L’ISOLA DI PLASTICA – Ecco le sue vittime + Video

l'isola di plastica

UN REPORTAGE FOTOGRAFICO CHE HA FATTO IL GIRO DEL MONDO.Le foto di Chris Jordan raccontano come muoiono ogni giorno migliaia di uccelli su un isolotto remoto dell’Oceano Pacifico, Midden Atoll, nelle zone di mare invase dell’Isola di plastica.Le immagini terribili che seguono sono state scattate dal fotografo Chris Jordan su un’isola remota dell’Oceano Pacifico chiamata Midden Atoll. Come suggerisce il nome stesso, questo atollo si trova esattamente a metà tra il Nord America e l’Asia, a più di 2000 miglia dalla costa più vicina.E’ fino a qui che arriva gran parte della spazzatura generata dal consumismo planetario, nel posto più impensabile, su un’isola sperduta dove da sempre trovano il loro habitat naturale numerose colonie di albatros, i quali purtroppo stanno rimanendo decimati proprio a causa dei rifiuti che hanno invaso l’atollo: durante i primi mesi di vita, i pulcini vengono sfamati dai genitori che spesso confondono la spazzatura che galleggia nel mare per cibo. Accade così che gli albatros si ritrovino inconsapevolmente ad essere gli stessi carnefici dei loro piccoli, i quali nel giro di poco tempo muoiono a causa di tutta la spazzatura erroneamente ingerita.

l'isola di plasticaUNA TRAGEDIA CHE STA METTENDO A RISCHIO LA SOPRAVVIVENZA DI UNA SPECIE ANIMALE GIA’ FORTEMENTE MINACCIATA dalla possibilità di estinzione. La verità è che i colpevoli di questa strage siamo noi: i nostri rifiuti infatti, una volta in mare subiscono la forza delle correnti oceaniche e vengono spinti in un vortice dove finiscono per accumularsi in una sorta di isola galleggiante dalle linee ben definite (come ad esempio quella conosciuta con il nome di Great Pacific Garbage Patch, grande due volte il Texas, leggi L’isola di plastica del Pacifico). Queste “isole” sono composte da una concentrazione eccezionalmente alta di plastica, liquami chimici e altri rottami che rimangono intrappolati nelle correnti del Pacifico.Nel 2009 Chris Jordan ha deciso di denunciare la gravità del fenomeno realizzando un reportage fotografico molto forte che ritrae le condizioni in cui versano questi animali, sia da vivi e agonizzanti, che da morti. In particolare le foto che vedrete testimoniano lo scioccante contenuto dello stomaco di questi uccelli che – ricordiamo – vivono in uno dei santuari marini più remoti del pianeta.Purtroppo il nostro sconsiderato consumo di plastica sta letteralmente sterminando i cuccioli di questi magnifici uccelli di mare, che in normali circostanze vivrebbero fino a 50 anni, e anche oltre.Le foto che seguono sono il racconto terribile del danno che tutti noi stiamo commettendo nei confronti della natura e rappresentano uno dei tanti motivi per cui riciclare è così importante.

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Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org

NUOVE ISOLE EMERSE – Fresca fresca dalle Eolie,studiosi sgomenti

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IN NATURA NON SPUNTANO SOLO FUNGHI MA ANCHE ISOLE.Accade nell’arcipelago delle isole Eolie, dove dopo un’ improvvisa e leggera eruzione vulcanica dello Stromboli, seguita da una continua serie di scosse sismiche, è emersa un’isola. L’isola si trova a circa 500 metri dalla nota spiaggia di ciottoli di lava di “Scari”.La reazione del centro di Sorveglianza Sismologico dell’Università di Messina è di soddisfatto sconcerto.“È solo un bene se il nostro territorio si espande – ha dichiarato Agatino Colapesce, Capo Ufficio Stampa del Centro – Speriamo che quest’isola diventi un territorio a tutti gli effetti, dove in un futuro prossimo potremo investire in strutture turistiche ricettive”. La nuova isola dovrebbe chiamarsi “Gonorrea” gemella della più celebre Panarea.Non è la prima volta che si produce un fenomeno del genere. Sempre in Italia nel 1832 un’altra isola di origine vulcanica, L’isola Ferdinandea, è spuntata improvvisamente dal mare in seguito ad un’eruzione vulcanica.
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Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

BIG MAJOR – L’isola dei maiali liberi + Video

L'isoala dei maiali

A BIG MAJOR CAY UN’ISOLA DELLE BAHAMAS IL COLORE PREDOMINANTE E’ IL ROSA.Non parliamo di suadenti sfumature con cui la sabbia dipinge la riva, ma di tondi, adorabili e simpatici maiali, che camminano ondeggiando sul bagnasciuga grugnendo ogni tanto di piacere. I teneri e socievoli maialini abitano da tempo immemore i lidi dorati dell’isola e trascorrono le giornate tra i raggi del sole e le trasparenze delle acque turchesi.La spiaggia, a cui è stato dato il nome di Pig Beach, e i suoi abitanti devono la notorietà a Eric Cheng, un fotografo professionista specializzato in subacquea cresciuto a San Diego ma originario del vietnam. Tutto ebbe inizio nel 2003, quando a Jim Abernety, suo compagno di avventure, era giunta la voce dell’esistenza dei suini “nuotatori”. I due decisero così di verificare personalmente l’improbabile notizia, che, invece, si rivelò vera: i maiali di Big Major Cay adoravano davvero nuotare.

l'isola dei maialiUNA VOLTA RAGGIUNTA LA SPIAGGIA DI SABBIA BIANCA E’ STATO FACILE INDIVIDUARE I MAIALI- dice Cheng- e quando gli abitanti portano loro del cibo i maiali si tuffano e nuotano fino alle barche in arrivo, come per salutare. E ‘abbastanza strano vedere i maiali in giro sulle spiagge tropicali di sabbia bianca, ma vederli tuffarsi in acqua per salutare le barche in arrivo è semplicemente bizzarro”.Cheng e il suo team hanno fatto moltissime foto con i maiali, tanto da renderli molto popolari in tutto il mondo. Ma che ci fanno in questo paradiso tropicale? Si dice che alcuni marinai di passaggio abbiano pensato di lasciare un paio di maiali qui mentre giravano in cerca di una fonte affidabile di cibo. Fortunatamente per i maiali, tuttavia, i marinai non tornarono.

