MERENDINE – Ecco perchè sarebbe meglio non mangiarle

MERENDINE - Ecco perchè sarebbe meglio non mangiarle

PIACCIONO AI BAMBINI PERCHE’ SONO DOLCI E BUONE e piacciono alle mamme perché sono comode e gratificano i figli. Non devono essere preparate: basta infilarle nello zainetto o scartarle e sono già pronte per essere mangiate. Quindi che le merendine abbiano successo è fuori da ogni dubbio,ma sono anche una giusta scelta per merenda? In questo articolo analizzeremo 3 tipi di merendine, una da frigo, una classica e una a base di pasta frolla: Kinder Fetta al Latte, Kinder Brioss e Crostatina al cacao Mulino Bianco. Scelgo prodotti di marchi famosi perché sono i più utilizzati e quelli più facilmente reperibili: voi al supermercato partendo da questi e dall’analisi che ne farò scegliete in base alla disponibilità, al prezzo ma soprattutto alla qualità. La cosa più importante.È comunque bene precisare che le merendine non sono una merenda consigliabile, nemmeno in casi “di emergenza”.

MERENDINE - Ecco perchè sarebbe meglio non mangiarleQuando si va di fretta ci sono validissime alternative alle merendine:
1) Frutta secca (noci, mandorle, nocciole) non occupano spazio e non sporcano.
2) Frutta essiccata (albicocche, fichi, datteri, prugne): avete mai provato a farla assaggiare ai bambini? Di aspetto non sono il massimo, ma essendo molto dolci e di sapore gradevole sono apprezzate dai più piccoli. Anche queste non occupano spazio e non sporcano.
Prima di passare in rassegna i prodotti vediamo come dovrebbe essere composta una merenda “ideale” per un bambino di 8 anni, con un’assunzione di 1800 Kcal (stima) e con il 5% di queste calorie dedicate alla merenda.

MERENDINE - Ecco perchè sarebbe meglio non mangiarlePASSIAMO ORA AD ANALIZZARE I PRODOTTI

1) Kinder Brioss

Ingredienti: farina di frumento (25,5%), zucchero, olio di palma non idrogenato, latte in polvere reidratato (8,9%), tuorlo d’uovo (6,5%), olio di girasole non idrogenato, latte scremato in polvere (4,8%), acqua, glutine di frumento, farina di riso, lievito di birra, proteine del latte, aromi, emulsionanti (mono e digliceridi degli acidi grassi), amido di frumento, sciroppo di glucosio-fruttosio, sale, cacao magro.

MERENDINE - Ecco perchè sarebbe meglio non mangiarle2) Kinder Fetta al Latte

Ingredienti: latte fresco pastorizzato (40%), olio di palma, zucchero, farina di frumento, latte scremato in polvere, miele (5%), burro anidro, uova in polvere, cacao magro, cruschello di frumento, agenti lievitanti (difosfato disodico, carbonato acido di sodio, carbonato d’ammonio), emulsionanti (mono e digliceridi degli acidi grassi), aromi, sale.

MERENDINE - Ecco perchè sarebbe meglio non mangiarle3) Crostatina al cacao Mulino Bianco

Ingredienti: Farina di frumento, crema al cacao 22,1% (zucchero, grassi vegetali non idrogenati, nocciole 15,1% corrispondente al 3,3% sul prodotto finito, cacao in polvere 5,9% corrispondente al 1,3% sul prodotto finito, cacao magro in polvere 5,4% corrispondente al 1,2% sul prodotto finito, latte scremato in polvere, emulsionante: lecitina di soia, aromi), zucchero, grasso vegetale non idrogenato, burro, uova 3,1%, sciroppo di glucosio-fruttosio, agenti lievitanti (carbonato acido di sodio, tartrato monopotassico, carbonato acido di ammonio), latte scremato in polvere, sale, emulsionante: lecitina di soia, aromi.
In teoria ora sarebbe opportuno tirare le somme e capire qual è la migliore, iniziamo a riportare in tabella i dati principali:
*I valori nutrizionali considerati per ogni merendina sono 7: è stato assegnato 1 punto ogni volta che il valore osservato si discostava da quello consigliato dai LARN italiani (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana). Più alto è il valore assegnato più la merendina in questione si discosta da quella che dovrebbe essere la “merenda ideale” (il punteggio massimo –negativo è 7).

MERENDINE - Ecco perchè sarebbe meglio non mangiarleDIFFICILE CONSIGLIARE LA MIGLIORE nessuna tra queste spicca per particolari proprietà o privilegi, anzi. Pensate e prodotte appositamente per i bambini sono in realtà alimenti da mangiare con estrema moderazione e se possibile da evitare. Non sono una merenda sana, ma ipercalorica e nutrizionalmente sbilanciata: troppe calorie, grassi saturi e zuccheri semplici; nutrienti questi da assumere con moderazione. Un’ultima cosa da tenere presente: l’analisi comparativa è su una merendina, ma spesso ne vengono mangiate di più (a causa del basso potere saziante di questi prodotti). Due merendine del genere come spuntino sono una buona base per diventare obesi, diabetici e con problemi cardiovascolari. Scegliendo con la testa si possono evitare questi inconvenienti: ragionate, investite tempo quando fate la spesa, leggete gli ingredienti e ricordate sempre: se ha più di 5 ingredienti è bene non mangiarlo.
>Fonte<   *http://terrarealtime.blogspot.it
Redatto da Pjmanc: www.ilfattaccio.org

PUBBLICITA’ RESPONSABILI DELLE CATTIVE ABITUDINI ALIMENTARI DEI PIU’ PICCOLI

UN BIMBO MEDIAMENTE OGNI 5 MINUTI

Assiste a una pubblicità riguardante il cibo, con l’effetto di influenzare negativamente le sue preferenze alimentari…Scarsa attività fisica e cattiva educazione alimentare non sono gli unici fattori che causano il continuo aumento dell’obesità infantile, che ha ormai raggiunto il 36%. A influire abbondantemente sulle scelte alimentari di bambini e ragazzi è la continua pubblicità di prodotti zuccherati e ricchi in grassi, alla quale sono continuamente sottoposti, soprattutto durante le ore di fascia protetta. È stato calcolato che un bambino italiano assiste in media ogni cinque minuti a una pubblicità riguardante il cibo, questo ha la capacità di influenzare decisamente le sue preferenze alimentari senza ancora aver provato a mangiare i cibi pubblicizzati. Una recente ricerca svolta negli Stati Uniti e pubblicata sul Journal of Pediatrics, ha analizzato l’influenza degli spot sulle scelte alimentari dei bambini e l’eventuale intervento dei genitori su queste. I bambini che hanno partecipato allo studio avevano un’età compresa tra i 3 e gli 8 anni e guardavano giornalmente la televisione per circa 3 ore. I bambini sono stati suddivisi in due gruppi: il primo è stato sottoposto alla visione di programmi tv intervallati da pubblicità riguardante merende a base di mele; il secondo gruppo, invece, alla pubblicità di patatine fritte confezionate. All’interno di ogni gruppo, alcuni bambini ricevevano consigli alimentari da parte dei loro genitori; altri, erano liberi nelle loro scelte alimentari. Questa ricerca ha dimostrato come i bambini sceglievano la loro merenda in base alla pubblicità alla quale erano stati sottoposti; inoltre, in entrambi i gruppi, scarsa era l’influenza dei genitori.

QUESTI RISULTATI SONO PREOCCUPANTI

Soprattutto se valutiamo che il 26% circa degli spot che giornalmente sono trasmessi da tutte le reti, riguardano prodotti alimentari, tra i quali quelli più reclamizzati sono le merendine e i biscotti. Fino adesso, alcuni spot alimentari in tv mostrano il contenuto in grassi saturi, zuccheri, soprattutto semplici, sale, calorie e additivi del prodotto. Anzi, vengono inventate pubblicità nella quali il consumo di questi prodotti è una condizione necessaria per stare bene. Una giornata uggiosa o un momento di noia vengono superati con il consumo di alimenti decisamente non appartenenti alla dieta mediterranea. Queste pubblicità, che associano il tono dell’umore al consumo di specifici alimenti, possono creare in modo indiretto una dipendenza da questi cibi e pongono le basi per l’insorgenza dei disturbi alimentari, soprattutto per le fasce più deboli. Darebbe decisamente una maggiore sensazione di serenità e felicità ad un bambino se associasse il consumo di frutta e verdura con l’aver avuto la possibilità di vedere crescere nei campi questi prodotti, magari raccogliendo lui stesso questi cibi fra una moltitudine di colori che la stessa natura gli offre. Basterebbe anche fare una “gita” al supermercato dove una sosta davanti ai cesti di frutta e verdura darebbe la possibilità allo stesso bambino di scegliere quale di questi cibi provare a mangiare. Seguire un’alimentazione che si basa esclusivamente su prodotti pubblicizzati in tv, comporterebbe adottare uno stile alimentare che non rispecchia, nemmeno in minima parte, le linee guida della piramide alimentare. In questo tipo di alimentazione il consumo di frutta e verdura non coprirebbe nemmeno il 50% dei nostri fabbisogni minimi. Che senso ha a questo punto continuare a parlare di obesità e prevenzione, se siamo continuamente bombardati da messaggi pubblicitari che si contrappongono alle corrette abitudini alimentari.

E I GENITORI?

Come possiamo pretendere che i nostri figli non siano in soprappeso, se non siamo noi stessi a fare una spesa intelligente, soprattutto se non siamo capaci di distinguere sana alimentazione e cibo spazzatura? Inoltre, come possiamo pretendere che i bambini mangino frutta e verdura, se non siamo noi i primi a nutrirci di questi alimenti? La maggior parte delle persone associano l’idea di mangiare frutta, in particolare la verdura, a una condizione di tristezza. Certo, al solo pensiero di trovare nel piatto ogni giorno delle verdure lesse non ispira decisamente una condizione di piacere; ma niente impone che la verdura debba essere mangiata esclusivamente in questo modo! Pensiamo, ad esempio, alla classica parmigiana: se le melanzane invece di friggerle, le grigliamo o le cuciamo al forno, prepariamo di certo un piatto gustoso con il quale ci prendiamo cura della nostra salute! Con lo stesso procedimento, invece di usare le melanzane, possiamo usare altre verdure o ortaggi di stagione, è sicuramente il risultato sarà altrettanto ottimo. Lo stesso vale anche per la frutta: dolcifichiamo il nostro latte con frutta di stagione ottenendo un prelibato e salubre frappè o prepariamo una macedonia aggiungendo uvetta, cannella e scaglie di mandorle, difficilmente direte di no a queste preparazioni e darete così il buon esempio.

di Valentina Schirò (Biologa Nutrizionista)
fonte : http://www.piusanipiubelli.it
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio