BEL PAESE – Ecco chi sarà il nuovo proprietario dell’agricoltura italiana

Ren Jianxin

Ren Jianxin

QUESTO SIGNORE DI CUI VEDETE L’IMMAGINE HA UN NOME CHE NON DICE NIENTE ALLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI LETTORI. Si chiama Ren Jianxin. Entro pochi mesi finirà per diventare il padrone dell’intera agricoltura italiana, che ci piaccia o meno. E’ una delle persone più potenti al mondo. La disposizione liquida monetaria di cui dispone si aggira intorno ai 500 miliardi di euro, pari al pil di Grecia, Portogallo, Slovenia, Croazia e Macedonia tutte insieme; nazioni, queste, la cui agricoltura è già nelle sue mani da questa mattina. Ma lui punta decisamente all’Italia (in Spagna gli è andata male e si è ritirato, è per questo che ha dirottato su di noi). E’ una persona garbata, molto gentile, simpatica, solare, dicono molto intelligente. E’ il volto autentico (in carne e ossa) di quello che in Italia i social networks amano definire con una locuzione ridicola e infantile: i poteri forti. I poteri forti, oggi, hanno quest’immagine.

China National Chemical Corporation E’ IL PRESIDENTE DELLA PIU’ IMPORTANTE AZIENDA CHIMICO-FARMACEUTICA DEL PIANETA, la ChemChi, che sta per China National Chemical Corporation la cui sede centrale si trova nel centro finanziario di Pechino. E’ anche l’amministratore delegato e il supervisore del direttore finanziario. E’ membro permanente del comitato centrale del Partito Comunista Cinese, dato che lo stato possiede il 96% delle azioni di questo colosso. Questa mattina ha firmato un contratto di acquisizione considerato il più alto mai registrato in Cina in tutta la sua storia: 43 miliardi di dollari pagati in contanti sull’unghia. Ha comprato la Syngenta, la più importante azienda europea produttrice di sementi e pesticidi. La società è svizzera e ha la sede legale a Ginevra. L’acquisto era iniziato in sordina, Chinese style, circa un anno e mezzo fa, attraverso la mediazione di due piccole società finanziarie legate alla Pirelli di Milano, avvalendosi della normativa che rientra all’interno degli accordi bilaterali italo-svizzeri, concessi dalla Ue a Italia, Francia, Austria e Germania, suoi paesi confinanti. Il fatto è che, nel frattempo, il signor Ren Jianxin, era arrivato otto mesi fa a Milano e si era comprato il 100% delle azioni della Pirelli che, dal 1 Gennaio 2016 è diventata parte del gruppo della ChinaChem.

CHINALA FINANZA AMERICANA HA ACCUSATO IL COLPO, capendo che per la Monsanto la festa è finita perché non è in grado di competere e contrastare lo strapotere del signor Ren, il quale -nel frattempo- si è praticamente comprato Poste Italiane e altre 345 aziende italiane. Così almeno gli americani danno l’annuncio, spiegando le ragioni per le quali il colosso statunitense abbandonerà in questo 2016 il territorio italiano. Tradotto vuol dire che dal 2017 gli agricoltori italiani -senza che venga detto loro niente, senza che vengano fornite informazioni geo-politiche globali, e quindi a loro insaputa- saranno costretti a produrre ciò che il governo cinese stabilisce corrisponda ai loro interessi. Detto in sintesi, nella maniera più elementare possibile, significa che i pomodori e le zucchine italiane se le mangeranno i cinesi e per la stragrande maggioranza delle aziende agricole italiane ci sarà una riconversione (peraltro già annunciata) e dovranno produrre -pena il fallimento- soia, girasoli e derivati perchè questa è la politica agricola europea della Cina che si piazza nel cuore dell’Europa. Questa sera le televisioni anunceranno il crollo delle borse europee (soprattutto quelle italiane) sostenendo che è in corso un attacco speculativo contro di noi. Non è vero niente.
E’ questo contratto che sta facendo andare a picco il mercato europeo.
Quantomeno questo è ciò che sostengono diversi analisti finanziari europei, e io sono d’accordo con loro.
Erano già diverse settimane che sul Wall Street Journal, Financial Times, canale televisivo di Bloomberg, gli analisti anglo-americani raccontavano la pessima scelta strategica dell’Italia che -per salvarsi- sta vendendo tutta se stessa al Qatar, agli Emirati Arabi Uniti e all’Arabia Saudita, ma soprattutto alla Cina.
Ma in questo paese la stampa non informa la popolazione su ciò che accade, avendo scelto di trasformare tutto in gossip irrilevante (vedi scontro Ue-Renzi su futili motivazioni retoriche).

$LO SCONTRO -e questo sì davvero micidiale, una vera guerra all’ultimo sangue- si sta svolgendo, invece, nell’indifferenza generale, ad Amsterdam. Da tre giorni. In Italia nessuno ne ha parlato. Con un’unica eccezione che -quantomeno al sottoscritto- conferma il fatto, ancora una volta, che Adriana Cerretelli è senza alcun dubbio, attualmente, il miglior professionista mediatico che il nostro paese abbia prodotto negli ultimi dieci anni. Suo l’articolo apparso ieri su Ilsole24ore (immediatamente nascosto e non a caso non diffuso e non condiviso) nel quale ci raccontava che cosa sta accadendo e su che cosa si stanno letteralmente scannando in Olanda, purtroppo con pessime notizie per l’Italia perchè la Cina si è presentata con una enorme massa di liquidità a disposizione del decotto sistema bancario corrotto nazionale e -il buon senso ci consente di comprenderlo- quando si sta alla canna del gas, si accetta ogni aiutino, chiunque sia a darlo. Qui di seguito vi ho postato l’articolo della Cerretelli (l’italiana in assoluto più stimata in Europa dai colleghi eruopei degli altri paesi nel campo dell’informazione mainstream, in Italia pressoché sconosciuta) perché penso possa essere utile per comprendere uno degli attuali scenari reali (molto reali) sul palcoscenico economico-politico della vita vera. Anche se si tratta di un articolo tecnico, è comprensibile a chiunque. Bisogna leggere tra le righe dell’articolo. L’Italia, purtroppo, finirà per perdere questa decisiva battaglia di Amsterdam.
Quella autentica che decide il destino delle nazioni, altro che annunci!
Altro che unioni civili o quote latte. Se non ci svegliamo e non capiamo che cosa sta accadendo, di questo meraviglioso nostro Bel Paese non ne rimarrà più nulla.
Quantomeno, per noi italiani che lo abbiamo costruito, inventato e abbellito nelle ultime centinaia di anni.

*di Sergio Di Cori Modigliani 
>Fonte< 

Redatto da Pjmanc: www.ilfattaccio.org

MONSANTO – Vince il premio nobel per l’agricoltura ogm

Monsanto-premio-nobel

ANCHE SE NON DI COSI’ ALTO PROFILO il Premio alimentare mondiale annuale è spesso definito come il “Premio Nobel” per l’agricoltura, e i vincitori di quest’anno – scienziati con un ruolo chiave nello sviluppo di colture geneticamente modificate – può avere un’attenzione indesiderata.Mercoledì scorso, i vincitori del World Food Prize sono stati annunciati al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, con la presenza del Segretario di Stato John Kerry. Il premio di quest’anno sarà condiviso tra tre scienziati: Marc Van Montagu, Mary-Dell Chilton e Robert Fraley, tutti pionieri nel campo della biotecnologia agricola.Fraley è attualmente il primo ufficiale tecnologia al gigante biotech Monsanto, mentre Mary-Dell Chilton è il fondatore di Syngenta Biotechnology, un’altra società biotech prominente. Nel conferire il premio, la Fondazione afferma che le colture geneticamente modificate offrono rendimenti più elevati, e sono più resistenti alla peste e al tempo avverso.“Questi tre scienziati sono stati riconosciuti per le loro realizzazioni innovative, individuali indipendenti in fondazione, sviluppo e applicazione di moderne biotecnologie agricole”, ha detto Kenneth Quinn, presidente della Food Prize World Foundation.

ogm-omgGLI ALIMENTI GENETICAMENTE MODIFICATI SONO GENERALMENTE ACCETTATI NEGLI STATI UNITI,come dimostrano le varietà OGM di soia e mais popolari tra gli agricoltori, non sono approvati per la coltivazione in Europa, e la loro introduzione in altri mercati, come l’India e la Cina, è stato limitato. Paesi europei come l’Ungheria si sono spinti fino a distruggere intere spedizioni di seme scoperto come geneticamente modificato.La futura area di libero commercio fra Usa e Europa, non solo non creerà lavoro per gli europei, ma solo per gli statunitensi (vedi Fiat), ma potrebbe obbligarci a mangiare cibi contraffatti e creati in laboratorio probabilmente dannosi per la salute.E infatti Van Montagu ha detto di sperare “che questo riconoscimento aprirà la strada per l’Europa di sfruttare i vantaggi di questa tecnologia, una condizione essenziale per l’accettazione globale di piante transgeniche.”
>Fonte< 
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

SCARECROW – Per promuovere agricoltura e allevamenti più sostenibile +Video

Scarecrow

SI CHIAMA SCARECROW IL NUOVO GIOCO iPhone, iPad e iPod touch di Chipotle, il fast food dei burrito e dei cibi caratteristici messicani, impegnato nella promozione di una filiera alimentare più sostenibile e salutare e nella sensibilizzazione sulle questioni alimentari.Accompagnato dalla musica di “Pure Imagination”, tratto da “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”, il gioco in cui bisogna proteggere verdure vulnerabili, salvare gli animali in gabbia e portare il cibo fresco per i cittadini di Plenty, è lanciato da un inquietante video, con scene di fabbriche, allevamenti e coltivazioni cupe e posticce.I cibi vengono reclamizzati come naturali, ma il giovane spaventapasseri protagonista scopre pian piano la verità. E diventa sempre più triste nel vedere polli trafitti con aghi in modo che crescano più velocemente o mucche bloccate in minuscole gabbie. Dopo aver lasciato questi posti orribili, però, trova un peperoncino rosso fresco, cresciuto in terra arida dove è assente qualsiasi altro cibo “vero”.Da qui nasce la sua ispirazione e inizia a coltivare. Improvvisamente tutto è di nuovo bello. Porta i suoi prodotti in città e li cucina, offrendoli ai passanti. Lo spot si conclude con lo slogan sopra il suo nuovo stand gastronomico di prodtti sani, naturali e freschi: “Coltiviamo un mondo migliore”.E’ così che la catena di fast food ha scelto quindi di pubblicizzare il suo gioco: con un inquietante cortometraggio animato evidenziando i mali dell’allevamento industriale. E se un’immagine vale più di mille parole, un video ne vale certamente molte, molte di più, soprattutto se è veicolo di un messaggio sociale e assolutamente attuale. Chiplote sembra averlo capito in pieno, realizzando una clip che ha tutte le caratteristiche per diventare presto virale.
VIDEO


*Roberta Ragni
>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org