i “soldi” servono per qualsiasi cosa tranne che per respirare. Non siamo mai arrivati a un tale livello di concentrazione e dominio senza usare la spada: e’ la prima volta, infatti, almeno nella storia che conosciamo, che un potere occulto dirige l’intera orchestra del mondo in questo modo, per giunta col beneplacito di moltissimi cittadini, i quali, ripeto, sono abbastanza certi di essere liberi. Se e’ vero che ogni epoca ha i suoi detrattori, e che in ogni momento della storia ci sono stati individui esclusi perche’ la pensavano diversamente dalle masse (le quali, in qualche modo, come suggerisce Jose’ Ortega nei suoi Scritti Politici del ’72 “travolgono tutto cio’ che e’ individuale, selezionato, egregio e qualificato”) e’ anche vero che oggi i detrattori della globalizzazione sono tantissimi, e sono pure influenti visto che il sistema grottesco messo in piedi fa acqua da tutte le parti e non riesce a dare spiegazioni dei suoi terribili crimini, pardon errori.

LA SPERSONALIZZAZIONE NELLA SOCIETA' GLOBALEMA ALLORA COS’E’ CHE TIENE IN PIEDI QUESTO PALCOSCENICO ALTRE LA COERCIZIONE INDIRETTA? Oggi la medieta’ puo’ imporsi solo con una distrazione sostanziale, dato che non si deve avere il tempo di pensare e quindi di re-agire: dobbiamo essere sempre pieni di impegni, lavorare di piu’, soddisfare questa o quell’inutile incombenza, e nel frattempo ci facciamo addomesticare e addormentare dall’orchestra. Un forte risveglio delle coscienze, tuttavia, e’ in atto, e diverra’ un fenomeno inarrestabile, soprattutto man mano che il sistema dovra’ – per forza di cose – rivelare il suo vero volto, come in tutte le dittature. Non esistono, infatti, totalitarismi morbidi: a un certo punto devi per forza serrare i pugni. E’ questa la prossima sfida per l’umanita’: massificarsi all’incombente Nuovo Ordine o reagire? Il dilemma e’ davvero tutto qui.

* Gabriele Sannino
>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: www.ilfattaccio.org

AVETE UN ORTO? Arriva il patentino obbligatorio

AVETE UN ORTO? Arriva il patentino obbligatorio

ENNESIMO SCIPPO DI STATO ANZI DI UNIONE EUROPEA. In arrivo la norma che prevede l’obbligo di acquisire un patentino per comprare e utilizzare prodotti fitosanitari sia per aziende sia per privati, che entrerà in vigore dal 26 novembre. Tanto coloro che coltivano un orto per passione, quanto chi fa della coltivazione agricola un lavoro è rimasto profondamente scosso da questa nuova norma. Durissimi commenti «Si tratta di un furto bello e buono ai danni dei privati cittadini legalizzato dalle istituzioni competenti in materia. Questo è un modo con cui vengono fatti soldi per interessi di non si sa nemmeno chi. E lo dimostra il fatto – conclude Lorenzi – che la norma non è un’idea di un qualche parlamentare italiano, ma una conseguenza di una direttiva arrivata niente meno che dall’Unione Europea in persona».

 Emanuele VannacciCHIARO CHE QUESTA MISURA VIENE EMANATA SECONDO UNA LOGICA che va a sfavorire i medio-piccoli commercianti agricoli, osserva Emanuele Vannacci, dell’omonimo negozio di prodotti per l’agricoltura. Vannacci osserva inoltre che «una regolamentazione alla norma ci sarà senza’altro. Ma in che modo e con quali conseguenze? – si chiede –. Dalle indicazioni ufficiose che ci sono oggi si rischia di avere questo scenario: una suddivisione dei prodotti tra non professionali (quelli in confezioni piccole, ad esempio da mezzo chilo) e quelli professionali (pacchi da un chilo in su). I primi dovrebbero essere vendibili anche senza patentino, per la serie fatta la legge trovato l’inganno, i secondi no. Ma chiaramente il costo dei prodotti non professionali salirebbe alle stelle, così che dodici pacchi non professionali costerebbero come sei professionali. A quel punto la cosa più conveniente per tutti e fare il patentino, con tutti i costi che ne conseguono per i piccoli e piccolissimi agricoltori. Chiaramente – osserva Vannacci – stiamo parlando in via ipotetica.Non sapremo con precisione cosa effettivamente accadrà fino al ventisei novembre di quest’anno, giorno in cui entrerà in vigore questa norma. Ovvio – conclude – che se tutti i clienti, dal primo all’ultimo, devono essere pagati con fattura all’interno del negozio si formerebbero code molto lunghe e i tempi di attesa per i vari clienti aumenterebbero a dismisura».

*Lorenzo Vannucci
>Fonte< 
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

LA CRISI UCCIDE E LO STATO INGANNA COL GIOCO D’AZZARDO!

