GERMANIA – Entro il 2023 costruirà più di 100 ponti per gli animali

PONTI PER ANIMALI-GERMANIA

LA GERMANIA STA COSTRUENDO NUOVI PONTI MA NON PENSATE NEMMENO DI POTERLI ATTRAVERSARE.Queste infrastrutture sono designate per gli animali e servono un metodo a proteggere e migliorare la vita delle creature i cui territori sono stati interrotti dall’uomo e dalle sue costruzioni.Quando gli esseri umani tirano su strade, autostrade e canali, creano barriere artificiali che dividono gli animali nei loro habitat. Le conseguenze hanno una portata ben più grande della limitazione della mobilità delle creature. Nel lungo termine possono significare estinzione, limitando le prospettive di accoppiamento limitate e la diversità genetica di una specie.L’anno scorso, dopo una lunga crociata durata più di 10 anni, la guardia forestale Gerhard Klesen ha raccolto i 6 milioni di dollari necessari per costruire un ponte per animali a Schermbeck, Germania. Per quanto allettante possa essere, gli esseri umani non possono utilizzarlo, per fare in modo che gli animali si sentano sicuri quando attraversano la struttura. Le persone che vengono sorprese in flagranza di reato vanno incontro a una multa di quasi 50 dollari.In generale, le creature sono diffidenti nei confronti di ponti di questo genere costruiti vicino ai loro habitat. Come risultato, pochi osano attraversarle per il primo anno dopo la costruzione. Nel caso del ponte di Schermbeck, tuttavia, gli animali hanno da subito apprezzato. Dopo soli tre giorni, il cervo ha dato il via agli attraversamenti, seguito da cinghiali, volpi, lepri e pipistrelli, anche grazie a cespugli ed erbe piantati per offrire riparo e cibo.

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

NUOVO DECRETO IN URUGUAI – Carcere immediato per chi maltratta gli animali

URUGUAI - MUJICA

IN URUGUAI L’ESECUTIVO PER MANO DEL PRESIDENTE Josè Mujica, ha emesso un decreto legge 18,741 , per i responsabili di maltrattamento degli animali .Nella sua componente il decreto stabilisce che devono essere garantite le cinque liberazioni fondamentali : la liberazione dalla fame e dalla sete , privazione di disagio, privazione di dolore, sofferenza e malattia , liberazione dalla paura e angoscia , e la libertà di esprimere un comportamento normale. Lo dice il decreto firmato dal presidente dell’Uruguay José Mujica .Esso afferma inoltre che il trasporto di animali da compagnia ” può essere effettuato all’interno della cabina del veicolo, solo in appositi contenitori o legati in modo da evitare la libera circolazione all’interno del veicolo ” in gabbie o trasportini adatti” .Il regolamento stabilisce che tutti i possessori di animali saranno ” completamente responsabile di tutti i morsi, ferite o danni causati a persone , animali o cose di altri”.”Per ogni animale che si perde senza identificazione e rischia di essere catturato e sterilizzato per i proprietari non vi sarà il diritto di restituzione dell’ animale. “Non sarà possibile utilizzare il cavallo in estate con temperature superiori ai 32 gradi ” per evitare problemi di disidratazione ” con temperature sopra i 25 gradi ” è d’ obbligo proteggere la testa dal sole per evitare possibili colpi di calore . “Inoltre , è necessario tenere il cavallo ” propriamente ferrato ” e ” non utilizzare altri strumenti che possano causare costrizione all’animale, tranne le redini. Il cavallo non può essere obbligato a trasportare carichi ben al di sopra delle sua forza fisica.”

