ACQUA E LIMONE – 12 domane e risposte ai dubbi +frequenti Video

ACQUA E LIMONE - 12 domane e risposte ai dubbi +frequenti Video

ORMAI TUTTI VOI CONOSCETE E PROBABILMENTE AVETE SPERIMENTETO I BENEFICI DI ACQUA E LIMONE, una bevanda alla portata di tutti di cui abbiamo più volte parlato. Molto spesso però, nonostante la pratica sia molto semplice sorgono diverse domande, ecco allora le risposte a quelle più frequenti.

1) ROVINA I DENTI?
Il ph acido del limone se assunto quotidianamente può danneggiare lo smalto dei denti. Ecco perché di solito si consiglia di bere acqua e limone con una cannuccia e subito dopo sciacquare bene la bocca.

2) COME FA AD ALCALINIZZARE SE IL LIMONE E’ ACIDO
In effetti il limone di per sé è acido, una volta assunto, però, durante la metabolizzazione che avviene all’interno del corpo la situazione cambia e l’acido citrico ossidandosi libera sostanze basiche. Ecco perché il limone viene considerato in realtà un frutto alcalinizzante.

3) BISOGNA OGNI TANTO INTERROMPERNE L’ASSUNZIONE O SI PUO’ BERE TUTTI I GIORNI?
Acqua e limone è una bevanda consigliata ogni giorno, non c’è bisogno di interrompere soprattutto se la pratica piace e sta dando i suoi frutti in termini di nuova energia, corpo disintossicato, risoluzione di piccoli disturbi, ecc.

4) DOPO QUANTO FARE COLAZIONE?
Generalmente si consiglia di fare colazione 15-30 minuti dopo aver bevuto acqua e limone in modo tale che questa “doccia interna mattutina” possa fare al meglio il suo effetto. A livello organizzativo la cosa migliore è preparare appena svegli la bevanda, assumerla, poi lavarsi, vestirsi, ecc. e infine preparare la colazione e mangiare. In questo modo il tempo necessario passa senza fatica.

5) SI PUO’ AGGIUNGERE LO ZUCCHERO?
No, lo zucchero è assolutamente vietato in quanto interromperebbe l’azione depurativa e disintossicante del limone. Sconsigliati anche gli altri dolcificanti naturali, miele compreso perché rendono più dolce la bevanda ma allo stesso tempo meno efficace alle funzioni suddette.

6) SI PUO BERE ANCHE IN CASO DI GASTRITE?
Alcune persone nonostante la gastrite assumono ugualmente acqua e limone riscontrando dei benefici. Generalmente però è meglio evitare dato che nella maggioranza dei casi il limone è mal tollerato e potrebbe peggiorare i sintomi. In alternativa meglio scegliere una tisana lenitiva come può essere quella di malva.

7) L’ACQUA DEVE ESSERE PER FORZA TIEPIDA
Per ottenere dei benefici è molto importante che l’acqua sia tiepida perché in questo modo il corpo può metabolizzare più facilmente la bevanda. Se l’acqua è fredda, infatti, dovrà prima portarla alla giusta temperatura e poi attuare tutti i processi depurativi.

8) POSSO ASSUMERLA ANCHE IN UN ALTRO MOMENTO DELLA GIORNATA?
I benefici più grandi si riscontrano bevendo acqua e limone al mattino a digiuno ma se questo, per motivi di gestione personale, proprio non è possibile l’alternativa è di assumerla una ventina di minuti prima di pranzo.

9) LA BEVANDA E’ TROPPO ASPRA PER ME, CHE FARE?
Se non siete abituati o non vi piace molto il sapore del limone potete fare il tentativo di aumentarne gradualmente la quantità a partire da un solo cucchiaino. Un limone è comunque la dose massima che è meglio non superare.

10) POSSO USARE SOLO IL LIMONE SPREMUTO SENZA ACQUA?
Meglio di no! Il solo limone può in alcuni soggetti risultare ben più aggressivo e l’acqua serve non solo a diluirlo ma anche a rendere l’effetto depurativo più efficace.

11) INTERFERISCE CON I FARMACI?
In linea di massima acqua e limone non interferisce con i farmaci, è consigliato però sempre chiedere il parere al proprio medico.

12) SI PUO’ ASSUMERE IN GRAVIDANZA?
Questa bevanda non dà problemi in gravidanza, è sconsigliata solo nel caso si soffra di reflusso acido. A volte può anche aiutare in caso di nausee mattutine ma è molto importante che l’acqua sia tiepida e non troppo calda.

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*Francesca Biagioli

>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org

LA MENTA – Una pianta dai 1000 benefici

LA MENTA - Una pianta dai 1000 benefici

PER DIMAGRIRE BASTA IL MENTOLO, o meglio, la sensazione di freddo provocata dal principio attivo contenuto nell’olio essenziale di menta: sembra proprio che l’azione rinfrescate sia in grado di bruciare i grassi in eccesso, ma come? La facoltà di Medicina dell’Università di Padova, coordinata da Marco Rossato della Clinica Medica 3, ha svolto una ricerca che è stata recentemente pubblicata sulla rivista inglese “Molecular and Cellular Endocrinology” che dimostra proprio le proprietà benefiche del mentolo. Sembra infatti che sia in grado di indurre una trasformazione del tessuto adiposo bianco in un tessuto adiposo simile al tessuto adiposo bruno, conosciuto per la proprietà di bruciare i grassi producendo calore. Che differenza c’è tra i due tessuti? Il primo è un semplice accumulo di grassi, mentre il tessuto bruno attiva lo smaltimento dei grassi contenuti nel tessuto adiposo bianco trasformandoli in calore da utilizzare per energia e attività cellulari. Non è una novità che il mentolo sia utilizzato sin dall’antichità anche per scopi medici: qualche goccia di soluzione alcolica di mentolo allevia i disturbi bronchiali e le congestioni nasali ma può anche essere utilizzato come sedativo per la tosse grassa se infuso in acqua calda. L’azione rinfrescante del mentolo è utile anche per combattere i dolori se applicato a contatto con la pelle, attenuando la sensibilità della zona sulla quale è applicato.

https://ilfattaccio.orgLA RICERCA PADOVANA ARRIVA DOPO LO STUDIO PUBBLICATO dal Maastricht University Medical Center che dimostra come il freddo sia in grado di stimolare il metabolismo mantenendolo attivo. Che le basse temperature e l’azione refrigerante siano la nuova frontiera per combattere i disturbi dell’alimentazione? ”Noto a tutti per la capacità di evocare una sensazione di freddo una volta a contatto con cute e mucose. Questa sostanza di derivazione vegetale e nota da migliaia di anni, stimola le cellule del tessuto adiposo bianco a consumare i grassi producendo calore. Il mentolo è utilizzato diffusamente nell’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica e sembra privo di effetti collaterali nell’uomo e rappresenta pertanto una possibile nuova strategia per la cura dell’obesità“, spiega Rossato. Fino ad oggi curare l’obesità significava cambiare il regime alimentare e ridurre l’apporto di calorie abbinando alla dieta un efficace esercizio fisico, ma il mentolo potrebbe rivelarsi una scoperta rivoluzionaria e soprattutto naturale per combattere l’obesità.

Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org

GATTI – Confermati i benefici della loro presenza accanto all’uomo +Video

AMARE GLI ANIMALI E’ SEMPRE STATA PER ME LA COSA PIU’ NATURALE DEL MONDO.Lo stesso vale per mondo vegetale. Fra tutti gli animali ho sempre avuto una particolare predilezione per i felini, specialmente quelli di grossa taglia. Lo so, sono pericolosissimi e non mi avvicinerei mai più di tanto, ma osservare la loro eleganza nel muoversi mi ipnotizza. Ovviamente il mio rapporto con i gatti è sempre stato un idillio, ho avuto ed ho tuttora un gatto. Convivere con un felino per certi versi ti sorprende, ho sempre la sensazione che lui capisca più di quello che penso possa fare. E comunica, lasciandomi a volte sbalordita per le sottigliezze che raggiunge. Recentemente New Scientist ha pubblicato i risultati di alcune ricerche (ed esperimenti) condotte su i due animali più vicini all’uomo, il cane ed il gatto, e ciò che è emerso pone il felino in una posizione superiore al cane. E per certi versi, compete con l’uomo e lo supera. Pur avendo il cervello più piccolo, i gatti possiedono il doppio dei neuroni e, come sappiamo, ogni neurone è in grado di ricevere, integrare e trasmettere impulsi nervosi, di conseguenza aumenta la capacità di elaborare informazioni.

Wei Lu

Wei Lu

LA LORO CAPACITA’ DI RICONOSCERE UN VOLTO ,di recuperarlo nella memoria selezionando tutti volti delle persone conosciute nel tempo, è risultata di 83 volte più veloce di quella di un computer, figuriamoci della nostra. Tempo fa un ricercatore di nome Wei Lu cominciò a progettare un computer improntato sullo schema del cervello dei gatti rilasciando la seguente dichiarazione: “Stiamo costruendo un computer nello stesso modo in cui la natura crea un cervello, ma utilizzando un paradigma completamente diverso da quelli usati finora nei computer tradizionali. Il cervello del gatto è un obiettivo realistico, perché strutturato in modo molto più semplice rispetto a quello umano e al tempo stesso dotato di capacità eccezionali.”Ed è vero, le capacità risultano eccezionali, come quella di comunicare.Altri studi hanno dimostrato che è più facile comunicare con un gatto e che a volte si riesce addirittura a costruire una vera conversazione fatta di botta e risposta. Su questo posso confermare senza bisogno di condurre studi particolari, il mio gatto comunica che è una bellezza. Produce suoni differenti, più o meno lunghi, a seconda della situazione e utilizza benissimo il linguaggio del corpo. Ma la cosa che mi lascia stupita è la sua capacità di capire ciò che io dico. Mi rendo conto che dopo aver parlato il suo comportamento è in riferimento o in risposta a quello che ho detto.

-gatti-POI CI SONO ANCHE TUTTI QUEI DATI PROVENIENTI DA ALTRE RICERCHE che dimostrerebbero che la compagnia dei gatti è, come dire, salutare. Basti pensare ai giovamenti che ne traggono le persone sole o gli anziani. Il gatto con la sua presenza discreta e con il suo comportamento è un compagno perfetto. E’, per sua natura, un animale pulito e non richiede troppe cure, ma molto amore. Altri studi rivelano che le fusa prodotte dai gatti hanno poteri curativi per chi soffre di reumatismi, le fusa vibrano tra i 1,5 ed i 6 Hertz che è la stessa frequenza usata per curare l’artrite. Emettono dei suoni con una frequenza dalle 25 alle 150 vibrazioni in un solo secondo e confrontando le fusa di un ghepardo e un gatto domestico è stato rilevato che il ghepardo emette fusa ad una frequenza inferiore rispetto a quelle del gatto domestico il quale, seppur più piccolo, è in grado di fare le fusa più “rumorosamente” e più a lungo. Per non parlare dei benefici prodotti per chi soffre di ansia, stress e depressione. Ed è vero, basta accarezzare un gatto per rilassarsi. Il ritmo cardiaco rallenta.

CHI SOFFRE DI INSONNIA TRAE GIOVAMENTO DALLA PRESENZA DI UN FELINO sembra che il disturbo si attenui fino a sparire completamente. La loro capacità di comprendere e di apprendere è stata utilizzata da alcuni ricercatori per aiutare persone affette da handicap, i gatti si dimostrano in grado di svolgere alcuni compiti all’interno delle mura domestiche essendo di vero supporto a seconda dei casi.Le ricerche lo dimostrano e chi ha la fortuna di avere un gatto in famiglia può dirlo. Sono creature dotate di un particolare influsso e senza dubbio alcuno, benefico. Ma sento di poter estendere a tutti gli animali domestici il potere di dare serenità e gioia.Ogni animale va compreso per la sua tipologia e trattato con grandissimo rispetto, sempre.

 

>Fonte< 
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org