COLTIVARE NEL DESERTO – Con questa Serra sarà possibile +Video

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ROOTS UP E’ UN ORGANIZZAZIONE NO-PROFIT che ha sviluppato una serra in grado di sfruttare la rugiada e l’umidità dall’ambiente esterno per innaffiare le piante all’interno. Questa serra potrebbe rivoluzionare l’agricoltura nei climi desertici e aridi, dove attualmente le colture non sono in grado di crescere. La Serra intrappola l’aria calda e l’umidità durante il caldo del giorno, creando un’atmosfera più adatta per la crescita delle piante. Di notte basta tirare una corda per aprire uno spazio nella parte superiore della serra permettendo all’aria fresca di entrare, in questo modo verrà raggiunto il punto di rugiada e quindi la creazione della condensa. Le gocce d’acqua vengono incanalate in una cisterna di raccolta che verrà utilizzata per l’acqua potabile o per l’irrigazione. Nei periodi di pioggia questo sistema può essere utilizzato anche come un raccoglitore d’acqua piovana.

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NASA – Entro il 2021 impianterà la prima serra su Marte +Video

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LA NASA HA ANNUNCIATO CHE ENTRO IL 2021 SARA’ IN GRADO DI FAR CRESCERE DELLE PIANTE SU MARTE.Una vera e propria serra partirà a bordo del prossimo rover diretto sul pianeta rosso, per un totale di circa 200 semi. La missione si chiama Mars Plant Experiment.Ecco l’ultima, curiosa sfida lanciata dalla NASA, che in meno di un decennio vuole far crescere rigogliose piantine su Marte.L’obiettivo ha già un nome in codice, MPX, che sta per Mars Plant Experiment, e ha come traguardo il 2021. Data in cui dovrebbe avvenire la “colonizzazione del suolo marziano”, come hanno detto i responsabili del progetto.E proprio la capacità di far sopravvivere organismi vegetali su un atro pianeta potrebbe essere la chiave per la sua conquista. È quanto afferma Heather Smith, leader di MPX: “Sarebbe il primo passo per creare una base su Marte sostenibile e a lungo termine. Mandiamo i semi e li guardiamo crescere”.Ma la preparazione per spedire un pacchetto di semi nello spazio e sperare che germoglino non è uno scherzo. I ricercatori della NASA stanno lavorando alla progettazione di una serra altamente tecnologica, che viaggerà a bordo del prossimo rover diretto su Marte.Quindi nessun buco sul suolo marziano: l’esperimento sarà completamente auto-contenuto, nel senso che la serra farà tutto da sé.

SERRA-MARTEPER QUESTO RICEVERA’ UN TRATTAMENTO DI RIGUARDO al prezioso carico di semi sarà riservato un posto su uno dei cosiddetti CubeSat, i mini-satelliti che negli ultimi anni la NASA ha spedito nello spazio a bordo dei razzi. Questa scatola magica conterrà circa 200 semi di Arabidopsis, una piccola pianta fiorita comunemente utilizzata nella ricerca scientifica.I semi saranno adeguatamente innaffiati non appena il rover toccherà il suolo marziano. Tempo di crescita precisto: due settimane.“In quindici giorni, avremo una piccola serra su Marte” commenta Smith. E aggiunge che MPX condurrà dei test organici sull’ambiente marziano, in modo da capire come forme di vita terrestri si comportano ad alti livelli di radiazione (circa il 40% più forti rispetto al nostro pianeta).“Da questo semplice esperimento, arriveremo a una base sostenibile di serre su Marte” conclude Smith. “Questo sarà l’obiettivo finale”. Obiettivo che per la NASA sembra essere davvero prioritario, a giudicare dai fondi investiti in progetti simili. Come il recentissimo Veg-01, che nei prossimi mesi proverà a far crescere germogli di lattuga sulla Stazione Spaziale Internazionale.

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VUOI COSTRUIRE UNA SERRA? – Ti bastano 1000 bottiglie di plastica

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IL WEB E’ PIENO DI PROGETTI FAI DA TE CHE PREVEDONO L’USO DI MATERIALI A BASSO COSTO COME LE BOTTIGLIE DI PLASTICA.Negli ultimi 20 anni, infatti, è cresciuta la consapevolezza degli effetti negativi che le nostre azioni e abitudini possono avere sull’ambiente. Oggi, riciclare oggetti non è più solo una moda, ma una necessità. E per fortuna è diventata una sana abitudine. Un modo per fare buon uso di bottiglie in plastica usate è la costruzione di una serra a basso costo. Per una struttura convenzionale a forma di rettangolo, avrete bisogno di circa 1000 bottiglie di plastica da 1.5 litri. Con questo grosso quantitativo di rifiuti che altrimenti sarebbero finiti in discarica potrete realizzare una struttura di 2 metri x 2 metri. Il trucco è costruire una parete alla volta, per poi assemblarle.

serra_bottiglie_PLASTICAUN ALTRO CONSIGLIO DA SEGUIRE PRIMA DI INIZIARE è di misurare le bottiglie che avete a disposizione. In questo modo, il telaio sarà esattamente della dimensione desiderata.Se però ci fosse qualche errore di calcolo, si potrà facilmente tagliare qualche bottiglia. A questo punto, è tutta una questione di taglio delle bottiglie e di incollaggio tra di loro e al telaio di legno. Naturalmente vanno considerati anche i lavori per sistemare la struttura in legno sul pavimento. Assicuratevi di avere un paio di pezzi di legno posizionati sotto il telaio. Versate un po’ di silicone tra le bottiglie fino a completare la parete. Fate lo stesso per ognuna.E ricordatevi di progettare un’apertura per la ventilazione. Potete completare il tutto anche con un tetto di paglia e, se vi avanzano un po’ di bottiglie, potete costruire intorno alla struttura un bel muretto di plastica. Come vedete, c’è molto da fare.

>Fonte<
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AUTOPRODUZIONI – Come costruire una serra sotto terra

SERRA- SOTTO- TERRA

SEMPRE PIU’ PERSONE IN ITALIA SI STANNO APPASSIONANDO ai moderni metodi di coltivazione degli ortaggi, oggi cerchiamo di capire con questa breve guida come si costruisce una serra sotterranea, una struttura moderna e di tendenza nel mondo dell’agricoltura, tanto affascinante quanto potenzialmente utile.

serra_sotterraneaASSICURARE UNA TEMPERATURA COSTANTE AGLI ORTAGGI.Sebbene la costruzione di una serra sotterranea stia prendendo piede in Italia soltanto adesso, la loro ideazione risale a moltissimo tempo fa, e sulle Ande queste costruzioni sono abbastanza diffuse tutt’ora. Il motivo principale per il quale si costruiscono queste strutture è quello di assicurare una temperatura costante nei 365 giorni dell’anno, in modo da avere una porzione di orto che continua a essere produttiva anche in caso di freddo intenso e prolungato.

 

SERRACOME SI COSTRUISCE UN ORTO SOTTERRANEO.Veniamo dunque alla spiegazione vera e propria di come si costruisce un orto sotterraneo con una spesa contenuta: si tratta di scavare una buca di 180-250 cm ricoperta di fogli di plastica; la superficie coltivabile sarà di forma rettangolare, con il lato lungo rivolto dove meglio esposto (presumibilmente verso sud, dunque). Il retro della serra avrà un muretto a proteggerla, e a ridossa del muretto occorrerà accumulare una buona dose di terra battuta, quanto dovrà essere alto il muro? abbastanza da permettere un’inclinazione di 39° all’angolo interno alla serra formato dalla copertura, che sarà in materiale plastico a doppio strato, con uno spessore di circa 10 cm. Se abitate in zone particolarmente fredde sarà meglio fabbricare anche una sorta di persiana in materiale isolante per mantenere il più possibile durante le ore notturne il calore accumulato durante il giorno.

SERRAVENTILAZIONE LA VARIABILE DECISIVA.Per perfezionare una serra sotterranea sarebbe opportuno sfruttare il muretto come camino, in modo da fornire una corretta ventilazione e uno sfiato per l’umidità … questo aspetto è spesso ignorato nelle serre fai-da-te ma è un consiglio prezioso quello di cercare di assicurare un ricambio d’aria all’orto sotterraneo, perché diversamente la salute delle piante potrebbe essere pregiudicata.

 

soldiQUANTO COSTA UNA SERRA SOTTO TERRA?Difficile dare una risposta, di sicuro siamo scettici riguardo alla possibilità di cavarsela con 200 o 300 € come riportato su alcuni siti (in particolare riferiti a Walipini, una serra già ben conosciuta, efficace ma che difficilmente si riesce a realizzare con poco), ovviamente la raccomandazione per contenere i costi è quella di utilizzare quando possibile materiale di riciclo, e di farvi aiutare da amici nella costruzione della buca piuttosto che ricorrere alla soluzione più pratica che è il noleggio dell’escavatore.

 

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RECENTE STUDIO METTE IN DUBBIO L’EFFICACIA DEGLI ALBERI NELLA RIDUZIONE DEI GAS SERRA – Ecco perchè

UNO STUDIO RIDIMENSIONEA IL BENEFICO CONTRIBUTO DEGLI ALBERI NELLA RIDUZIONE DEI GAS SERRA

Chiamando in causa i microscopici organismi che popolano il suolo e la loro pericolosa produzione di gas.La capacità delle piante di catturare anidride carbonica dall’atmosfera è sempre stata considerata un’arma efficace contro il pericoloso aumento dei gas serra.Tuttavia lo studio pubblicato su Nature da Kees Jan van Groenigen (Trinity College di Dublino), Craig Osenberg (University of Florida) e Bruce Hungate (Northern Arizona University), sottolinea come si sia trascurata un’importante conseguenza.Una più intensa attività degli alberi e la conseguente maggiore crescita, infatti, sfociano inevitabilmente in una maggiore disponibilità di nutrienti per i microorganismi che popolano il suolo. Peccato che il metabolismo di questi ultimi produca metano e protossido d’azoto, due gas serra ben più dannosi dell’anidride carbonica.I dati raccolti dai ricercatori in 49 esperimenti condotti in Europa, Nord America e Asia su foreste, zone umide, praterie e campi coltivati – comprese le risaie – hanno mostrato che questa produzione supplementare di gas serra finisce col ridurre di almeno il 16% la mitigazione del riscaldamento globale esercitata dalle piante.Un risvolto inaspettato del quale i climatologi dovranno necessariamente tener conto nel rifinire i loro scenari.

*Claudio Elidoro

>Fonte<  

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