FAIRY STONES – Le straordinarie pietre fatate +Foto

FAIRY STONES - Le straordinarie pietre fatate +Foto

FAIRY STONES ECCO LE PIETRE CHE SEMBRANO DAVVERO MAGICHE. Forse starete pensando che qualcuno le abbia intagliate appositamente in questo modo, ma in realtà si tratta semplicemente dell’opera della Natura. Parliamo delle pietre fatate del fiume Harricana, che scorre nella regione di Abitibi-Témiscamingue nel Quebec, in Canada. Queste pietre rappresentano conformazioni naturali e sono caratterizzate da un lato liscio e piatto e da un secondo lato che sembra lavorato a mano e che ricorda le illustrazioni delle fiabe. Queste pietre speciali si sono formate nel corso di migliaia di anni dal deposito del carbonato di calcio su piccoli ciottoli o fossili. Le popolazioni locali le chiamano Fairy Stones da centinaia di anni e gli indigeni in passato le hanno utilizzate come portafortuna durante la loro vita quotidiana. Credevano infatti che indossare una pietra “magica” potesse proteggere dagli spiriti maligni e donare buona salute e prosperità. I geologi ritengono che queste pietre possano essersi formate al di sotto di un ghiacciaio che si ritirò migliaia di anni fa. Le pietre sarebbero poi state depositate lungo le sponde di alcuni laghi e fiumi. Uno dei principali è proprio l’Harricana, il secondo fiume più lungo del Canada. Si dice che la parola Harricana derivi dal termine indigeno Nanikana, che significa “la via principale”.

DEPOSITI DI ARGILLA O NEL FANGOQUESTE PIETRE VENGONO SPESSO RITROVATE AL DI SOTTO DI DEPOSITI DI ARGILLA O NEL FANGO. Sarebbe proprio l’argilla a creare le loro decorazioni, mentre il lato liscio sarebbe stato levigato dagli antichi ghiacciai e dall’acqua. A prima vista sembrano delle pietre normalissime, ma quando vengono raccolte, ecco che compaiono i loro fantastici disegni. Ogni Fairy Stone è unica e inimitabile. Le “pietre fatate” sono così belle che qualcuno ha pensato di metterle in vendita alla ricerca di un guadagno. Pensiamo che sia molto meglio ammirarle direttamente nei luoghi in cui si trovano o in fotografia, senza che vengano raccolte per la vendita. In alternativa, si potrebbe semplicemente raccogliere alcune di queste pietre in modo che possano entrare a fare parte di un museo così che tutti siano in grado di ammirarle. Siete d’accordo? Nel frattempo possiamo stupirci grazie alle immagini che le ritraggono.

*Marta Albè
>Fonte<
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

CANADA – Trovate morte milioni di api nei campi ogm

CANADA - Travate morte milioni di api nei campi ogm

DECINE DI MILIONI DI API SONO MORTE IN CANADA A SEGUITO DI UN A NUOVA SEMINA DI MAIS OGM. David Schuit, apicoltore di Elmwood, ha riferito di aver perso 600 alveari che contenevano circa 37 milioni di api. Il problema sarebbe legato all’uso di pesticidi neonicotinoidi, che danneggiano il sistema immunitario delle api e la loro capacità di orientamento, con conseguente moria di massa. Le api sarebbero morte pochi giorni dopo la semina di nuovi campi di mais OGM nelle vicinanze degli alveari. Le coltivazioni sarebbero state trattate con i neonicotinoidi prodotti da Bayer CropScience, che in Nord America sono ancora consentiti a causa delle pressioni dell’industria chimica. Più di un apicoltore locale ha dovuto assistere alla perdita delle api nelle ultime settimane. I neonicotinoidi vengono impiegati per la concia dei semi di mais. I neonicotinoidi sarebbero responsabili della moria delle api in Ontario e in altri Stati, degli Usa e del mondo. All’inizio di quest’anno l’azienda agricola Gary Kenny, con sede in Canada, ha perso l’80% dei propri alveari subito dopo la semina primaverile del mais OGM.

seminatrici pneumaticheI SEMI DI MAIS SAREBBERO STATI TRATTATI CON PESTICIDI neonicotinoidi prima di essere piantati con speciali seminatrici pneumatiche che diffondono polveri velenose per le api nell’aria. Ecco che gli insetti impollinatori risultano così molto più esposti alle sostanze pericolose. Studi scientifici condotti ad Harvard hanno dimostrato la correlazione tra utilizzo di neonicotinoidi in agricoltura e morte delle api, eppure questi prodotti continuano ad essere impiegati in molti luoghi del mondo (con una messa al bando solo parziale e temporanea in Europa). Le api muoiono avvelenate all’improvviso, mentre le aziende che producono questi veleni continuano la propria attività senza conseguenze. Dunque chi pagherà per la scomparsa delle api? Le api e gli insetti impollinatori sono fondamentali in agricoltura, senza di loro numerosi prodotti che troviamo comunemente in vendita nei negozi di alimentari e sulle bancarelle dei mercati contadini scomparirebbero.

*Marta Albè
>Fonte<
Redatto da Pjmanc: www.ilfattaccio.org

CANADA – L’acqua dei laghi sta diventando gelatina

CANADA - L'acqua dei laghi sta diventando gelatina

L’ACQUA DEI LAGHI DIVENTA GELATINA COLPA DELL’INQUINAMENTO. In questi anni l’uomo sta distruggendo l’ambiente con una politica industriale che tiene poco conto del territorio in cui vive e ciò ha portato, come è stato verificato dalla Università di Cambridge, anche al mutamento dei laghi canadesi che hanno visto la consistenza dell’acqua diventare man mano simile a quella della gelatina. Ciò è una conseguenza dell’aumento, quasi il doppio, della popolazione degli holopedium, ovvero alcuni organismi che si proteggono dai predatori grazie al loro manto gelanitoso; ciò ha comportato una diminuizione di calcio all’interno dell’ecosistema, togliendo ai Daphnia, i crostacei conosciuti col nome di “crostacei d’acqua”, gli elementi utili per lo sviluppo dell’esoscheletro utile a proteggerli dagli attacchi dei predatori. Ma non finiscono qui le cattive notizie: la sostanza gelatinosa fermerà il flusso delle sostanze nutritive nella catena alimentare, bloccando i sistemi di filtrazione dell’acqua potabile e privando i laghi dell’ossigeno. Tra gli studiosi che si sono interessati a questo fenomeno vi è il dottor Andrew Tanentzap che ha precisato come l’inquinamento abbia portato notevoli quantità di acido che hanno trasferito altrove il calcio di queste acque.

 

>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: www.ilfattaccio.org

BOTTIGLIE DI PLASTICA VERSO L’ABOLIZIONE

 

 

DALLA GERMANIA ALL’AUSTRALIA FINO AGLI STATI UNITI

qualcosa si sta muovendo verso l’abolizione delle bottiglie di plastica, contenitori che hanno ricadute devastanti per l’ambiente. Tra i provvedimenti più recenti vi è quello della città di Concord, nel Massachusetts, dove dal primo gennaio le bottigliette d’acqua da mezzo litro sono fuorilegge.Dal primo gennaio le bottigliette d’acqua di plastica da mezzo litro sono fuorilegge nella città di Concord, Massachusetts.Davanti al Colosseo le vendono quasi a tre euro. Orde di turisti ne consumano una quantità spropositata ogni estate. Parliamo delle bottigliette di plastica. Dopo anni in cui, in mezzo mondo, si profetizzava una progressiva abolizione di questi contenitori, forse qualcosa si è mosso.Già nel 2009, c’era stato un passo in avanti nella cittadina australiana di Boundanoon. In Germania, paese in cui da tempo si utilizzano solo bottiglie in vetro con cauzione, è stata imposta da qualche mese una tassa sull’acqua nelle bottiglie di plastica.

 

divietoANCHE NEGLI STATI UNITI PRECISAMENTE A CONCORD

cittadina del Massachusetts di poco meno di 20 mila abitanti, ci si sta muovendo in una direzione sempre più ecologica: è stato instaurato infatti il divieto totale di commercio di bottigliette di plastica. In questo caso, sono state pensate delle pene per i venditori che vanno dai 25 dollari (per il primo richiamo) a 50 (in caso di reiterazione). Si fa eccezione per casi e situazioni d’emergenza anche se è ancora ammessa la vendita di bottigliette di plastica per le altre bevande. Un passo alla volta.L’iniziativa di Concord, come ci spiega il Corriere della Sera è nata dall’idea “di Jean Hill, 82 anni, che all’inizio della campagna di sensibilizzazione raccontava al New York Times di essere stata ispirata dal nipote, il quale durante un viaggio era rimasto impressionato da un’isoletta di rifiuti di plastica galleggiante nel bel mezzo dell’oceano Pacifico. E per indurre un cambiamento culturale, osserva l’anziana ed ecologica signora, talvolta sono necessarie anche delle sanzioni”.

 

 

STRBUCKS OFFRIRA’ PER ADESSO SOLO AI CLIENTI STATUNITENSI E CANADESI

la possibilità di acquistare per un dollaro tazze in plastica riutilizzabili I dati sul consumo di bottigliette e sulle percentuali di riciclo, resi noti dai movimenti statunitensi che si battono per una cultura del riutilizzo, sono allarmanti: nel 2007, gli americani hanno consumato più di 50 miliardi di bottigliette e soltanto un 23 per cento dei consumatori ha riciclato. Le ricadute in termini ambientali di tutta questa plastica utilizzata sono, neanche a dirlo, devastanti per l’ambiente.Tra le grosse aziende, le grandi catene di distribuzione che hanno deciso di adottare questa politica, troviamo Starbucks, la quale offrirà – per adesso ai soli clienti statunitensi e canadesi – la possibilità di acquistare per un dollaro tazze in plastica riutilizzabili. Chi opterà per questi contenitori alternativi, riceverà uno sconto di 10 centesimi su ogni caffè.Dopo dieci caffè, calcola il famoso marchio di caffetteria, il costo dell’acquisto viene ammortizzato e gli sprechi di cartone da tazza usa-e-getta potrebbero essere ridotti significativamente. Già nel 2008, Starbucks si era impegnata a servire, entro 7 anni, il 25 per cento delle proprie bevande (in seguito ridotte a 5%) in contenitori riciclabili.

 

 

*di Matteo Marini

>Fonte<
Redatto da Pjmanc:  https://ilfattaccio.org

METEORA CADE IN CANADA – Fotografata durante l’Aurora Boreale

UNA BELLA FOTO SCATTATA SU UNA SPIAGGIA IN CANADA FA IL GIRO DEL MONDO

Essa mostra una meteora luminosa che passa attraverso un cielo smeraldo illuminato dall’aurora boreale.L’autore, della foto Shannon Bileski,ha effettuato questo scatto lo scorso 29 marzo, a Patricia Beach, nei pressi della città di Winnipeg in (Canada). Bileski si trovava sulla spiaggia cercando  di fotografare le  luci del nord con gli altri appassionati di un club di fotografia e di astronomia. Quando il resto della comitiva stava mettendo apposto l’attrezzatura fotografica, una brillante luce verde illuminava il cielo . Bileski, usando la sua Nikon D800, stava facendo fotografie. ed e’ riuscito, in una delle esposizioni di 8 secondi, a catturare un intenso fascio di luce che solcava il cielo. E ‘stata una meteora che è entrata nell’atmosfera, e Bileski e’ riuscito a catturare l’intero evento, riporta PetaPixel il blog ‘.

>Fonte<    

http://terrarealtime.blogspot.it

Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org