SUPER ALIMENTI – Eccone 6 per “combattere” l’inverno

SUPER ALIMENTI - Eccone 6 per "combattere" l'inverno

IL CAMBIO DI STAGIONE PORTA CON SE UN ABBASSAMENTO DELLE DIFESE IMMUNITARIE, per cui risultiamo maggiormente vulnerabili e predisposti a malanni e raffreddori, soprattutto in inverno. In che modo possiamo agire per combattere i sintomi influenzali dell’inverno? La nostra prima barriera difensiva è rappresentata dal tratto intestinale, che oggigiorno viene considerato come vero e proprio organo di difesa; infatti costituisce, insieme a pelle e vie respiratorie, il sito di primo contatto tra agenti dannosi e le nostre cellule, il tratto intestinale è popolato da miliardi di batteri benefici, che si occupano di digerire la fibra alimentare e di contrastare l’attacco di patogeni. Un corretto funzionamento dell’intestino e un giusto equilibrio della sua microflora sono fattori indispensabili per assicurarsi una “salute di ferro”; tante sono le abitudini sbagliate che alterano la microflora intestinale: il fumo, una vita sedentaria, un eccessivo consumo di alcool, lo stress e un uso esagerato di medicinali.

SUPER ALIMENTI - Eccone 6 per "combattere" l'invernoMA PRIMO FRA TUTTI VI E’ L’ALIMENTAZIONE, che riveste un ruolo importante nel regolare l’equilibrio e la composizione di tale microflora. E’ consigliabile acquisire uno stile di vita più attivo, evitare di stressarci in modo eccessivo, non consumare troppo alcol e non ricorrere ad antibiotici o anti-infiammatori con troppa facilità, in quanto spesso determinano un ulteriore calo dei nostri sistemi di difesa, con maggior possibilità di ammalarsi; l’utilizzo smodato e senza specifico scopo di antibiotici porta inoltre allo sviluppo di una resistenza di certi ceppi batterici patogeni, che così diventano più difficili da debellare. Come dobbiamo alimentarci per migliorare le nostre difese immunitarie? Fin dall’adolescenza è buona abitudine non eccedere con alimenti confezionati, cibi troppo ricchi di zuccheri raffinati e grassi saturi (merendine, biscotti, caramelle, patatine ecc.) e prediligere i 6 super-alimenti:

1) aglio e cipolla, contengono una sostanza definita “allicina“, che presenta proprietà anti-batteriche e anti-virali;

2) cioccolato fondente, almeno al 70 % , i cui flavonoidi risultano essere potenti anti-ossidanti e il cui consumo giornaliero consigliato è di un quadratino di circa 30 gr;

3) le crucifere (broccoli, cavoli, cavolfiori ecc) , che contengono potenti anti-infettivi e anti-tumorali e le cui proprietà vengono conservate anche dopo cottura breve;

4) agrumi , i quali risultano ricchi in Vit C e flavonoidi, entrambi composti ad attività anti-ossidante e protettiva;

5) curcuma, uno dei più forti anti-infiammatori naturali che si può decidere di aggiungere a minestre, zuppe e condimenti;

6) tutti gli alimenti ricchi di Omega-3 (salmone, sgombro, aringhe) che permettono di ridurre l’infiammazione e contrastare lo stress ossidativo.

Redatto da Pjmanc: www.ilfattaccio.org

VACCINO CONTRO IL FUMO ULTIMA FASE !

 IL NicVAX –QUESTO E’ IL NOME DEL VACCINO CONTRO IL FUMO

In seguito agli ottimi risultati ottenuti durante la sperimentazione, sarà probabilmente il primo ad ottenere l’autorizzazione dalla FDA.E’ risultato sicuro dopo i primi test sui volontari, il vaccino contro la nicotina. Dei suoi risultati positivi si è parlato mercoledì scorso durante la conferenza annuale dell’American Association fro Cancer Research a Baltimora. “Abbiamo notato un effetto molto significativo” ha commentato la coordinatrice della sperimentazione, Dorothy Hatsukami dell’università del Minnesota. Un’ultima fase di controlli ancora e poi potrà essere immesso sul mercato.NicVax (il nome commerciale del farmaco) è fra i vari vaccini in sperimentazione quello in fase più avanzata. Se nell’ultima batteria di test tutto andrà liscio, sarà il primo a ottenere l’autorizzazione alla vendita negli Usa da parte della Food and Drug Administration.

LA SUA AZIONE CONSISTE NEL AIZZARE IL SISTEMA IMMUNITARIO

contro le molecole di nicotina prima ancora che penetrino nel cervello, che producano la sensazione di piacere e quindi di dipendenza. Prima dell’inizio dei test esisteva una grande incognita. Sabotare il piacere indotto da una sigaretta non avrebbe spinto il fumatore ad accenderne subito dopo una seconda? In realtà durante la sperimentazione non è emerso alcun aumento dei pacchetti consumati. Anzi, la riduzione di nicotina nel cervello ha attenuato a poco a poco il meccanismo della dipendenza nei volontari. Il NicVax infatti induce il sistema immunitario a produrre anticorpi nel sangue che si attaccano alle molecole di nicotina. Il gruppo anticorpo-nicotina diventa così ingombrante da non riuscire ad attraversare le pareti dei vasi sanguigni e raggiungere il cervello.

OLTRE A NicVAX  DELLA NABI BIOPHARMACEUTICALS ALTRI DUE PRODOTTI

Che però vaccini non vengono chiamati – si stanno avvicinando all’approvazione della Food and Drug Administration: il Varenicline e il Rimonabant. Il primo si ispira a un “falso tabacco” scoperto dai sovietici negli anni ’60, mentre il secondo tocca il sistema dei recettori degli endocannabinoidi, spezzando il legame fra piacere e dipendenza direttamente nel cervello. Rimangono però ancora dei dubbi da sciogliere. Nonostante il nome di “vaccino” che NicVax si è dato, non si capisce quale efficacia preventiva possa avere, visto che il suo effetto è semplicemente quello di bloccare l’effetto della nicotina. E l’ultima tappa degli studi dovrà dirci inoltre quanto durerà la sua efficacia.

Fonte : www.centumcellae.it

Redatto da Pjmanc  http:/ ilfattaccio.org

grazie – De