MUJICA DECRETO COME E CHI CONTROLLERA’ QUESTRI ESTREMI STABILITI LEGALMENTE? Il Comitato Nazionale Onorario for Animal Welfare ( Conahoba ) .Questo organismo , che è composto da dieci delegati del MEC , il MSP , il BHAG , il Ministero dell’Interno , il Mvotma , il Congresso dei governatori della Università della Repubblica e della Società di Medicina Veterinaria , e un rappresentante delle le organizzazioni non governative. Gli ispettori nominati, controlleranno anche come i cani vengono trattati dai proprietari.Quasi in contemporanea con le disposizioni della legge 18,741 , sono previste pene da due a 24 mesi di reclusione per coloro che provocano la morte con crudeltà verso un animale domestico. Circhi e zoo . La nuova legge vieta , tra le altre cose , l’ istituzione e il funzionamento in tutto il paese , di circhi “, in cui gli animali sono utilizzati come parte del divertimento e l’esistenza di giardini zoologici “, in cui gli animali dimorano in condizioni che non sono naturalmente adatte alla loro specie”. Transitoriamente , ” istituzioni pubbliche e private che gestiscono i giardini zoologici avranno 365 giorni dalla entrata in vigore della presente legge , per rendere, riportare, e adattare gli animali alle loro esigenze di habitat”, si legge nel progetto .

IBRIDI-ANIMALIUN ALTRO ARTICOLO VIETA DI CREARE IBRIDI ANIMALI FRUTTO DELLA MANIPOLAZIONE GENETICA o incroci con animali selvatici , così come è vietata” l’introduzione di animali esotici a zoo , circhi e riserve faunistiche. Vietata la cattura , la detenzione o la raccolta di uccelli nativi da paesi esotici .Multe per abbandono . Multe salate o pena di carcere equivalente, è prevista per i casi occasionali di abuso o danno all’integrità fisica di un animale domestico.Il primo accoppiamento di una femmina non può essere fatto prima dei dodici mesi di età, e per i cani di oltre i 25 kg di peso medio, non prima di diciotto mesi.I cuccioli devono rimanere con la madre per almeno 60 giorni.D’ obbligo scrivere il pet al Registro Nazionale nei primi quindici giorni della sua nascita, o dal giorno dell’ adozione. Stesso lasso di tempo per denunciarne la morte o la scomparsa.Obbligo di raccogliere le feci degli animali.I cavalli sportivi non possono stare più di 8 ore continue all’interno dei veicoli che li trasportano , è necessario disporre di un’apertura che permette all’animale di guardare all’esterno.Il cavallo non può essere lasciato da solo per più di 10 ore durante la giornata lavorativa, o essere legato a veicoli , cassonetti o altri elementi in movimento .Che dire, grande stima. L’ Italia è definita un paese più evoluto dell’ Uruguay ma su questo ci sarebbe molto da discutere!!

>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org

PRODOTTI FATTI CON PARTI DI ANIMALI- Ecco come riconoscerli

prodotti fatti con parti di animali

BUSTE DI PLASTICA COSMETICI AMMORBIDENTI DENTIFRICI.Questi ed altri prodotti che usiamo quotidianamente sono, spesso e volentieri, realizzati con sostanze e materiali di origine animale. Vediamo quindi come riconoscerli per evitarli.Il modo migliore per salvare gli animali non consiste soltanto nel manifestare in loro favore o nel mangiare esclusivamente vegetali ma bisogna anche stare attenti ai prodotti che si usano.Chi più chi meno, tutti ci dichiariamo amici degli animali. Se così è veramente, non basta però diventare vegetariani. Il modo migliore per salvare gli animali non consiste soltanto nel manifestare in loro favore o nel mangiare esclusivamente vegetali ma bisogna anche stare attenti ai prodotti che si usano.Di solito pensiamo che solo i cosmetici e poco altro provengano da animali o da test compiuti su di essi, ma esistono alcuni oggetti di uso comune, con cui tutti abbiamo a che fare ogni giorno, che provengono da parti di animale, a volte per tutte le marche, altre soltanto per scelta di alcune aziende.L’Ontario Animal Farm Council afferma che, in media, viene utilizzato il 98% di un animale. Di quel 98%, circa il 55% viene utilizzato per i prodotti alimentari ed il restante 45% per i prodotti non commestibili.

ANDIAMO A VEDERE QUALI SONO

1. Buste di plastica. Non c’è solo il petrolio a formare questi terribili prodotti, che per fortuna stanno sparendo dalle nostre case, ma anche grassi animali utilizzati come additivi per “migliorare le proprietà dei materiali e/o per aiutare nella lavorazione dei polimeri primi” afferma il sito Genetic Engineering and Biotechnology News. La Tyson Foods sta sperimentando buste di plastica e adesivi provenienti dalla proteina cheratina che si trova nelle piume di pollo, ed il progetto è di utilizzarla anche per i pannolini usa e getta ed i camici ospedalieri.

2. Gomme per auto e biciclette. L’acido stearico aiuta la gomma degli pneumatici a mantenere la forma stabile nonostante l’attrito. E questo acido ha, nella maggior parte dei casi, origini animali, nonostante si possa ottenere anche dalle piante.

3. Colla per strumenti musicali. La colla animale (ottenuta dalle ossa e tessuto connettivo bolliti) è apparentemente il migliore adesivo per il fissaggio di strumenti musicali in legno, come violini e pianoforti. Anche se a volte vengono utilizzate altre colle sintetiche, la colla animale è facilmente reperibile ed ampiamente usata per le correzioni dei mobili e la lavorazione del legno.

4. Biocarburanti. Canna da zucchero e mais sono le materie prime che vengono in mente in un primo momento quando pensiamo ai biocarburanti, ma negli ultimi anni l’uso di grassi di origine animale (carne bovina e pollo) è entrato nella produzione di biodiesel.

5. Fuochi d’artificio. Non solo inquinano, ma alcuni sono fatti con lo stesso componente utilizzato nel settore degli pneumatici, l’acido stearico, utilizzato per impedire l’ossidazione dei metalli.

6. Ammorbidenti. Non tutti, ma in particolare l’ammorbidente Downy (che in Italia è pubblicizzato con il nome di Lenor) contiene cloruro di ammonio dimetilico da sego diidrogenato che viene da bovini, ovini e cavalli.

7. Shampoo & Balsamo. Come molti prodotti cosmetici, anche alcuni shampoo e balsamo hanno ingredienti di origine animale. Secondo la PETA, ci sono più di 20 componenti provenienti da animali che potrebbero trovarsi nel vostro shampoo e balsamo. Quando si legge ‘Pantenolo’, ‘Aminoacidi’, o ‘Vitamina B’ in una bottiglia (solo per citarne alcuni), può essere che questi siano di origine animale o vegetale, ma la distinzione sull’etichetta non c’è. Alcune aziende hanno anche rimosso la parola ‘animale’ da alcuni ingredienti per non perdere i clienti.

8. Dentifricio. La glicerina si trova in grassi animali e vegetali, che hanno una composizione chimica contenente dal 7% al 13% di glicerina. Quando separata, è utilizzata in una vasta gamma di prodotti, incluso il dentifricio. Anche qui distinguere l’origine è difficile. Colgate ha dichiarato di non utilizzare animali nei suoi prodotti, dunque visitate il sito web di un’azienda prima di acquistare il prodotto perché potrebbe esserci qualche indicazione.

9. Zucchero. All’apparenza è uno dei prodotti più vegetali che esistano. Eppure la cenere purificata proveniente dalle ossa di animali viene utilizzata nei filtri per raffinare lo zucchero di alcuni marchi. Anche in questo caso, per star sicuri, visitate i siti delle compagnie oppure i siti vegani specializzati.

Articolo tratto da Ecologiae.com

Fonte originale: Treehugger

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

PRODOTTI FATTI CON PARTI DI ANIMALI- ECCO COME RICONOSCERLI

BUSTE DI PLASTICA COSMETICI AMMORBIDENTI DENTIFRICI

Questi ed altri prodotti che usiamo quotidianamente sono, spesso e volentieri, realizzati con sostanze e materiali di origine animale. Vediamo quindi come riconoscerli per evitarli.Il modo migliore per salvare gli animali non consiste soltanto nel manifestare in loro favore o nel mangiare esclusivamente vegetali ma bisogna anche stare attenti ai prodotti che si usanoChi più chi meno, tutti ci dichiariamo amici degli animali. Se così è veramente, non basta però diventare vegetariani. Il modo migliore per salvare gli animali non consiste soltanto nel manifestare in loro favore o nel mangiare esclusivamente vegetali ma bisogna anche stare attenti ai prodotti che si usano.Di solito pensiamo che solo i cosmetici e poco altro provengano da animali o da test compiuti su di essi, ma esistono alcuni oggetti di uso comune, con cui tutti abbiamo a che fare ogni giorno, che provengono da parti di animale, a volte per tutte le marche, altre soltanto per scelta di alcune aziende.L’Ontario Animal Farm Council afferma che, in media, viene utilizzato il 98% di un animale. Di quel 98%, circa il 55% viene utilizzato per i prodotti alimentari ed il restante 45% per i prodotti non commestibili.
ANDIAMO A VEDERE QUALI SONO

1. Buste di plastica. Non c’è solo il petrolio a formare questi terribili prodotti, che per fortuna stanno sparendo dalle nostre case, ma anche grassi animali utilizzati come additivi per “migliorare le proprietà dei materiali e/o per aiutare nella lavorazione dei polimeri primi” afferma il sito Genetic Engineering and Biotechnology News. La Tyson Foods sta sperimentando buste di plastica e adesivi provenienti dalla proteina cheratina che si trova nelle piume di pollo, ed il progetto è di utilizzarla anche per i pannolini usa e getta ed i camici ospedalieri.

2. Gomme per auto e biciclette. L’acido stearico aiuta la gomma degli pneumatici a mantenere la forma stabile nonostante l’attrito. E questo acido ha, nella maggior parte dei casi, origini animali, nonostante si possa ottenere anche dalle piante.

3. Colla per strumenti musicali. La colla animale (ottenuta dalle ossa e tessuto cognitivo bolliti) è apparentemente il migliore adesivo per il fissaggio di strumenti musicali in legno, come violini e pianoforti. Anche se a volte vengono utilizzate altre colle sintetiche, la colla animale è facilmente reperibile ed ampiamente usata per le correzioni dei mobili e la lavorazione del legno.

4. Biocarburanti. Canna da zucchero e mais sono le materie prime che vengono in mente in un primo momento quando pensiamo ai biocarburanti, ma negli ultimi anni l’uso di grassi di origine animale (carne bovina e pollo) è entrato nella produzione di biodiesel.

5. Fuochi d’artificio. Non solo inquinano, ma alcuni sono fatti con lo stesso componente utilizzato nel settore degli pneumatici, l’acido stearico, utilizzato per impedire l’ossidazione dei metalli.

6. Ammorbidenti. Non tutti, ma in particolare l’ammorbidente Downy (che in Italia è pubblicizzato con il nome di Lenor) contiene cloruro di ammonio dimetilico da sego diidrogenato che viene da bovini, ovini e cavalli.

7. Shampoo & Balsamo. Come molti prodotti cosmetici, anche alcuni shampoo e balsamo hanno ingredienti di origine animale. Secondo la PETA, ci sono più di 20 componenti provenienti da animali che potrebbero trovarsi nel vostro shampoo e balsamo. Quando si legge ‘Pantenolo’, ‘Aminoacidi’, o ‘Vitamina B’ in una bottiglia (solo per citarne alcuni), può essere che questi siano di origine animale o vegetale, ma la distinzione sull’etichetta non c’è. Alcune aziende hanno anche rimosso la parola ‘animale’ da alcuni ingredienti per non perdere i clienti.

8. Dentifricio. La glicerina si trova in grassi animali e vegetali, che hanno una composizione chimica contenente dal 7% al 13% di glicerina. Quando separata, è utilizzata in una vasta gamma di prodotti, incluso il dentifricio. Anche qui distinguere l’origine è difficile. Colgate ha dichiarato di non utilizzare animali nei suoi prodotti, dunque visitate il sito web di un’azienda prima di acquistare il prodotto perché potrebbe esserci qualche indicazione.

9. Zucchero. All’apparenza è uno dei prodotti più vegetali che esistano. Eppure la cenere purificata proveniente dalle ossa di animali viene utilizzata nei filtri per raffinare lo zucchero di alcuni marchi. Anche in questo caso, per star sicuri, visitate i siti delle compagnie oppure i siti vegani specializzati.

Articolo tratto da Ecologiae.com

Fonte originale: Treehugger

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio