ORMONI PRESCRITTI AI BAMBINI – Ecco lo scandalo dei medici corrotti +Video

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ECCO UNO SCANDALO ITALIANO DI CUI NESSUN MEDIA VI HA MAI PARLATO NE VE NE PARLERA’ MAI. E’ stato raccontato da una tv svizzera e nascosto dalle nostre emittenti televisive! Un dettagliato estratto dall’inchiesta del settimanale di approfondimento “Falò” sulla RSI [radiotelevisione Svizzera in lingua italiana] svela i retroscena dello scandalo degli ormoni somministrati dai pediatri italiani per conto della casa farmaceutica elvetica Sandoz. E’ uno scandalo quasi senza precedenti in Italia, ma ancora non se ne conosce l’epilogo,grazie ai nostri media corrotti e disinformatori. Secondo l’inchiesta condotta dai Nas, coordinata dalle Procure di Bologna e Busto Arsizio e che avrebbe visto indagati 67 medici di ospedali pubblici e privati e 12 informatori scientifici, il gruppo farmaceutico svizzero Sandoz avrebbe pagato decine di pediatri italiani affinché prescrivessero alcuni farmaci di sua produzione.

ORMONI PRESCRITTI AI BAMBINI - Ecco lo scandalo dei medici corrotti +VideoIN PARTICOLARE TRA I MEDICINALI PRESCRITTI SOPRATUTTO AI BAMBINI alcuni in sovradosaggio e abbastanza costosi, c’erano l’Omnitrope, un ormone della crescita che contiene il principio attivo della Somatropina, e il Binocrit, un farmaco che fa aumentare la produzione di globuli rossi. Entrambi sono utilizzati come anabolizzanti e considerati sostanze dopanti. I media italiani avevano vagamente parlato di un’indagine complessa da parte della magistratura italiana e della decisione di Sandoz di licenziare dodici dipendenti e dirigenti sospettati appunto di aver cercato di aumentare le vendite ricorrendo a pratiche illegali,ma senza entrare nello specifico,come al solito per non farci capire nulla.  Dopo la vasta eco mediatica, in Italia il nulla, mentre la TV Svizzera si dimostra, come sempre, attenta alle esigenze informative dei consumatori raccontando i particolari di una vicenda che ha assunto non solo profili penalistici che sono sotto la lente d’ingrandimento della magistratura inquirente, ma soprattutto, risvolti umani drammatici, a partire dalle sofferenze dei ragazzi costretti ad assumere ormoni della crescita e incorrere nel rischio di pericolose conseguenze per la salute.

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Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org

BAMBINI USATI COME CAVIE – Irlanda sotto choc

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LO SCANDALO IN IRLANDA PURTROPPO SI AMPLIFICA. Sono passati solo pochi giorni da quando a Tuam, cittadina della contea di Galway, si è scoperta una fossa comune dove accanto a una casa di accoglienza per ragazze madri gestita fino agli anni Sessanta dalle suore del Bon Secours, sono stati ritrovati i corpi di 796 bambini. L’Irlanda oggi è di nuovo sotto choc per la notizia che in altre 10 case di accoglienza per ragazze madri, tra il 1960 e il 1976, 298 bambini sono stati sottoposti a sperimentazioni di vaccini e 80 bimbi si sono gravemente ammalati dopo che è stato somministrato loro accidentalmente un vaccino destinato al bestiame. «La situazione – racconta Paul Keenan, redattore dell’Irish Catholic – è al momento di molta confusione. Cominciano ad emergere altri scandali e la gente percepisce che la storia di Tuam è solo l’inizio. I racconti poi su come erano trattate le madri e i loro bambini provoca rabbia. Le persone sono furiose».

GlaxoSmithKline-irlandaCENTINAIA DI BAMBINI USATI PER TEST. Il governo irlandese ha annunciato l’apertura di un’inchiesta istituendo una speciale Commissione d’indagine. Ma si trova di fronte a una realtà che sta drammaticamente montando. Partita da una casa di accoglienza nella contea di Galway, l’indagine si sta aggravando con l’accusa che centinaia di bambini sono stati utilizzati per prove di vaccinazioni. Sarebbe addirittura coinvolta una casa farmaceutica britannica, la GlaxoSmithKline, che avrebbe potuto agire – questa la loro «giustificazione» – perché fino al 1987 in Irlanda non c’era una legislazione in materia di test medici. Già nel giugno del 2001 era stata avviata un’indagine sui test compiuti su 58 bambini tra il 1960 e il 1961, in sei case di accoglienza. I risultati di quelle sperimentazioni furono addirittura pubblicate sul «British Medical Journal» nel 1962. Ma quell’indagine fu bloccata perché il professore Patrick Meenan, autore dello studio, aveva 86 anni e a causa dell’età e del suo stato di salute non poteva comparire in aula. Una successiva inchiesta giudiziaria è stata bloccata nel 2004. Dunque, se lo scandalo è emerso con tutta la sua virulenza oggi, in passato qualcosa in Irlanda già si sapeva.

 

irlanda-vacciniL’IPOCRISIA DELLA SOCIETA’. «Ciò che in profondità più sconvolge l’opinione pubblica – ammette Keenan – è il ruolo più ampio che la società irlandese ha svolto in questa terribile storia. A cominciare dai genitori di quelle ragazze madri: hanno preferito nascondere le loro figlie. Per finire a come la società intera guardava a quelle ragazze madri e ai loro figli illegittimi. Il modo con cui sono stati trattati – madri e figli – il loro stato di denutrizione, il modo in cui sono stati sepolti, spesso senza nome, sono tutti elementi che svelano un’indicibile disumanità». Il nuovo scandalo sulle vaccinazioni aggiunge rabbia a rabbia. Apre un nuovo capitolo di un film dell’orrore che si teme possa avere nuovi e più inquietanti sviluppi. La reazione del governo e dei vescovi irlandesi. La Commissione d’indagine istituita dal governo esaminerà gli elevati tassi di mortalità che si sono registrati nelle case di accoglienza nei decenni del XX secolo, le pratiche di sepoltura che si sono utilizzate, le adozioni segrete e illegali e le sperimentazioni di vaccini sui bambini. Si stima che siano state circa 35mila le ragazze madri accolte nelle 10 case gestite da ordini religiosi in Irlanda. Il ministro per l’Infanzia Charlie Flanagan ha detto che è ora di far luce su questo periodo buio della storia irlandese. È «assolutamente essenziale» stabilire «la verità piuttosto che indulgere sulle speculazioni». Riuniti a Maynooth, i vescovi irlandesi hanno salutato con favore l’istituzione di una speciale Commissione d’inchiesta e, in una dichiarazione pubblica, esprimono un vero e proprio «mea culpa»: «Purtroppo ci viene ricordato di un tempo in cui le madri non sposate erano spesso giudicate, stigmatizzate e rifiutate dalla società, compresa la Chiesa. Questa cultura d’isolamento e ostracismo sociale era dura e spietata, mentre il Vangelo ci chiama a trattare tutti, in particolare i bambini e le persone più vulnerabili, con dignità, amore, compassione e misericordia». «La Chiesa – commenta Keenan – viene fuori da un difficilissimo periodo durante il quale è stata travolta dallo scandalo degli abusi sessuali commessi al suo interno. Da quello scandalo, la Chiesa ne è uscita profondamente danneggiata. Ma da quella esperienza drammatica, ha saputo trarre una lezione importantissima. Ha capito che l’unico modo per andare avanti, è dire tutta la verità».

 

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COOP – Guardate da dove provengono i loro prodotti + Video

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GUARDATE QUESTO INTERESSANTISSIMO VIDEO DI MAX BUGANI SUI PRODOTTI COOP,che dimostra la vera provenienza ed i produttori di tali prodotti.Ecco cosa portate a casa.Lo shopping è all’ ordine del giorno,l’acquisto di prodotti alimentari lo è ancor di più,ma non ci poniamo mai domande sulla provenienza di un prodotto, perchè crediamo che se la marca è italiana allora il prodotto in questione è made in italy,completamente italiano composto da materie prime italiane.Purtroppo non è cosi’, crediamo di aver acquistato un prodotto genuino italiano quando invece potrebbe essere “radioattivo” a causa della provenienza delle materie prime utilizzate per la sua creazione..

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HAMBURGER – Quello di Mcdonald’s contiene solo il 15% di manzo il resto è ammoniaca

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LA CATENA DI FAST FOOD PIU’ FAMOSA AL MONDO è stata recentemente coinvolta in un gigantesco scandalo alimentare. Dalle analisi eseguite sulle carni degli hamburger, è emerso che quest’ultimi sono formati da manzo per solo il 15%, con la restante parte costituta da ammoniaca e scarti di altre carni.Per fortuna, grazie a Jamie Oliver, chef che da anni lotta contro la catena di fast food più famosa al mondo, portando avanti la tesi che vede le carni utilizzate per gli hamburgher McDonald’s inadatte per il consumo umano, poiché, provenienti da scarti di macellazione addizionate con l’ idrossido d’ammonio, la multinazionale Usa è stata costretta a cambiare drasticamente la ricetta dei suoi hamburger.A sconvolgere l’opinione pubblica e le Associazioni dei Consumatori, l’utilizzo di ammoniaca, sostanza altamente nociva, abbandonata da Burger King e altre catene minori di fast food da diversi anni. Senza contare la presenza di scarti di macello (tendini, ossa e cartilagini) e altre parti che potrebbero finire con il compromettere la salute umana, poiché, potenzialmente contaminate dalle feci delle bestie macellate , rintracciabili, oltre che negli hamburger McDonald’s, nel 70% della carne venduta nei supermercati Usa.

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FARMACI NELLA CARNE IN SCATOLA -Arriva un nuovo scandalo dall’Inghilterra

PROPRIO LI DOVE ERA SCOPPIATO IL PRIMO SCANDALO ALIMENTARE DELL’ANNO

quello della carne di cavallo venduta come bovina, oggi arriva la notizia di un nuovo problema legato sempre alla carne. La catena di supermercati Asda ha infatti annunciato che ritirerà l’intera gamma di carne in scatola della sua stessa marca perché trovata contaminata da un farmaco anti-infiammatorio che viene dato ai cavalli da corsa, il fenilbutazone.Questo farmaco è utilizzato a volte anche per curare malattie umane come l’artrite reumatoide e la gotta, ma più che altro, come in questo caso, è utilizzato sugli animali. Non solo. Pare che tracce di questo farmaco siano state rilevate anche nel latte venduto nel cartone della stessa azienda. La scoperta è avvenuta per caso, in seguito ai controlli sulle tracce di carne di cavallo nelle confezioni di carne bovina, come quelle che stanno avvenendo in tutta Europa negli ultimi mesi. E così è accaduto ciò che in molti tenevano: non solo la carne di cavallo è stata trovata, ma anche i farmaci che vengono dati ai cavalli da corsa.

 

IL PROBLEMA E’ CHE QUESTA CARENE VIENE ANCHE ESPORTATA

(non sappiamo se lo è anche in Italia), e quindi proprio come il precedente scandalo, potrebbe già avere raggiunto altri Paesi. Ingerire grossi quantitativi di questa sostanza può portare ad anoressia, depressione, ulcerazioni, diarrea e coliche, ma solitamente per avere questi effetti indesiderati bisogna raggiungere quantitativi molto elevati, mentre le tracce trovate nella carne sono state molto basse (4 parti per miliardo). Resta comunque la preoccupazione per quello che mangiamo.Nonostante tutte questa rassicurazioni, e quelle provenienti dal rivenditore che ha ammesso di stare agendo per togliere dal mercato tutte le scatole contaminate ed ha invitato i clienti che le hanno acquistate a portarle al negozio, la gente ormai non si fida più e negli ultimi sondaggi risultano in migliaia quelli che, in seguito a tutti questi scandali alimentari, hanno deciso di cambiare la loro dieta e fare completamente a meno della carne.

* Marco Mancini

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