DAL GENIO DI DUE RAGAZZI ITALIANI NASCE GEIZEER – Il minicondizionatore praticamente a costo 0

 

GEISEER

IL PRATICO ED ECONOMICO MINI CONDIZIONATORE E’ NATO DA UN IDEA DI DUE ITALIANI. Due giovani ragazzi abruzzesi, Ferdinando Petrella e Damiano Iannini, dall’indubbia mente brillante, hanno inventato un mini-condizionatore portatile in grado di raffreddare una stanza per circa 4 ore. Si tratta di un piccolo cubo di circa 14 cm che non necessita di alimentazione, bensì di carica, che oltre ad essere pratico e maneggevole è anche economico, in quanto con una spesa di soli 2 centesimi riesce a raffreddare in pochi attimi di tre gradi una stanza di 12 metri quadrati. I due portentosi italiani hanno deciso di chiamare la loro creazione Geizeer e su Kickstarter si stanno adoperando per per raccogliere i finanziamenti necessari al fine di commercializzare il prodotto. Il funzionamento di Geizeer è molto semplice: il cubo è infatti formato da due scocche di legno al cui interno è stata posizionata una ventola che funziona grazie all’inserimento di un’apposita piastra eutettica, che funge da accumulatore di freddo. L’aria una volta raffreddata viene spinta a 360° e raggiunge una distanza di 1 metro e 20. Per ricaricare la batteria è necessario procurarsi un semplice cavo USB e il suo consumo in 24 ore è pari a 2 centesimi di elettricità, mentre l’elemento raffreddante ha un’autonomia di 4 ore e può essere riutilizzato nuovamente.

GEISEERUTILIZZARE GEISEER E’ MOLTO SEMPLICE. Basta inserire l’ice-pack, precedentemente congelato nel frezer, nella metà inferiore del cubo. A questo punto bisogna sovrapporre le due metà, facendo coincidere i due segni di accensione. In questo modo i contatti si toccano, il circuito elettrico si chiude, e si aziona la ventola. Per spegnerla, basta sollevare e ruotare nuovamente il coperchio. Ebbene si, non ci sono tasti di accensione! La ventola aspira aria calda dalla griglia superiore e la incamera all’interno del cubo. La forma dell’ice-pack permette una migliore diffusione dell’aria e la quantità di gel eutettico contenuta in esso è sufficiente per raffreddare una stanza di circa 12mq . In questo modo, inoltre, si evita un surriscaldamento dell’aria interna, dovuto alla rotazione meccanica delle pale. Dopo qualche secondo a contatto con l’ice pack, l’aria fresca viene spinta fuori a 360° dalle fessure che dividono a metà Geizeer. L’ice pack, inoltre, prevede un apposito spazio dove inserire dell’essenze che andranno a profumare l’ambiente.

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AUTO ELETTRICA – UN TREND IN CRESCITA 2014 VS 2013

auto_elettrica

LA VENDITA DELLE AUTO ELETTRICHE E’ UN TREND IN CRESCITA IN TUTTI I MERCATI EUROPEI, come risulta dai dati forniti dall’ European Automobile Manifactures Association (ACEA). Secondo i dati ACEA, nel 2014, sono state vendute 75.331 nuove auto elettriche in totale. La Norvegia, con i suoi poco meno di 20.000 acquisti, risulta essere il mercato più florido. Il tasso di crescita più elevato si riscontra nel Regno Unito dove, rispetto al 2013, troviamo un incremento delle vendite del 300%. A seguire troviamo la Germania, dove il mercato dell’auto elettrica registra una crescita pari al 70%, e la Francia in cui si registra un incremento del 30% circa. In un contesto europeo segnato dalla riduzione delle immatricolazioni (-1,7% nel 2013) il dato italiano è preoccupante (-7,09%), ma se scomponiamo questa cifra percentuale possiamo vedere che, a fronte del costante calo delle vetture a benzina (-8,24% negli ultimi due anni) e diesel, crescono le immatricolazioni di auto a GPL e a metano e anche le auto ad alimentazione elettrica (100% elettriche e ibride) che, pur costituendo ancora una fetta troppo piccola del mercato, sono comunque passate negli ultimi due anni dallo 0,31 all’1,21 % del parco circolante (dati dell’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri – Unrae). In seguito a ricerche di mercato si può constatare che i fattori che favoriscono positivamente sull’acquisto dell’auto elettrica sono i seguenti:
⦁ Costi di gestione ridotti sia in termini chilometrici che in termini di manutenzione.
⦁ Assenza di emissioni tossiche nell’ambiente.
⦁ Indipendenza dal petrolio e conseguentemente dalla benzina.
⦁ Minor rischio di usura dovuto a una struttura meno complessa rispetto a quella di un’auto tradizionale. Il motore è costituito da meno parti in movimento e per questo meno soggetto a guasti e inoltre non necessita di frequenti controlli di manutenzione ordinaria (cambio dell’olio e filtri).
⦁ Bollo azzerato per un periodo di tempo diverso da regione a regione in Italia, assicurazioni ridotte, accesso alle aree a traffico limitato, accesso alle corsie preferenziali, parcheggio gratuito sulle strisce blu.
⦁ Rendimento del 90% superiore rispetto al 25-30% dei motori a combustione interna.
Malgrado i fattori a favore dell’acquisto dell’auto elettrica siano numerosi, i pochi fattori a sfavore risultano al momento fortemente limitanti principalmente a causa del costo da sostenere per l’acquisto che inizialmente è più elevato rispetto ad un’auto tradizionale e all’autonomia, spesso limitata, della batteria.
Le tabelle di seguito riportate sintetizzano il trend di crescita nell’acquisto dei veicoli elettrici nei diversi stati europei tra 2013 e 2014.
Veicoli elettrici complessivi = Veicoli elettrici puri + veicoli elettrici ad autonomia estesa + veicoli elettrici ibridi.

