UN SOGNO CHE SI AVVERA? – La casa degli Hobbit a soli 3500 euro+Foto

casa - hobbit

NON E’ UNO SCHERZO , il fotografo gallese Simon Dale, spendendo 3.500 euro ha costruito una vera casa hobbit per la sua famiglia usando materiale a potenziale impatto 0.La natura è uno dei soggetti preferiti di Simon e chissà se le giornate passate a scattare fotografie in mezzo ai boschi gallesi lo hanno convinto a passare ad uno stile di vita più hobbit, fatto sta, che armato di strumenti semplici, con l’aiuto di qualche parente e amico, Simon ha risolto il problema dei costi troppo elevati degli appartamenti costruendo una casa accogliente e spaziosa.Il materiale utilizzato è tutto naturale, legno di quercia per la struttura della casa, fango e pietre per i muri, mentre per la coibentazione di pavimento, muri e soffitto balle di fieno.Internamente i muri sono stati rivestiti con calce e le rifiniture di finestre, pavimenti e soffitto sono state fatte con materiale di scarto.La casa è provvista di acqua corrente, nei mesi invernali è riscaldata con una stufa a legna, durante i mesi estivi il sistema di aerazione pompa aria fresca dal sottosuolo, e l’elettricità è fornita da pannelli solari.Spesa totale 3.000 sterline, ovvero circa 3.500 euro, e un pezzetto di terra, oppure, come nel caso dei Dale, la fortuna di essere ospitati dal proprietario del terreno a patto di prendersi cura dell’area.

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Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

DAN PRICE – Vive come un Hobbit da 20 anni

 

dan price

VIVERE TRA I BOSCHI E MONTAGNE IN UNA DIMORA FIABESCA IN PIENA TRANQUILLITA’ E LONTANO DAL FRASTUONO CITTADINO.E’ il sogno di molti, ma quanti riescono davvero a realizzarlo? Dan Price negli Stati Uniti è uno dei personaggi simbolo di una scelta di vita controcorrente. Ha lasciato un lavoro molto stressante e ha deciso di vivere in una casa da Hobbit.Dan si è impegnato per costruire la propria casa, che ha chiamato Hobbit Hole, tutta da solo, ispirandosi alle storie di Tolkien. Inizialmente aveva vissuto in una tenda e in seguito in una capanna di legno. Dopo un matrimonio fallito e dopo aver abbandonato la sua carriera da fotoreporter, si è trasferito dal Kentucky all’Oregon, alla ricerca di uno stile di vita semplice e a contatto con la natura.Mentre si trovava ancora in città, non poteva fare a meno di preoccuparsi ogni giorno per via del mutuo, delle bollette da pagare e degli impegni di lavoro incessanti. Per ritrovare la pace, ha provato a lasciarsi tutto alle spalle e ci è riuscito. Ha costruito la propria casa in una prateria, accanto ad un fiume.

 

hobbitQUANTO COSTA LA VITA SPARTANA DI DAN? Soltanto 5000 dollari all’anno, che equivalgono a circa 3600 euro. Si guadagna da vivere facendo dei lavoretti saltuari nella località di Joseph (Oregon) dove era nato e disegnando o scrivendo per riviste dedicate alla natura. Per quanto riguarda la sua casa da Hobbit, deve pagare 100 dollari all’anno per l’occupazione del terreno, ma è riuscito a distaccarsi dalle banche e dai loro sistemi di prestito. “Perché dovremmo trascorrere la vita a pagare per una casa in cui non abbiamo mai tempo di vivere, dato che siamo sempre al lavoro?” – ecco la domanda principale che ha spinto Dan al cambiamento.La decisione di cambiare vita è avvenuta per Dan ormai più di vent’anni fa, in un periodo di benessere economico. Ora, a causa della crisi, sempre più persone sono portate a riflettere sul proprio stile di vita o, purtroppo, si ritrovano in una condizione di povertà senza averlo scelto. L’uomo è stato definito dalla stampa statunitense come un “povero intenzionale”, cioè come una persona che ha deciso di vivere con poco poiché ha compreso che l’essenza dell’esistenza non consiste nel possesso di denaro o di beni materiali, e che dietro le apparenze si nasconde un intero mondo da scoprire.

 DAN PRICE ORA CHE HA RITROVATO IL PROPRIO EQUILIBRIO Dan Price è deciso a vivere come un Hobbit, immerso nella natura, fino alla fine della propria esistenza. Non si tratta però di una scelta di completo isolamento dalla civiltà. Dan è infatti in contatto sia con la propria famiglia che con gli abitanti della sua città natale. La sua casa da Hobbit è una dimora scavata sottoterra, a diretto contatto con le radici degli alberi. Per riuscire a costruirla, si è informato grazie ai libri e navigando su internet. Ora l’originale abitazione è dotata anche di una sauna e di un impianto elettrico per il riscaldamento dell’acqua. L’uomo si dichiara felice di poter fare e avere a disposizione tutto ciò che desidera, senza rincorrere la ricchezza ad ogni costo e lavorando a ritmi molto più umani. La sua scelta non deve essere stata semplice, ma la qualità della sua vita è migliorata e il suo coraggio è stato ripagato.

*Marta Albè
>Fonte< 
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

LA SIGNORA HOBBIT – La donna che vive in maniera quasi medioevale a impatto zero

emma_orbach

SENZA LUCE,SENZA TV O RADIO NE ACQUA CORRENTE.Sulle pendici del Mount Carningli, nella contea di Pembrokeshire, a ovest del Galles, Emma Orbach, 58 anni, laureata a Oxford e madre di tre figli, ha mandato l’orologio indietro a un’esistenza quasi medioevale e da 13 anni vive come un hobbit, in una capanna di fango a 15 minuti a piedi dalla strada più vicina.Figlia di un ricco musicista, la signora hobbit – così l’hanno ribatezzata i giornali- frequentò fin da piccola le scuole più costose e prestigiose del Paese, insieme, per fare un esempio, alle figlie dei Presidenti stranieri, per poi trasferirsi a Oxford e completare i suoi studi con una laurea in cinese.Qui incontrò il marito Giuliano, storico dell’architettura. Per cinque anni vissero in una casetta a Bradford, ma presto si trasferirono in un casolare abbandonato vicino a Bath, dove sono nati e cresciuti i loro figli. Da lì entrarono in una comunità hippie, con altri genitori che piuttosto di fare la spesa nei supermercati lavoravano la terra.

emma_orbachMA NEGLI ANNI 90 arriva l’illuminazione e i due comprano 175 ettari di terreno per 150.000 sterline. “La mia vocazione era quella di immergermi totalmente nella natura e allontanarmi da tutte le interferenze moderne”, racconta la donna “hobbit”, che però non fu seguita da tutta la famiglia: “mio marito non è mai venuto a vivere con me e ci siamo separati. Mi sono resa conto che questa era la mia vocazione e non potevo chiedere al resto della mia famiglia di fare lo stesso. È stato normale aspettarsi che degli adolescenti non volessero vivere improvvisamente senza energia elettrica”.Perché una donna brillante e laureata arriva a scegliere una strada che può sembrare quantomeno drastica? “Da bambini, non siamo mai stati incoraggiati a concentrarci sulle cose materiali – continua Emma-. Ero solita giocare nei campi.

emma_orbachHO SEMPRE AMATO I FIORI E LA NATURA.Io e mio fratello a volte mangiavamo i nostri pasti sugli alberi. È stato idilliaco. Ho avuto la vera libertà. Sono molto grata di non aver mai dovuto vivere la sensazione di aver fatto qualcosa solo perché tutti gli altri l’hanno fatta. Ho portato avanti questo principio. Oggi, tutto ciò che riguarda la mia vita mi rende felice. Svegliarsi in un bosco e guardare i bellissimi alberi, vedere le stelle e la luna, ho un rapporto molto stretto con il mondo naturale”.Per questo Emma ha deciso di vivere prendendo l’acqua da un ruscello, tagliando la legna, coltivando le sue verdure, curando i suoi animali (sette galline, tre capre, due cavalli e due gatti) e costruendo una capanna in stile hobbit fatta di paglia, fango e sterco di cavallo. E trascorre la propria esistenza in un luogo straordinario che lei chiama casa, dove ogni tecnologia moderna è bandita e la vita a impatto zero, con i minor danni possibili sul pianeta, è possibile.

*Roberta Ragni
>Fonte<
Redatto da Pjmanc:  https://ilfattaccio.org

LA SIGNORA HOBBIT – La donna che vive in maniera quasi medioevale a impatto zero

SENZA LUCE,SENZA TV O RADIO NE ACQUA CORRENTE

Sulle pendici del Mount Carningli, nella contea di Pembrokeshire, a ovest del Galles, Emma Orbach, 58 anni, laureata a Oxford e madre di tre figli, ha mandato l’orologio indietro a un’esistenza quasi medievale e da 13 anni vive come un hobbit, in una capanna di fango a 15 minuti a piedi dalla strada più vicina.Figlia di un ricco musicista, la signora hobbit – così l’hanno ribatezzata i giornali- frequentò fin da piccola le scuole più costose e prestigiose del Paese, insieme, per fare un esempio, alle figlie dei Presidenti stranieri, per poi trasferirsi a Oxford e completare i suoi studi con una laurea in cinese.Qui incontrò il marito Giuliano, storico dell’architettura. Per cinque anni vissero in una casetta a Bradford, ma presto si trasferirono in un casolare abbandonato vicino a Bath, dove sono nati e cresciuti i loro figli. Da lì entrarono in una comunità hippie, con altri genitori che piuttosto di fare la spesa nei supermercati lavoravano la terra.