LA DIFFICILE CONTINGEZA ECONOMICA ITERNAZIONALE SOMMATA ALLE ULTIME MANOVRE DEL GOVERNO STANNO STRINGENDO IN UNA MORSA LETALE MILIONI DI ITALIANI

Dal inizio dell’ anno almeno 30 piccoli imprenditori si sono tolti la vita, ultimo ieri un imprenditore del nuorese che, sopraffatto dal senso di vergogna e umiliazione per il fallimento della sua azienda e dal licenziamento dei figli, ha deciso di farla finita con un colpo di pistola nella vigna di famiglia.Lo Stato dovrebbe intervenire in qualunque modo e con qualunque mezzo per evitare la drastica soluzione senza ritorno, dovrebbe almeno tentare di creare un network d’informazione e di assistenza sociale per i cittadini in difficoltà. Invece sembra che la campagna d’informazione che interessa allo Stato sia un’altra. Proprio in questi tre mesi sono aumentate, in radio e tv, le pubblicità sul gioco d’azzardo legalizzato, ormai siamo bombardati continuamente da gratta&vinci di ogni sorta, calcio scommesse e poker on-line. Qualcuno potrebbe pensare che ci sia una correlazione tra crisi e aumento dei consigli per gli acquisti sul gioco d’azzardo, alcuni cittadini un po’ diffidenti potrebbere addirittura iniziare a pensare che a qualcun’altro faccia comodo la disperazione. Secondo un recente rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità oltre un milione e mezzo d’italiani, il 3% della popolazione, soffre di dipendenza da gioco. I soggetti più vulnerabili sono i giovani, alcune stime parlano di centinaia di migliaia di ragazzi che grazie ad Internet giocano costantemente.

 

GIOCA CONSAPEVOLMETE RECITANO MOLTE PUBBLICITA’

Bisognerebbe capire cosa vuol dire giocare consapevolemente quando le ultime cifre del mese di marzo hanno registrato 1,6 miliardi di euro in giocate con un incremento del 14,2 % rispetto a febbraio. Lo Stato dovrebbe intervenire drasticamente sul gioco d’azzardo e in particolare sull’uso della pubblicità ingannevole perchè “vincere facile” in tempi duri come questi è tutto tranne che una pubblicità sana e trasparente.

*Umberto Martelli
>Fonte< 

Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org

LA CRISI UCCIDE E LO STATO INGANNA COL GIOCO D’AZZARDO!

LA DIFFICILE CONTINGEZA ECONOMICA ITERNAZIONALE SOMMATA ALLE ULTIME MANOVRE DEL GOVERNO STANNO STRINGENDO IN UNA MORSA LETALE MILIONI DI ITALIANI

Dal inizio dell’ anno almeno 30 piccoli imprenditori si sono tolti la vita, ultimo ieri un imprenditore del nuorese che, sopraffatto dal senso di vergogna e umiliazione per il fallimento della sua azienda e dal licenziamento dei figli, ha deciso di farla finita con un colpo di pistola nella vigna di famiglia.Lo Stato dovrebbe intervenire in qualunque modo e con qualunque mezzo per evitare la drastica soluzione senza ritorno, dovrebbe almeno tentare di creare un network d’informazione e di assistenza sociale per i cittadini in difficoltà. Invece sembra che la campagna d’informazione che interessa allo Stato sia un’altra. Proprio in questi tre mesi sono aumentate, in radio e tv, le pubblicità sul gioco d’azzardo legalizzato, ormai siamo bombardati continuamente da gratta&vinci di ogni sorta, calcio scommesse e poker on-line. Qualcuno potrebbe pensare che ci sia una correlazione tra crisi e aumento dei consigli per gli acquisti sul gioco d’azzardo, alcuni cittadini un po’ diffidenti potrebbere addirittura iniziare a pensare che a qualcun’altro faccia comodo la disperazione. Secondo un recente rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità oltre un milione e mezzo d’italiani, il 3% della popolazione, soffre di dipendenza da gioco. I soggetti più vulnerabili sono i giovani, alcune stime parlano di centinaia di migliaia di ragazzi che grazie ad Internet giocano costantemente.

 

win-for-lifeGIOCA CONSAPEVOLMETE RECITANO MOLTE PUBBLICITA’

Bisognerebbe capire cosa vuol dire giocare consapevolemente quando le ultime cifre del mese di marzo hanno registrato 1,6 miliardi di euro in giocate con un incremento del 14,2 % rispetto a febbraio. Lo Stato dovrebbe intervenire drasticamente sul gioco d’azzardo e in particolare sull’uso della pubblicità ingannevole perchè “vincere facile” in tempi duri come questi è tutto tranne che una pubblicità sana e trasparente.

 

 

di-Umberto Martelli
>Fonte<

Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org