TEXAS – Il primo caso di contagio del virus Zika dopo un rapporto sessuale

È scattata la corsa al vaccino tra le aziende farmaceutiche mondiali

SI E’ REGISTRATO NELLA CONTEA DI DALLAS IN TEXAS IL PRIMO CASO DI CONTAGIO ACCERTATO DEL VIRUS ZIKA TRASMESSO TRA DUE ESSERI UMANI attraverso un rapporto sessuale e non come avviene normalmente a causa della puntura di zanzare infette. «Il paziente è stato infettato dal virus dopo aver avuto contatti sessuali con un individualo malato, tornato da un paese dove Zika è presente», ha reso noto la contea. Secondo il New York Times nella letteratura medica si è registrato solo un altro caso nella storia di contagio sessuale. Zika provoca una febbre e lesioni della pelle ma se colpisce donne incinta i bambini nascono con una deformazione, microcefalia, che comporta una testa molto più piccola rispetto al resto del corpo e quindi gravi ritardi mentali.

È scattata la corsa al vaccino tra le aziende farmaceutiche mondialiINTANTO E’ SCATTATA LA CORSA AL VACCINO TRA LE AZIENDE FARMACEUTICHE MONDIALI per sconfiggere il virus, dopo la dichiarazione ufficiale da parte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) di stato di «emergenza di salute pubblica internazionale». Anche l’Unicef ha lanciato oggi un appello per raccogliere 9 milioni di dollari per programmi destinati a limitare la diffusione del virus Zika e mitigare il suo impatto sui neonati e le loro famiglie in tutta la regione dell’America Latina e Caraibi. L’obiettivo è quello anche di spingere la ricerca per accertare il legame fra il virus e la malformazione al cervello che colpisce i feti. «Anche se non c’è ancora alcuna prova conclusiva su un nesso di causalità tra la microcefalia e il virus Zika, vi è abbastanza preoccupazione per giustificare un’azione immediata», ha affermato Heather Papowitz, senior advisor dell’Unicef per le emergenze di salute. Intanto si registrano due casi di Zika in Irlanda e dall’America, dopo la conferma di sette persone contagiate, nell’area di Houston, si amplia la lista dei Paesi in cui gli esperti di salute pubblica Usa invitano le donne incinte a non recarsi, a causa della diffusione del virus Zika. Il `warning´ dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) da oggi include anche il Costarica, il Nicaragua, le isole Samoa, e Curacao. I Paesi in cui il virus è diffuso e rappresentano quindi un pericolo in particolare per le donne in attesa sono così diventati 28 e spaziano dal Messico al Paraguay, da Capo Verde al Brasile.

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VIRUS ZIKA – Primi casi in Europa

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PRIMI CASI IN GRAN BRETAGNA, 3 VIAGGIATORI INFETTATI, Zica il virus genera gravi malformazioni nei neonati come la microcefalia e che ha colpito 22 Paesi soprattutto dell’America Latina, è arrivato in Gran Bretagna dove si sono registrati tre casi di contagio. Lo riferisce la Cnn. Il servizio sanitario britannico ha annunciato sul suo sito web che “dall’inizio di gennaio 2016 tre viaggiatori provenienti dalla Colombia, dal Suriname e dalla Guyana sono stati infettati”. Non viene fornito alcun dettaglio sui singoli casi, ma si sottolinea che “Zika non si trova naturalmente nel Regno Unito enon si trasmette direttamente da persona a persona”. Non esiste per ora una cura per l’infezione da virus Zika, che è trasmesso dalla zanzara Aedes Aegypti, responsabile anche di dengue e chikungunya.

In Italia al momento non c’è da preoccuparsi. “Il virus Zika è sotto osservazione”, fanno sapere dall’Istituto Superiore di Sanità. (ansa)

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ARGENTO COLLOIDALE – Un potente rimedio per oltre 650 malattie

argento colloidale

EFFICACE E SICURO TUTTI I BATTERI,FUNGHI E VIRUS NOCIVI sono distrutti entro 6 minuti di contatto con lui e nessun organismo patogeno può sopravvivere anche in presenza di sue minuscole tracce. Di che cosa stiamo parlando??? Dell’ultimo ritrovato della medicina moderna ??? No parliamo dell’ ARGENTO COLLOIDALE. Prima del 1938 data dell’avvento degli antibiotici l’argento colloidale era considerato come uno dei trattamenti fondamentali contro le infezioni. È stato provato scientificamente essere efficace contro più di 650 differenti malattie infettive, a confronto degli antibiotici chimici che FORSE lo sono contro una mezza dozzina. Quella colloidale è l’unica forma di argento che può essere usata con sicurezza come integratore. E’ assorbito nei tessuti lentamente così da non causare irritazioni, diversamente dal nitrato di argento che, data la sua azione tossica, reagisce violentemente con i tessuti del corpo. Le particelle colloidali si diffondono gradualmente attraverso il sangue fornendo un’azione terapeutica che dura nel tempo.

argento colloidaleMOLTE FORME DI BATTERI, funghi, e virus utilizzano un enzima specifico per il loro metabolismo. L’argento agisce come catalizzatore disabilitando l’enzima. I microorganismi in questo modo soffocano. Per le forme di vita primitive come i microrganismi, l’argento è’ tossico come i più potenti disinfettanti chimici. Il suo utilizzo fu interrotto a causa del costo di produzione che nei primi del ‘900 era molto alto. La disponibilità della penicillina e quindi dei moderni e più economici antibiotici ne causarono il temporaneo abbandono. Oggi con i moderni processi di produzione, il costo e’ notevolmente sceso e quindi molte persone potranno finalmente permettersi questo meraviglioso prodotto. Il dott. Harry Magat di st. Louis ha dichiarato :” L’argento è’ il miglior germicida di ampio spettro che possediamo “. Prima del 1938 era iniettato sia per via endovena che intramuscolare, usato come gargarismo per malattie della gola, come lavaggi o irrigazioni, preso oralmente e applicato esternamente anche su tessuti sensibili e come gocce per gli occhi.

filtri d’argento negli impianti idriciLa NASA e più di metà delle compagnie aeree mondiali usano filtri all’argento per l’acqua al fine di proteggere i passeggeri da malattie e da dissenteria. I russi nelle loro stazioni spaziali utilizzano filtri d’argento negli impianti idrici. L’argento colloidale è insapore inodore e non brucia sulle parti sensibili . Può essere preso per via orale, messo su una garza o cerotto e applicato direttamente su tagli, graffi, ferite aperte, ustioni, porri e verruche o usato per acne, eczema e irritazioni della pelle. Si possono fare gargarismi, mettere gocce negli occhi, per irrigazioni vaginali, anali, atomizzato o inalato dal naso. Il dott. Robert O. Becher, ha dedotto che la deficienza di argento nell’organismo è responsabile del mal funzionamento del sistema immunitario e che l’argento è di grande beneficio, non solo per combattere i microrganismi patogeni, ma può essere anche di aiuto nella maggior stimolazione della ricrescita di tessuti danneggiati, per le persone ustionate e persino i pazienti più anziani hanno notato un più rapido ristabilimento. Il dott. Bjorn Nordstrom ha utilizzato per molti anni l’argento come trattamento per il cancro e ha raccontato di avere guarito pazienti che erano stati abbandonati da altri medici perché considerati ormai incurabili.

Ricapitoliamo quindi le più importanti qualità dell’argento colloidale:

1) E’ efficace contro 650 fra germi funghi e virus patogeni.

2) Aiuta a ridurre infiammazioni e favorisce la stimolazione dei tessuti danneggiati.

3) È un rimedio per le infezioni

4) Favorisce un rapido risanamento

5) Aiuta a rinforzare le naturali difese del corpo (se preso giornalmente)

6) Non si conoscono effetti collaterali o tossicità nemmeno a somministrazioni molto superiori di quelle consigliate (anche 100ml/giorno)

7) Può essere preso sia esternamente che internamente

8) L’organismo non sviluppa dipendenza o tolleranza .