Screen1Veicoli Elettrici Puri

Screen2Veicoli Elettrici diversi da Veicoli elettrici puri = veicoli elettrici ad autonomia estesa + veicoli elettrici ibridi

Screen3

*Fonte ->   http://www.alke.it

Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org

ENERGIA SOLARE – Trasmessa senza fili

ENERGIA SOLARE - Trasmessa senza fili

UN GRUPPO DI SCIENZIATI GIAPPONESI APPARTENENTI ALLA JAPAN AEREOSPACE EXPLORATION AGENCY (JAXA) sono riusciti nell’impresa di trasmettere 1,8 kw di potenza nell’aria fino a un ricevitore posto a 55 metri di distanza con incredibile precisione, grazie all’uso delle microonde, quindi in modalità wireless. L’esperimento è stato realizzato presso il Kobe Shipyard & Machinery Works di Nagoya, in Giappone. Una distanza per adesso limitata, ma la tecnologia usata potrebbe aprire la strada ad ipotesi di sfruttamento dell’energia finora ritenute pura fantascienza. Se le distanze potessero aumentare sarebbe infatti possibile utilizzare ad esempio l’energia solare prodotta nello spazio, che avrebbe l’enorme vantaggio di essere continua e potrebbe quindi essere trasmessa alla terra dandoci un enorme aiuto per liberarci dall’utilizzo delle fonti fossili. Come ha commentato un portavoce della JAXA: Questa è stata la prima volta che qualcuno è riuscito ad inviare quasi due kilowatt di energia elettrica ad alto rendimento, tramite microonde per un piccolo bersaglio, utilizzando un delicato dispositivo di controllo della direttività.

ENERGIA SOLARE - Trasmessa senza fili L’AGENZIA PREVEDE CHE BISOGNERA’ ASPETTARE ALMENO IL 2040 per assistere ad un’applicazione pratica di questa tecnologia. C’è in progetto la realizzazione di satelliti per la trasmissione a microonde ricoperti di pannelli solari e dotati di antenne, che verrebbero posti a 36.000 km di distanza dalla terra. Per adesso però bisogna pensare a come costruire queste strutture enormi, come inviarle nello spazio e come mantenerle poi. Nel frattempo come rivelato di recente in un articolo sulla rivistaIEEE Spectrum da Susumu Sasaki, professore emerito presso la JAXA, l’agenzia realizzerà un’isola artificiale di 3 km nel porto della baia di Tokyo che sarà ricoperta da 5 miliardi di antenne in grado di convertire l’energia delle microonde in elettricità. I risultati raggiunti dalla JAXA andrebbero a rendere più concreti anche progetti come quello presentato un anno fa, indipendentemente da queste ricerche, dalla Shimizu Corporation: “Luna Ring” prevedeva l’ipotesi di installare attorno all’equatore lunare 11.000 km di pannelli solari che avrebbero prodotto 13.000 terawatt di energia solare continua, a dispetto dei 15 terawatt di energia che la popolazione mondiale utilizza mediamente ogni anno.

>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: https://ilfattaccio.org

PANNELLO SOLARE FLESSIBILE – Un’ invenzione tutta italiana

 

PANNELLO SOLARE FLESSIBILE - Un' invenzione tutta italiana

SI CHIAMA PROMETEA ED E’ UN PANNELLO SOLARE FLESSIBILE che rivoluzionerà il settore del fotovoltaico. Nato da un’azienda veneta, il prodotto ha già conquistato il colosso di Taiwan Hiwin, che ha investito 100 milioni di dollari per avviarne la produzione. Da Montebelluna, nel Trevigiano, a Taiwan. È la linea tracciata da un progetto italiano che minaccia di trasformarsi in una rivoluzione: Energyka, giovane azienda veneta guidata da Rolando Rostolis, 42 anni e creatore del brevetto per il pannello fotovoltaico flessibile. Un’invenzione all’avanguardia che ha conquistato Hulket – controllata dal colosso di Taiwan Hiwin – con la quale Energyka ha firmato una joint venture paritetica: 100 milioni di dollari per iniziare la produzione. Un enorme successo, visto che l’azienda è nata solo cinque anni fa dalla volontà di Rostolis, non più interessato al suo posto di responsabile della sede italiana di un’azienda tedesca. Da lì il licenziamento e la fondazione di Energyka, che con i suoi pannelli flessibili va ad aggiungersi al novero delle molte eccellenze italiane sotto l’aspetto del fotovoltaico.

PANNELLO SOLARE FLESSIBILE - Un' invenzione tutta italianaL’AZIENDA DI ROSTOLIS COMINCIA SUBITO A LAVORARE NEL SETTORE, ma sempre tenendo a mente un obiettivo ben preciso: depositare un brevetto per un nuovo tipo di pannello solare. Ci sono voluti cinque anni di ricerca con tre ingegneri dedicati, ma alla fine l’azienda è arrivata a Prometea; un pannello fotovoltaico flessibile di tipo CGIS – rame, indio, gallio e selenio – caratterizzato da un’efficenza del 20% superiore a quelli standard e da costi d’installazione inferiori del 20%. La svolta è arrivata con l’interesse di Hulket nel progetto e la conseguente joint venture. “Abbiamo trovato un partner industriale ideale nella multinazionale asiatica Hulket, seconda azienda al mondo nel campo delle linee di produzione di precisione” ha spiegato Rostolis “Uno dei player internazionali più importanti a livello globale, che ha creduto nei nostri progetti e ha consentito di trasformare in realtà il sogno di un nuovo tipo di fotovoltaico”. Flessibile, impermeabilizzante e calpestabile, Prometea sta per diventare realtà e promette già di essere un prodotto rivoluzionario. Grazie alla partnership con Hulket, l’azienda da meno di 10 milioni di euro avrà la possibilità di produrre i pannelli mantenendo il brevetto e lo sviluppo commerciale. La controparte taiwanese ha già investito 100 milioni di dollari per far partire le prime due linee di produzione, ma l’obiettivo è quello di investire un miliardo di dollari per aumentare le linee fino a 22.

>Fonte< 
Redatto da Pjmanc https://ilfattaccio.org

PARIGI – Arriva l’albero a vento

albero_a_vento PARIGI

A BREVE APPRODERA’ A PARIGI L’ALBERO A VENTO OVVERO UNA STRUTTURA A ENERGIA EOLICA MASCHERATA DA TRONCO. Il sistema si fonda sull’attività delle foglie, che si comportano come piccole turbine che possono generare una potenza di 3,1 chilowatt. L’Albero a Vento verrà posizionato, dal 12 marzo al 12 maggio 2015, a Place de la Concorde, nel centro di Parigi. Il sistema è frutto di uno studio di New Wind e consente di utilizzare qualsiasi tipologia di vento. Insomma l’Albero a Vento può essere posizionato un po’ dappertutto, anche a pochi metri dagli Champs-Élysées, visto che sembra una pianta normale : niente cavi o generatori in bella vista. Tutto si trova nei rami e nel tronco. “Combinando un gran numero di micro turbine in una forma organica, l’Albero a Vento è in grado di sfruttare tutta l’energia cinetica ed accumulare Watt in maniera del tutto silenziosa”, hanno asserito i creatori del portentoso albero.

 

Redatto da Pjmanc: www.ilfattaccio.org