CARAMELLE GOMMOSE – E411 gelatina animale

CARAMELLE GOMMOSE - E411 gelatina animale

HANNO FORME E COLORI ALLEGRI E RASSICURANTI e mettono di buon umore solo a vederle. Le caramelle gommose sono la passione di tante bambine e tanti bambini, e non solo. Tuttavia, anche se non tutti lo sanno, questi particolari tipi di dolci non sono fatti di solo zucchero ma, incredibilmente, molto spesso anche di ingredienti di origine animale. In alcune delle caramelle in commercio infatti si legge, tra gli elementi contenuti, la sigla E441 che sta ad indicare una gelatina animale chiamata “colla di pesce” che, a dispetto del nome è ricavata normalmente dalle ossa di maiali ed altri animali d’allevamento. Inoltre,un’inchiesta di Altroconsumo di qualche anno fa dimostrò la presenza, in alcuni dei 35 tipi di caramelle gommose prese in oggetto, la presenza di coloranti. In alcuni casi fino a cinque tipi di coloranti diversi nello stesso prodotto, sebbene in quantità mai superiori ai limiti di legge. Ultimamente alcune aziende hanno deciso di fare scelte sostenibili, utilizzando coloranti naturali ed eliminando gli additivi. In alcuni casi producendo caramelle senza l’utilizzo di ingredienti di origine animale. Il consiglio dunque è di leggere la lista degli ingredienti e valutare quali preferire.

>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: www.ilfattaccio.org

CANADA – L’acqua dei laghi sta diventando gelatina

CANADA - L'acqua dei laghi sta diventando gelatina

L’ACQUA DEI LAGHI DIVENTA GELATINA COLPA DELL’INQUINAMENTO. In questi anni l’uomo sta distruggendo l’ambiente con una politica industriale che tiene poco conto del territorio in cui vive e ciò ha portato, come è stato verificato dalla Università di Cambridge, anche al mutamento dei laghi canadesi che hanno visto la consistenza dell’acqua diventare man mano simile a quella della gelatina. Ciò è una conseguenza dell’aumento, quasi il doppio, della popolazione degli holopedium, ovvero alcuni organismi che si proteggono dai predatori grazie al loro manto gelanitoso; ciò ha comportato una diminuizione di calcio all’interno dell’ecosistema, togliendo ai Daphnia, i crostacei conosciuti col nome di “crostacei d’acqua”, gli elementi utili per lo sviluppo dell’esoscheletro utile a proteggerli dagli attacchi dei predatori. Ma non finiscono qui le cattive notizie: la sostanza gelatinosa fermerà il flusso delle sostanze nutritive nella catena alimentare, bloccando i sistemi di filtrazione dell’acqua potabile e privando i laghi dell’ossigeno. Tra gli studiosi che si sono interessati a questo fenomeno vi è il dottor Andrew Tanentzap che ha precisato come l’inquinamento abbia portato notevoli quantità di acido che hanno trasferito altrove il calcio di queste acque.

 

>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: www.ilfattaccio.org