ELETTRICITA’ PRODOTTA DALLE URINE – pensare e creare

NON SONO RICERCATORI FAMOSI O STUDIOSI MONDIALI

Ma 4 ragazze africane dai 14 ai 15 anni d’età. Si chiamano  Duro-Aina Adebola, Akindele Abiola , Faleke Oluwatoyin e Bello Eniola e la loro voglia di pensare e creare ha dato vita ad un prodotto ecologico ed innovativo: un generatore che è in grado di produrre sei ore di elettricità con un litro di urina.Un’invenzione davvero geniale che rende uno scarto umano (la pipì) una risorsa energetica! Di conseguenza questa fonte di energia si rinnova a costo zero e senza produrre inquinamento!

 

MA COME FUNZIONA CONCRETAMENTE QUESTA IDEA?

L’urina prodotta viene raccolta ed inserita in una cella in grado di separare l’idrogeno. Quest’ultimo viene purificato grazie ad un filtro e raccolto in una bombola del gas. L’idrogeno ottenuto viene ripulito dall’umidità e spinto nel generatore.Stupisce la giovane età delle ragazze che hanno inventato questo generatore. Il prototipo è stato presentato alla Maker Faire Africa in corso nel Lagos, cioè la fiera annuale africana della ”gente che fa”.Speriamo che l’invenzione faccia la sua strada e che le ragazze vengano giustamente premiate per il loro lavoro.
>Fonte<
Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org

IL FUTURO DELL’ELETTRICITA’ PRODOTTA DALLE PIANTE +Video

LE PIANTE POSSONO PRODURRE ELETTRICITA’

Già avviene su piccola scala nel laboratorio del progetto Plant-e, che lavora su una tecnica sviluppata e brevettata nel 2007 dall’Università di Wageningen nei Paesi Bassi.Tale processo si chiama Cella a Combustibile microbico-vegetale (Plant-Microbial Fuel Cell) ed è in grado di generare energia elettrica dalla naturale interazione tra radici delle piante e batteri del suolo.La materia organica emessa dalle radici con la fotosintesi subisce un processo di degradazione per l’azione dei batteri, che provoca il rilascio di elettroni.I ricercatori hanno messo un elettrodo vicino ai batteri, tramite la differenza di potenziale così creata si genera energia elettrica.“I pannelli solari producono attualmente più energia per metro quadrato, ma intendiamo ridurre i costi della nostra tecnologia e questo sistema può adattarsi a diverse applicazioni”.Piante collegate a tecnologie, questo sistema può essere sviluppato su varia scala. Un modello sperimentale di 15 metri quadrati può produrre abbastanza energia da alimentare un computer portatile. Il laboratorio Plant-e sta lavorando per allargarne l’utilizzo.“Le possibilità sono molteplici. La nostra tecnologia produce elettricità, ma può anche fare da isolante o da collettore d’acqua. Ampliando il modello si può coltivare riso e produrre elettricità contemporaneamente, mettendo insieme cibo ed energia”.

VIDEO

 

>Fonte<
Redatto da Pjmanc:  https://ilfattaccio.org

ELETTRICITA’ PRODOTTA DALLE URINE

NON SONO RICERCATORI FAMOSI O STUDIOSI MONDIALI

Ma 4 ragazze africane dai 14 ai 15 anni d’età. Si chiamano  Duro-Aina Adebola, Akindele Abiola , Faleke Oluwatoyin e Bello Eniola e la loro voglia di pensare e creare ha dato vita ad un prodotto ecologico ed innovativo: un generatore che è in grado di produrre sei ore di elettricità con un litro di urina.Un’invenzione davvero geniale che rende uno scarto umano (la pipì) una risorsa energetica! Di conseguenza questa fonte di energia si rinnova a costo zero e senza produrre inquinamento!

 MA COME FUNZIONA CONCRETAMENTE QUESTA IDEA?

L’urina prodotta viene raccolta ed inserita in una cella in grado di separare l’idrogeno. Quest’ultimo viene purificato grazie ad un filtro e raccolto in una bombola del gas. L’idrogeno ottenuto viene ripulito dall’umidità e spinto nel generatore.Stupisce la giovane età delle ragazze che hanno inventato questo generatore. Il prototipo è stato presentato alla Maker Faire Africa in corso nel Lagos, cioè la fiera annuale africana della ”gente che fa”.Speriamo che l’invenzione faccia la sua strada e che le ragazze vengano giustamente premiate per il loro lavoro.

Fonte – http://www.eticamente.net
Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org