FARMACI NELLA CARNE IN SCATOLA -Arriva un nuovo scandalo dall’Inghilterra

PROPRIO LI DOVE ERA SCOPPIATO IL PRIMO SCANDALO ALIMENTARE DELL’ANNO

quello della carne di cavallo venduta come bovina, oggi arriva la notizia di un nuovo problema legato sempre alla carne. La catena di supermercati Asda ha infatti annunciato che ritirerà l’intera gamma di carne in scatola della sua stessa marca perché trovata contaminata da un farmaco anti-infiammatorio che viene dato ai cavalli da corsa, il fenilbutazone.Questo farmaco è utilizzato a volte anche per curare malattie umane come l’artrite reumatoide e la gotta, ma più che altro, come in questo caso, è utilizzato sugli animali. Non solo. Pare che tracce di questo farmaco siano state rilevate anche nel latte venduto nel cartone della stessa azienda. La scoperta è avvenuta per caso, in seguito ai controlli sulle tracce di carne di cavallo nelle confezioni di carne bovina, come quelle che stanno avvenendo in tutta Europa negli ultimi mesi. E così è accaduto ciò che in molti tenevano: non solo la carne di cavallo è stata trovata, ma anche i farmaci che vengono dati ai cavalli da corsa.

 

IL PROBLEMA E’ CHE QUESTA CARENE VIENE ANCHE ESPORTATA

(non sappiamo se lo è anche in Italia), e quindi proprio come il precedente scandalo, potrebbe già avere raggiunto altri Paesi. Ingerire grossi quantitativi di questa sostanza può portare ad anoressia, depressione, ulcerazioni, diarrea e coliche, ma solitamente per avere questi effetti indesiderati bisogna raggiungere quantitativi molto elevati, mentre le tracce trovate nella carne sono state molto basse (4 parti per miliardo). Resta comunque la preoccupazione per quello che mangiamo.Nonostante tutte questa rassicurazioni, e quelle provenienti dal rivenditore che ha ammesso di stare agendo per togliere dal mercato tutte le scatole contaminate ed ha invitato i clienti che le hanno acquistate a portarle al negozio, la gente ormai non si fida più e negli ultimi sondaggi risultano in migliaia quelli che, in seguito a tutti questi scandali alimentari, hanno deciso di cambiare la loro dieta e fare completamente a meno della carne.

* Marco Mancini

>Fonte< 
Redatto da Pjmanc:  https://ilfattaccio.org

IL LASER PER SCOPRIRE LA VITA SU MARTE SCOVERA’ I CIBI CONTRAFFATTI

laser

CIBI CONTRAFFATTI? CI PENSA UN LASER A SCOPRIRLO

Inizialmente progettato per misurare il carbonio su Marte, tale sistema potrebbe essere utilizzata invece sulla Terra per capire se davvero il miele, l’olio d’oliva e il cioccolato sono genuini. Un miele a buon mercato modificato con lo zucchero potrebbe essere così smascherato con il laser-scanning.Sette anni fa, il Rutherford Appleton Laboratory (RAL) in Inghilterra, ha intrapreso un progetto per sviluppare una nuova tecnica laser per l’identificazione di isotopi nello spazio. Apparecchiature di grandi dimensioni, ingombranti e poco flessibili. Con questo sistema ad esempio, i campioni di suolo inquinato devono essere raccolti sul campo e poi portato in laboratorio per i test.Ma il nuovo laser RAL pensato per lo spazio potrebbe rendere più semplice le analisi. Grazie alle sue ridotte dimensioni e al laser ad alta precisione, il dispositivo potrebbe essere inviato nello spazio alla ricerca di tracce di gas in campioni molto piccoli. Ma non solo. Potrebbe scoprire eventuali contraffazioni negli alimenti.
Esa-NasaLA LUCE PASSA DIRETTAMENTE ATTRAVERSO IL CAMPIONE FINO A UNA PARTICOLARE FREQUENZA

specifica per il gas isotopico, che è parzialmente “bloccato”. “Ogni molecola, e ciascuna delle sue forme isotopiche, ha un unico spettro digitale. Se, d’altra parte, si sa cosa si sta cercando, si può semplicemente impostare il laser per la frequenza appropriata” spiega il dottor Damien Weidmann, Laser Spectroscopy Team Leader di RAL Space.“Ho voluto sviluppare tale sistema per aiutare a raccogliere elementi di prova sul fatto che ci fosse o no vita su Marte”, ha spiegato il dottor Weidmann, aggiungendo che il metano nell’atmosfera marziana non è pienamente compreso, e guardando i rapporti isotopici di carbonio se ne potrebbe identificare l’origine. “Se è di origine batterica, significherebbe che una forma di vita è esistita su Marte.”Anche se non è stato ancora utilizzato nello spazio, l’approccio potrebbe presto essere utilizzato sulla Terra. Grazie al finanziamento dell’Esa, il potenziale della tecnologia è stato ampiamente dimostrato.

*Francesca Mancuso

>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org

LE AURORE BOREALI AL POSTO SBAGLIATO

L’AURORA BOREALE E’ UN FENOMENO PIUTTOSTO RARO SUI CIELI DELL’ INGHILTERRA

Questo si è però verificato nei giorni scorsi nelle contee di Durham e Yorkshire. Ne parla il Daily Mail. In genere questo spettacolo è riservato solo a coloro che abitano all’interno del Circolo Polare Artico,  negli ultimi anni invece il fenomeno si è fatto sempre più frequente tra Scozia e Inghilterra, ed è causato dalla carica elettrica dei raggi solari a contatto con gli atomi negli strati superiori dell’atmosfera, a un’altezza di almeno 100 kilometri. Ed è proprio l’altitudine a determinare i caratteristici colori delle Aurore Boreali. Che altro dire? Godetevi lo spettacolo.

 

 

 

 

 

 

 

redatto da Pjmanc  https://ilfattaccio.org