9) Non si sono registrate incompatibilità con altri farmaci .

10) Senza odore ne’ sapore è sicuro anche per occhi e orecchie.
L’uso suggerito è di 20 gocce da tenere sotto la lingua per circa un minuto, poi deglutire e quindi bere un bicchiere di acqua.
Ripetere anche 3 volte al giorno se è’ necessario.
L’acqua può essere purificata aggiungendo mezzo cucchiaio da cucina ogni 3,5 litri, agitare bene e attendere 6 minuti prima di bere.

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Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

EBOLA – Il primo caso confermato negli stati uniti

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SCATTA L’ALLARME A DALLAS UN PAZIENTE IN ISOLAMENTO DOPO ESSERE RISULTATO POSITIVO AL TEST. Le autorità: «Il virus non si diffonderà». Il contagio ha provocato 3 mila morti in Africa. Sale in America la paura per Ebola: il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) di Atlanta, la massima autorità sanitaria negli Usa, ha infatti annunciato il primo caso diagnosticato sul territorio nazionale. Si tratta di un paziente di cui ancora non sono state diffuse le generalità – non si conoscono né la nazionalità né il sesso – ricoverato il 27 settembre al Texas Health Presbyterian Hospital di Dallas presentando tutti i sintomi della febbre emorragica. Un paziente adulto che il 20 settembre era arrivato negli Usa dalla Liberia, uno dei Paesi dell’Africa occidentale insieme a Guinea e Sierra Leone in cui si trovano i focolai del virus. «È venuto negli Stati Uniti per visitare alcuni familiari che vivono in questo Paese», è stato spiegato da Thomas Frieden, direttore del Cdc, che senza dirlo sembra però escludere che il paziente sia un cittadino americano. Frieden che invita a non creare allarmismi ingiustificati.

Ebola_dallasNON CI SAREBBE PERICOLO PER I PASSEGGERI che hanno viaggiato col paziente di Dallas – è stato assicurato – visto che i sintomi dell’Ebola si sono sviluppati 4-5 giorni dopo il suo negli Usa. «Non c’e alcun dubbio che la situazione rimarrà sotto controllo e che la malattia non si diffonderà negli Usa», hanno quindi tranquillizzato le autorità sanitarie, spiegando come in queste ore la priorità, oltre a curare il malato in terapia intensiva, sia quella di individuare tutte le persone che sono state in contatto con lui da quando è arrivato sul suolo americano. A partire dai familiari. «Ma al momento non risulta alcun altro caso sospetto in Texas o negli Usa». All’interno dell’ospedale dove il paziente si trova in isolamento sono state attivate tutte le procedure di massima allerta per impedire il rischio di contagio ad altri pazienti, al personale medico e sanitario, ai volontari e ai visitatori. Nelle ultime settimane molti erano stati i casi sospetti (almeno dodici) che avevano messo in allerta diversi ospedali Usa, anche a New York e Miami. Ma finora tutte le persone esaminate erano risultate negative al virus. Ma, secondo alcuni esperti, era solo questione di tempo.

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Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

EBOLA – Finanza ed esercito un aghiacciante filo rosso

ebola - soros

EBOLA-Periodo di incubazione: tra i 2 e i 21 giorni

Contaminazione: attraverso i fluidi corporei

Sintomi: in una prima fase forti febbri, debolezza, dolori muscolari, mal di testa, infiammazione alla gola. In una fase più avanzata vomito, diarrea, infiammazioni cutanee, emorragie interne ed esterne. In una fase finale arresto delle funzioni renali, epatiche e conseguente morte.

Rimedi: nessun vaccino ne trattamento conosciuti. (Qualcuno sostiene che possano aiutare pratiche della medicina complementare come l’uso di argento colloidale, cloruro di magnesio e la vitamina C ad alte dosi).
Ecco la carta d’identità del virus dell’Ebola, ufficialmente scoperto nel 1976 in Congo (ex Zaire), nella valle Ebola.
Si tratta del virus perfetto dal punto di vista della sua pericolosità. L’unico difetto? Non si trasmette per vie aeree e quindi il contagio è più difficile. Almeno per ora.
Il Dott. Gary Kobinger della Public Health Agency of Canada sta oggi lavorando su un cocktail di farmaci che potrebbe rappresentare un valido trattamento contro l’Ebola, la notizia è dei primi di agosto.
Fonte: Video CBCNews
IL DOTT.KOBINGER è lo stesso che due anni fa aveva pubblicato un articolo e rilasciato diverse interviste circa la possibilità di trasmissione dell’Ebola per via aerea. Sebbene il virus sopravviva per poco tempo fuori dai fluidi corporei si è dimostrato come attraverso goccioline di aerosol questo si possa trasmettere nelle immediate vicinanze al contagiato. Studio tra l’altro che si trova su Nature, una delle più prestigiose riviste scientifiche al mondo.
Fonti:
Servizio su BBC.
Pubblicazione scientifica su Nature.

ebola-L’EBOLA QUINDI POTENZIALMENTE PUO’ RAPPRESENTARE IL PIU’ LETALE VIRUS IN CIRCOLAZIONE. Il virus perfetto per la più grave pandemia della storia. Se esistesse un ceppo di Ebola-virus trasmissibile per via aerea questo rappresenterebbe un’arma biologica perfetta.Il contagio è partito in Africa: Sierra Leone, Guinea, Liberia e Nigeria sono gli Stati finora colpiti. Sembra che il primo focolaio si sia acceso in Sierra Leone dove tra l’altro ha sede l’ospedale meglio attrezzato per trattare i casi di Ebola, il Kenema Hospital.
Fonte: allAfrica.
Questo centro ha anche un laboratorio di ricerca attivo da anni nello studio dei virus dell’Ebola e della febbre di Lassa, una grave forma di febbre emorragica. E’ proprio da qui che partono i primi fili che ci portano nel dietro le quinte.
Da anni infatti il Kenema Lab della Sierra Leone è stato il punto di riferimento per gli studi sull’Ebola: numerose sono le pubblicazioni scientifiche a tal proposito. Prendiamo ad esempio questa pubblicazione scientifica LassaFever.
Senza entrare nel merito dei suoi contenuti possiamo leggere in prima pagina i nomi dei ricercatori e delle istituzioni che lavorano al Kenema Lab in Sierra Leone:
– WHO World Health Organization – Geneva Switzerland
USAMRIID United States Army Medical Research Institute of Infectious Diseases

omsIN POCHE PAROLE L’ESERCITO AMERICANO E L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità – in inglese WHO – World Health Organization) stanno lavorando, da almeno 10 anni, sull’Ebola proprio là dove è scoppiata l’epidemia. La coincidenza vuole che dal 2009, il magnate della finanza, George Soros, abbia attivato, tramite la sua fondazione Open Society Foundations, progetti di finanziamento in Sierra Leone e Liberia nei quali sono anche previsti fondi per sostenere il sistema sanitario e la ricerca contro le malattie mortali presenti.
Fonte Reuters.
Fonte: Sito ufficiale Open Society
E’ molto probabile che qualche soldo sarà arrivato anche al Kenema Center, dove lavorano ricercatori dell’esercito americano e della WHO.Ed è sempre in questa stretta cerchia che si sta lavorando anche al vaccino per l’Ebola e la Febbre di Lassa. Del resto è proprio un ricercatore dell’USAMRIID, Tom Kzaisek ad aver messo a punto il sistema per diagnosticare l’Ebola.La giornalista austriaca Jane Burgermeister, famosa per aver denunciato nel 2009 la connivenza tra interessi farmaceutici e la WHO, spiegando come l’influenza suina fosse solo uno spauracchio agitato dalla WHO per permettere di vendere vaccini, nell’aprile del 2014 scrisse al responsabile della comunicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Glenn Thomas, per chiedere informazioni e chiarimenti circa l’epidemia di Ebola.
Qui potete trovare pubbliche le mail che la Burgermeister ha inviato alla WHO.
Glenn Thomas, in quanto responsabile della comunicazione della WHO, era la persona più indicata e molto probabilmente a conoscenza di tutte le attività della WHO in Africa circa l’Ebola. Purtroppo Glenn Thomas è una delle vittime dell’incidente del volo Malese MH17 abbattuto in Ucraina.
Il cordoglio ufficiale della WHO
La notizia alla BBC
Riassumiamo quanto emerso:
– L’epidemia di Ebola è scoppiata in Africa tra le Sierra Leone e la Guinea
– In Sierra Leone è presente il Kenema Center: l’ospedale ed il laboratorio di ricerca più avanzati in Africa per lo studio sull’Ebola e la febbre di Lassa
– George Soros finanzia progetti di ricerca in Sierra Leone e Liberia
– Al Kenema Center in Sierra Leone lavorano ricercatori della WHO e dell’esercito americano (USAMRIID)
– Il responsabile della comunicazione della WHO è morto nell’incidente aereo del volo Malese MH17 abbattuto in Ucraina
A proposito di Ucraina: Soros tra l’altro sostiene apertamente (ed economicamente) la rivoluzione Ucraina.
Trascrizione ufficiale di una video intervista rilasciata da Soros alla CNN
Tra le varie attività Soros ha istituito una fondazione che sostiene lo spirito della rivoluzione ucraina.
Dal sito ufficiale della fondazione di Soros – Open Society Foundation
http://www.opensocietyfoundations.org/about/offices-foundations/international-renaissance-foundation
http://en.wikipedia.org/wiki/International_Renaissance_Foundation
Certamente non è possibile correlare direttamente Soros a tutti questi fatti, si tratta tuttavia di un interessante esempio concreto su come si muova il mondo delle “eminenze grigie” della finanza: tessere fili ovunque e all’occorrenza unirne alcuni. Si farebbe un errore a centralizzare su di lui ogni cosa, lo abbiamo preso solo come esempio.
Sempre Soros ha da poco attivato un progetto di centri di solidarietà in Grecia, spazi multi funzionali per prendersi cura della salute delle persone ed aiutarli a far fronte alla crisi.
Notizia dal The Guardian
Dal sito della Open Society Foundations:
http://www.opensocietyfoundations.org/voices/setting-solidarity-houses-greece
Sito ufficiale del progetto:
http://www.solidaritynow.org/

GIOCHIAMO ALLA FANTAPOLITICA, se scoppiasse in Grecia un’epidemia di Ebola questi centri sarebbero perfetti per ospitare i contagiati. Quando poi verranno messi a punto la cura ed il vaccino contro l’Ebola probabilmente scopriremo che è lo stesso Soros (ed i suoi affiliati) a possedere quote delle aziende che vendono questi prodotti. Speriamo che almeno non sia una vaccinazione imposta con la forza!
– Siamo nella fantapolitica, ne siamo consapevoli –
Non è quindi difficile immaginare come dietro certi avvenimenti ci possano essere delle regie di uomini di potere che usano fondazioni, istituzioni ed aziende come burattini a loro disposizione.
A proposito di regia, nel 1995 è uscito un film con Dustin Hoffman: “Outbreak”
La storia di come un ceppo molto forte del virus Ebola, nel film chiamato Motaba, partito dall’Africa sia arrivato fino in America dando origine ad un’epidemia. Il governo americano decide di istituire la legge marziale (militarizzazione del territorio) per contenere l’epidemia. E nelle primissime scene del film si vede come il virus veniva studiato già da tempo presso i laboratori dell’esercito americano, puta caso la USAMRIID, proprio lei! Guardatelo coi vostri occhi dalle scene iniziali del film. Scena iniziale del film Outbreak.

>Fonte< 
redatto da Pjmanc http://ilfattaccio.org