MA NEGLI ANNI 90

arriva l’illuminazione e i due comprano 175 ettari di terreno per 150.000 sterline. “La mia vocazione era quella di immergermi totalmente nella natura e allontanarmi da tutte le interferenze moderne”, racconta la donna “hobbit”, che però non fu seguita da tutta la famiglia: “mio marito non è mai venuto a vivere con me e ci siamo separati. Mi sono resa conto che questa era la mia vocazione e non potevo chiedere al resto della mia famiglia di fare lo stesso. È stato normale aspettarsi che degli adolescenti non volessero vivere improvvisamente senza energia elettrica”.Perché una donna brillante e laureata arriva a scegliere una strada che può sembrare quantomeno drastica? “Da bambini, non siamo mai stati incoraggiati a concentrarci sulle cose materiali – continua Emma-. Ero solita giocare nei campi.

HO SEMPRE AMATO I FIORI E LA NATURA

Io e mio fratello a volte mangiavamo i nostri pasti sugli alberi. È stato idilliaco. Ho avuto la vera libertà. Sono molto grata di non aver mai dovuto vivere la sensazione di aver fatto qualcosa solo perché tutti gli altri l’hanno fatta. Ho portato avanti questo principio. Oggi, tutto ciò che riguarda la mia vita mi rende felice. Svegliarsi in un bosco e guardare i bellissimi alberi, vedere le stelle e la luna, ho un rapporto molto stretto con il mondo naturale”.Per questo Emma ha deciso di vivere prendendo l’acqua da un ruscello, tagliando la legna, coltivando le sue verdure, curando i suoi animali (sette galline, tre capre, due cavalli e due gatti) e costruendo una capanna in stile hobbit fatta di paglia, fango e sterco di cavallo. E trascorre la propria esistenza in un luogo straordinario che lei chiama casa, dove ogni tecnologia moderna è bandita e la vita a impatto zero, con i minor danni possibili sul pianeta, è possibile.

Autrice: Roberta Ragni
Fonte  
Redatto da Pjmanc:  https://ilfattaccio.org

 

HOBBIVILLE – IL VILLAGGIO DEGLI HOBBIT ABITATO DALLE PECORE + foto e video

SE SIETE APPASSIONATI DE “IL SIGORE DEGLI ANELLI”

Preparate le valigie, si parte per la Nuova Zelanda. Tra i dolci pendii di Matamata, nel nord dell’isola, un libro si è trasformato in realtà: è qui che si trova Hobbiton, tradotta in italiano con Hobbiville, precisamente nella fattoria della famiglia Alexander, dove “la Contea” in cui tutti abbiamo sognato di vivere almeno una volta nella vita, terra rigogliosa e amata dal suo popolo, si trova fedelmente riprodotta in ogni dettaglio.Nessuna costruzione “moderna”, solo il silenzio di un paesaggio incantato e i suoi prati curati accolgono chi la visita, insieme a 17 “smial”, le casette in stile Hobbit, realizzate per le riprese del film Lo Hobbit. A designare questi luoghi incantevoli la patria degli Hobbit, “popolo allegro e spensierato” che portava “vestiti di colori vivaci, preferendo il giallo ed il verde”, è stato Peter Jackson. In loro, sorvolandoli un giorno con un elicottero mentre cercava il set perfetto per il suo film, Il Signore degli Anelli, trovò tutto quello che Tolkien descriveva nei suoi libri.Le casette sono costruzioni vere e permanenti, in modo che sia possibile visitare sempre quanto visto sul grande schermo, consegnando il set quasi all’eternità. Mancano solo quel tipetto sedentario, a cui piace dormire, fumare la pipa e fare anelli di fumo, di Bilbo e “il portatore dell’Unico Anello”, Frodo Baggins. Ma a Hobbiton non rimane difficile immaginarseli. Anche per questo è diventata un’importantissima attrazione aperta ai turisti, in cui passeggiare sul Pontelagolungo o trastullarsi nel giardino della festa.Hobbiton non è, però, disabitata. Secondo quanto raccontato dal blog recyclart a impossessarsi di questi luoghi tanto fantastici quanto reali è stato un gruppetto di pecore, che devono aver trovato nelle deliziose casette hobbit sotto le colline il loro ambiente ideale, fresco d’estate e caldo in inverno.Anche per loro “la Contea” è diventata un vero e proprio paradiso. E, considerando il profondo legame tra gli hobbit e la natura, siamo sicuri che sarebbe stati felici di accogliere questi dolci e soffici ovini.

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scritto da – Roberta Ragni

fonte : http://www.greenme.it
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio