VORTEX OREGON – Anomalie gravitazionali +Video

VORTEX OREGON - Anomalie gravitazionali +Video

CI SONO COSIDDETTE ANOMALIE GRAVITAZIONALI NEL MONDO, A VOLTE SONO CHIAMATE ANOMALIE MAGNETICHE. Il primo esempio è Vortex Oregon, si trova vicino al villaggio di Gold Hill, nello stato americano dell’Oregon. E’ anche una famosa attrazione turistica. Il vortice (Vortex) è un’area circolare di circa 55 metri di diametro. Questo luogo è un campo di forza dominante anomalo, questo campo si estende per metà sopra, e per metà sotto terra. Se ci avviciniamo, ci appare, secondo i visitatori, come un luogo dove nulla è come dovrebbe essere normalmente. Accadono dei fenomeni in contraddizione con le leggi della natura. Gli alberi crescono con angolazione bizzarra e gli uccelli in volo cambiano direzione immediatamente (solo nella zona anomala). Inoltre, le persone in piedi non rimangono in posizione verticale, ma inclinate in direzione del Polo Nord magnetico.

VORTEX OREGON - Anomalie gravitazionali +VideoPER DIMOSTRARE QUESTO FENOMENO, è stata costruita una piccola piattaforma, allineata con i poli magnetici. Alla sua estremità meridionale una persona sembra essere più grande, ma se si muove verso nord, appare più piccola. Questa cosa si vede meglio quando due persone si pongono una di fronte all’altra, poi scambiando la loro posizione accade qualcosa che contraddice le leggi della prospettiva. Questo fenomeno si può fotografare o filmare con una videocamera, e sappiamo che le immagini non mentono. Ma i fenomeni non finiscono quì, se si pone una pallina o una bottiglia ai piedi di una rampa con un angolo di inclinazione di 10°, si verà l’oggetto salire la rampa. Un’altro fenomeno strano che accade in quel luogo è che se poniamo una scopa in piedi e la lasciamo questa non cade, ma rimane dritta come se qualcuno la stesse tenendo. In questo posto fu cotruita una baia, intorno al 1904, ora ha preso il nome “Casa del Mistero”. Serviva per i reperti di cercatori d’oro, il capannone veniva usato come un magazzino dove tenevano la strumentazione. Pare che in principio, si trovava su un pendio, ma nel tempo fu risucchiata in un vortice dove slittò dalle fondamenta. Così adesso si trova ancora lì, distorta e contorta da strane forze. All’interno si applicano ad altre leggi fisiche. Le apparecchiature elettriche vanno in tilt. Dietro la capanna c’è una seconda piattaforma.

VORTEX OREGON - Anomalie gravitazionali +VideoIL MISTERO DEL CERCHIO INCANTATO. La storia del Vortex Oregon risale ai tempi pre-colombiani. Nella tribù indiana locale, era conosciuta come “terreno proibito”. Secondo la tradizione, i cavalli avevano paura degli indiani nelle vicinanze, essi non osavano entrare nel cerchio. Nel 1920 il geologo e ingegnere minerario Giovanni Litster ha aperto la zona, dal 1930 è permesso l’accesso del pubblico. Fino alla sua morte nel 1959 ha cercato di scandagliare la zona il mistero con numerosi esperimenti scientifici, il cerchio incantato. A suo modo, la Vortex Oregon è unico. Vi sono, tuttavia, decine di anomalie simili, dove la gravità è apparentemente elevata, auto o altri oggetti, almeno con un’ispezione visiva sembra vadino in salita. Un sito web elenca 27 luoghi misteriosi. In New Brunswick, in Canada, c’è una “collina magnetica”, dove gli automobilisti possono guidare al minimo in salita, in discesa devono accelerare. In Cina, un fiume che scorre a 60 metri da una collina. Su una strada nelle Filippine vicino a Los Banos, le auto viaggiano in folle in salita, anche sulla strada Strazacka vicino al Polacco termale Karpacz. Lo stesso fenomeno si verifica in Italia sulla via dei Laghi, sul bordo del lago di Albano, che si trova 60 chilometri a sud di Roma. Anche in Germania, nella valle più profonda in Eybach Svevia, un flusso in alcune parti sembra che scorre verso l’alto. Forse il più noto di tale anomalia in Europa è il Brae elettrici o Croy Brae – una montagna nella contea scozzese di Ayrshire. Lo porta lungo la strada A719. Le auto parcheggiate in questa sezione con freno a mano, sembra che salgano lentamente su per la montagna. Il fenomeno è stato, come molti altri, trasformato in una attrazione turistica.
I ricercatori hanno sospettato come causa, delle rocce magnetiche nelle vicinanze di “Electric Brae”. Con altre anomalie furono inizialmente sospettati giacimenti sotterranei, effetti magnetici e / o gravitazionali. Altre teorie, accumuli di acqua o lo spostamento delle placche tettoniche, queste sarebbero responsabili del mistero. Secondo i rapporti di alcuni esperti in questi luoghi ci sono delle variazioni del campo gravitazionale.

VIDEO

>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: www.ilfattaccio.org

L’ANNO SENZA ESTATE

A CAUSA DELLE PIOGGE E DEL CALDO CHE TARDA AD ARRIVARE SI PARLA MOLTO DI “ANNO SENZA ESTATE”

Ancor prima che l’estate sia davvero iniziata (quella meteorologica è iniziata l’1 di giugno). Staremo a vedere se sarà davvero così. Ma in tempi storici ci fu davvero un anno senza estate? Ebbene si.Nel 1815, tra il 5 e il 15 aprile, sull’isola di Sumbawa, nell’arcipelago Indonesiano, eruttò il monte Tambora e l’eruzione uccise 117.000 persone. Ci sono voluti decenni di ricerche per ricostruire cosa avvenne esattamente: oggi sappiamo che dal vulcano furono eruttati oltre 10 chilometri cubi di magma e ceneri e 400 milioni di tonnellate di gas che produssero una colonna alta 44 chilometri. Fu una delle più violente eruzioni vulcaniche avvenute in tempi storici. Il gas e il pulviscolo proiettati in atmosfera provocarono un forte raffreddamento di tutta la Terra, tanto che il successivo anno 1816 venne definito come “l’anno senza estate” o “l’anno della povertà” o anche “Eighteen hundred and froze to death”, (Milleottocento e muori ghiacciato), nei Paesi di lingua inglese. I raccolti andarono distrutti in tutto il nord del mondo, dall’Europa settentrionale agli Stati Uniti del Nord fino al Canada orientale. Le statistiche dicono che, normalmente, nelle regioni americane le temperature estive si aggirano attorno ai 25°C e solo molto raramente scendono al di sotto dei 5°C.

 

TANTA NEVE

La neve in estate poi, è realmente un’eccezione. Ma le cose andarono ben diversamente nell’estate del 1816. Trenta centimetri di neve coprì il Quebec all’inizio di giugno. In Pennsylvania molti laghi e fiumi ghiacciarono tra luglio e agosto, mentre nel New England e nel Canada orientali due gigantesche tempeste di neve interessarono a giugno le due regioni. Anche l’Europa ne fu interessata. In Italia, per esempio, la neve che cadde durante l’inverno era rossastra, mentre in Ungheria venne definita sporca. Entrambe furono alterate dalla polvere presente in atmosfera. Lungo il Reno infine, violentissime e prolungate piogge causarono inondazioni di notevole intensità, con centinaia di morti e la distruzione dei raccolti.

 

NUBI DI POLVERE

Le nubi di polvere vulcanica hanno una profonda influenza sul clima della Terra per due motivi: da un lato abbassano le temperature dall’altro aumentano le piogge. Ciò è dovuto al fatto che quando un vulcano esplosivo innesca una eruzione, immette nell’atmosfera un enorme volume di ceneri che possono raggiungere la stratosfera, che è lo strato dell’atmosfera che sta al di sopra della troposfera, quello in cui viviamo. La stratosfera è spesso caratterizzata da fortissimi venti che possono distribuire la polvere su gran parte del pianeta e mantenerla in sospensione per mesi o anni. Già Benjamin Franklin aveva notato che dopo un’imponente eruzione avvenuta nel 1783 in Islanda un raggio di Sole non era in grado di bruciare un pezzo di carta, perché troppo debole. Il meccanismo fondamentale messo in atto in seguito a una eruzione vulcanica consiste nella formazione nella stratosfera di acido solforico prodotto dai gas eiettati dal vulcano. Tale gas viene a trovarsi diluito nel vapore acqueo in minutissime gocce che origina una specie di immensa nube che avvolge la Terra. Tale nube riflette verso lo spazio gran parte della radiazione solare e questo è la causa prima della diminuzione della temperatura terrestre. Se da un lato è semplice spiegare la diminuzione di temperatura terrestre, più difficile è dare un significato all’aumento della piovosità. Tuttavia sembra che le microparticelle di polvere aiutino a condensare il vapore acqueo nell’atmosfera e ciò determina una maggiore piovosità.

 

PinatuboALTRI ANNI ANOMALI

In tempi più vicini a noi i fenomeni del raffreddamento terrestre e dell’aumento della piovosità in seguito a violente eruzioni sono stati rilevati dopo le eruzioni del Krakatoa (1883), dell’Agung (1963), del St. Helens (1980), del El Chichon (1982) e del Pinatubo, un vulcano delle Filippine che esplose dopo secoli di inattività, nel 1991. Un’eruzione le cui conseguenze sono state studiate con grande dettaglio, anche per mezzo dei satelliti. L’evento raffreddò la temperatura terrestre per un paio di anni, tanto da mascherare quelle che erano le prime avvisaglie di un forte aumento della temperatura globale in seguito all’incremento dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera.I climatologi sono comunque d’accordo che anche le più violente eruzioni vulcaniche possono alterare l’andamento della temperatura terrestre per periodi piuttosto limitati che non superano i 2 o 3 anni.

 >Fonte<
Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org

AUMENTANO LE ANOMALIE NEL SISTEMA SOLARE – Nuove immagini del esagono di Saturno +video

 NEL NOVEMBRE 2006 LA NOTIZIA DI INSOLITI TORNADI SU SATURNO CON LE IMMAGINI TRASMESSE DALLA SONDA CASSINI

avevano permesso di individuare una gigantesca tempesta, grande due terzi del diametro terrestre, e che occupava 8000 km del Polo Sud di Saturno. La tempesta rappresentava una assoluta novità osservata su pianeti che non siano la Terra; aveva caratteristiche molto simili a quelle di un uragano anche se, come disse il dott. Andrew Ingersoll, membro della squadra Cassini, «Assomiglia ad un uragano, ma non si comporta come un uragano – Qualunque cosa sia, stiamo cercando di mettere a fuoco l’occhio di questa tempesta per scoprire perchè è là».Anche in questo caso, gli scienziati non sanno cosa pensare, né hanno idea dell’origine del bizzarro comportamento climatico dei pianeti. Passa un anno e nel Marzo del 2007, sempre la sonda Cassini mostra le incredibili immagini di un nuovo uragano su Saturno, talmente grande da includere tutto il proprio polo nord. Ma la cosa incredibile è che questa volta la formazione ciclonica è di forma esagonale!

E’ UNA COSA MOLTO STRANA

Il ciclone ha una forma geometrica assolutamente precisa presentando 6 lati praticamente di proporzioni perfettamente identiche», affermò allora Kevin Baines, esperto atmosferico e membro del team che curava lo spettrometro ad infrarossi della sonda Cassini al Jet Propulsion Laboratory della NASA, a Pasadena. «Non abbiamo mai visto niente del genere su nessun altro pianeta. Anzi, la densa atmosfera di Saturno è dominata da onde che plasmano le nubi in modo circolare e celle convettive che fanno lo stesso lavoro, per cui è forse il pianeta del sistema solare in cui meno ti potresti aspettare l’apparizione di una formazione ciclonica in forma di una precisa figura geometrica a sei facce. Eppure è lì».Anche il clima di Giove sta cambiando, forse è tutta l’atmosfera del pianeta che si surriscalda, come avviene oggi sulla Terra, dove si registra un notevole aumento di intensità e di numero degli uragani. C’è un perché di queste variazioni climatiche del gigantesco Giove? Forse le nuove macchie ci aiuteranno a capirlo, e non si esclude che possano fondersi, dando luogo a una macchia grandissima, come quelle talvolta apparse e osservate a lungo su Saturno, altro pianeta su cui si scatenano tali uragani. Quanto alle colorazioni rossastre, vengono attribuite a vapori di zolfo.

AD OGGI NON SI CONOSCONO ANCORA GLI EFFETTI

di cosa stia succedendo, circa l’innalzamento della temperatura mai registrata prima, sia prima che dopo la mega tempesta su Saturno,  il cui vortice ha avvolto tutto l’emisfero settentrionale.Alcuni ricercatori parlano dell’influenza gravitazionale di un eso-pianeta, come ad esempio l’ormai famoso Pianeta X, di cui in questo periodo se ne sta sempre parlando di più. Insommma, una delle più grandi tempeste mai viste su Saturno dicono alla NASA, che potrebbe essere stata vittima di un soffocamento su stessa, dato le sue incredibili dimensioni.Quest’ultima tempesta, viene definita dalla NASA come la  ‘grande tempesta di primavera’ , quello che è stato un enorme vortice che ha travolto il record di tempeste potenti su Saturno, per un periodo di 267 giorni tra il 2010 e il 2011. La tempesta ha acquisito dimensioni tali che avvolgeva tutto l’emisfero settentrionale e la sua testa ha raggiunto le dimensioni paurose, tali da unirsi alla sua coda .

ANCHE DOPO LA “MORTE “DELLA TEMPESTA

il pianeta ha continuato a sentire i suoi effetti. Non a caso, il fenomeno ha generato un vortice più grande. variando e innalzando quindi una temperatura mai vista nel sistema solare.Terminato il vortice, ecco presentarsi di nuovo il famoso esagono di Saturno. La fotografie scattate dalla sonda spaziale Cassini,  che potete osservare di seguito, sono spettacolari, dove appunto si osserva l’esagono e gli anelli del pianeta in un’unica immagine. L’enorme ed enigmatica struttura di sei lati che circonda il Polo Nord di Saturno è chiaramente visibile, come lo sono gli anelli sullo sfondo, anche se in gran parte oscurati dall’ombra proiettata dal pianeta.Quindi i ricercatori e scienziati della NASA rammentano che il mistero non è del tutto risolto, ma di una cosa i ricercatori sono sicuri: la struttura esagonale, visibile anche nell’infrarosso è osservabile solo al polo nord del pianeta e sembra essere permanente o, quantomeno, avere un tempo di vita con durata che rimane solo un interrogativo.

VIDEO

 >Fonte

Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org