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*Roberta Ragni
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Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

L’ISOLA DALLA SABBIA ROSA “Budelli”- Venduta a un neozelandese

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VENDUTA ALL’ASTA PER LA CIFRA DI 2,94 MILIONI DI EURO.Si è chiusa con l’aggiudicazione da parte di un imprenditore neozelandese, Michael Harte, con società avente sede legale in Svizzera, la procedura di esecuzione fallimentare sull’isola di Budelli, promossa dal giudice delle esecuzioni fallimentari del Tribunale di Tempio.Una delle perle dell’arcipelago della Maddalena, quella cheospita la celebre spiaggia rosa tutelata da forti vincoli paesaggistici e ambientali, è in attesa, ora, di conoscere il nuovo proprietario dell’isola. Nessuna preoccupazione, però, da parte dei vertici dell’Ente di via Giulio Cesare che confermano l’efficacia dei vincoli di tutela imposti sul paradiso ambientale.L’impossibilità giuridica dell’esercizio del diritto di prelazione imposta dalla legge di stabilità 2013 era stata confermata lo scorso agosto dal Ministero dell’Ambiente in seguito alle richieste formulate in più di un’occasione da parte dell’Ente Parco, circa la possibilità di acquisire al patrimonio pubblico un bene che dal punto di vista ambientale è giudicato inestimabile.”Abbiamo appreso la notizia dell’aggiudicazione e della chiusura della procedura fallimentare – spiega il Presidente Giuseppe Bonanno

Giuseppe Bonanno

Giuseppe Bonanno

NEL CORSO DEI MESI ABBIAMO PROVATO A VERIFICARE TUTTE LE POSSIBILITA’ GIURIDICAMENTE PERCORRIBILI per acquisire al patrimonio pubblico un bene ambientale che, per parte nostra, giudichiamo inestimabile. L’ultima risposta l’abbiamo ricevuta nel corso del mese di agosto direttamente da parte del Ministero dell’ambiente che ci illustrava l’impossibilità giuridica dell’esercizio del diritto di prelazione a causa delle indicazioni normative imposte dalla legge di stabilità 2013″.A questo punto cresce l’attesa per conoscere le intenzioni della nuova proprietà, che l’avvocato Giò Mura descrive come autentico ambientalista, consapevole che sull’isola non potrà essere effettuato alcun intervento che non sia compatibile con i rigidi vincoli di tutela imposti dal Parco. “Non lasceremo comunque nulla di intentato per garantire l’efficace tutela dell’isola di Budelli e della Spiaggia Rosa, patrimonio da consegnare intonso alla generazioni future”, assicura Bonanno, ricordando che l’isola era di una società che di italiano aveva solo il nome, visto che la sede era a Lugano, e perciò non si può parlare di una svendita di beni italiani a favore di stranieri. E da privato è passata a privato.

Michael Harte

Michael Harte

IL PARCO HA MANIFESTATO LA VOLONTA’ DI RACCOGLIERE SOLDI CON SOTTOSCRIZIONE VOLONTARIA, visto che era prevedibile che il Ministero dell’ambiente avrebbe comunicato che non ci sarebbero state somme a disposizione per l’operazione, non tanto per tutelare l’Isola da possibili speculazioni, che sono impossibili – quanto per acquisire un bene identitario. Ma la Legge finanziaria 2013, varata dal Governo Monti, stabilisce che nessuna pubblica amministrazione, a partire proprio dal 2013, possa acquistare a titolo oneroso beni immobili, impedendo di fatto qualsiasi altra azione del Parco. È così che Budelli se ne è andata nelle mani del facoltoso neozelandese.

 

 

 

 

 

 

*Roberta Ragni
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Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

NASA – Ecco le prime immagini satellitare dell’ isola comparsa in Pakistan

nasa

LA NASA ATTRAVERSO IL SUO PROFILO UFFICIALE DI FACEBOOK ha da poco emesso una fotografia dal satellite dell’isola di fango che è emersa a largo delle coste del Pakistan sud-occidentali. Stando a quanto si legge sulla descrizione della stessa immagine, l’ente specifica che qualche ora fa è stato immortalato questo scatto anche per dare agli esperti un ulteriore contributo nelle ricerche sulle cause che hanno azionato l’evolversi e l’espansione di questo piccolo isolotto e sulle dimensioni che ne caratterizzano la sua comparsa. Di seguito anche il testo riportato al di sopra della foto.

 

*Earthquake creates a new island: Off the coast of Pakistan, a new island rose from the seafloor on Tuesday. The “mud island” rose from the seafloor near Gwadar on September 24, shortly after a magnitude 7.8 earthquake rattled the Balochistan province of northwestern Pakistan. The Advanced Land Imager (ALI) on NASA’s Earth Observing-1 (EO-1) captured this image of a new island off the coast of
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Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio