CERCASI ABITANTI SU MARTE – Pronti 4 biglietti di sola andata + Video

 

colonizzare Marte

CHE NE PENSATE DI DIVENTARE I PIONIERI DI MARTE ED ESSERE SPEDITI A COLONIZZARE IL PIANETA ROSSO?

La compania olandese Mars One sta cercando quattro volontari, pronti a partire nel 2023, con un biglietto di sola andata.Bas Landsdorp, CEO della fondazione Mars One ha annunciato di aver cominciato ufficialmente la ricerca degli abitanti di Marte, “persone di tutte le nazionalità che vogliano stabilirsi sul pianeta”.Fondare una colonia di umani su Marte è una missione da 6 miliardi di dollari, che Mars One conta di autofinanziare attraverso la vendita dei diritti televisivi, le selezioni dei candidati saranno infatti condotte come una sorta di reality show. dice Lansdorp.Tra i primi candidati, Stephan Günther, 44 anni, istruttore di volo è pronto a lasciare la sua Magdeburg, in Germania, per quella che ritiene l’opportunità della vita:Da Mars One dicono di aver già ricevuto 10 mila richieste da 100 paesi. Ma oltre ai costi, altri fattori minacciano la missione, come spiega Adam Baker, docente in Ingegneria dello Spazio della Kingston University:Un viaggio di circa 8 mesi per un trasferimento definitivo ad oltre 250 milioni di kilometri dalla Terra.Le registrazioni sono aperte sul sito di Mars One.Il primo prototipo di tetto ad energia verde è stato posto su uno degli edifici dell’Università di Wageningen e i risultati sono monitorati dai ricercatori. Nel 2014 sarà la volta di terreni e campi.

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Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

IL LASER PER SCOPRIRE LA VITA SU MARTE SCOVERA’ I CIBI CONTRAFFATTI

laser

CIBI CONTRAFFATTI? CI PENSA UN LASER A SCOPRIRLO

Inizialmente progettato per misurare il carbonio su Marte, tale sistema potrebbe essere utilizzata invece sulla Terra per capire se davvero il miele, l’olio d’oliva e il cioccolato sono genuini. Un miele a buon mercato modificato con lo zucchero potrebbe essere così smascherato con il laser-scanning.Sette anni fa, il Rutherford Appleton Laboratory (RAL) in Inghilterra, ha intrapreso un progetto per sviluppare una nuova tecnica laser per l’identificazione di isotopi nello spazio. Apparecchiature di grandi dimensioni, ingombranti e poco flessibili. Con questo sistema ad esempio, i campioni di suolo inquinato devono essere raccolti sul campo e poi portato in laboratorio per i test.Ma il nuovo laser RAL pensato per lo spazio potrebbe rendere più semplice le analisi. Grazie alle sue ridotte dimensioni e al laser ad alta precisione, il dispositivo potrebbe essere inviato nello spazio alla ricerca di tracce di gas in campioni molto piccoli. Ma non solo. Potrebbe scoprire eventuali contraffazioni negli alimenti.
Esa-NasaLA LUCE PASSA DIRETTAMENTE ATTRAVERSO IL CAMPIONE FINO A UNA PARTICOLARE FREQUENZA

specifica per il gas isotopico, che è parzialmente “bloccato”. “Ogni molecola, e ciascuna delle sue forme isotopiche, ha un unico spettro digitale. Se, d’altra parte, si sa cosa si sta cercando, si può semplicemente impostare il laser per la frequenza appropriata” spiega il dottor Damien Weidmann, Laser Spectroscopy Team Leader di RAL Space.“Ho voluto sviluppare tale sistema per aiutare a raccogliere elementi di prova sul fatto che ci fosse o no vita su Marte”, ha spiegato il dottor Weidmann, aggiungendo che il metano nell’atmosfera marziana non è pienamente compreso, e guardando i rapporti isotopici di carbonio se ne potrebbe identificare l’origine. “Se è di origine batterica, significherebbe che una forma di vita è esistita su Marte.”Anche se non è stato ancora utilizzato nello spazio, l’approccio potrebbe presto essere utilizzato sulla Terra. Grazie al finanziamento dell’Esa, il potenziale della tecnologia è stato ampiamente dimostrato.

*Francesca Mancuso

>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

SU MARTE SI POTREBBE VIVERE?

GLI ASTRONAUTI SU MARTE RIUSCIREBBERO A SOPRAVVIVERE SENZA PARTICOLARI RISCHI

Lo ha affermato Don Hassler del Southwest Research Institute di Boulder, illustrando i dati riguardo i livelli di radiazione presenti sulla superficie Pianeta Rosso, sondati grazie al Radiation Assessment Detector Instrument (Rad) a bordo di Curiosity. La quantità di radiazione misurata da Rad è comparabile infatti a quella sperimentata dagli astronauti a bordo della Stazione spaziale internazionale e pari a circa la metà di quella rivelata da Curiosity nel suo lungo viaggio verso il Pianeta.Come racconta Space.com quindi, sebbene l’atmosfera marziana (che almeno per ora, sembrerebbe essere priva di metano) sia molto meno spessa di quella terrestre (appena l’1% di questa) riesce comunque a schermare l’arrivo di particelle cosmiche e radiazione ultraviolette. In particolare i livelli di radiazione su Marte seguirebbero un andamento altalenante che ripercorre a sua volta l’ispessimento e assottigliamento dell’atmosfera marziana durante il giorno, oscillando tra valori del 3 e 5%. A sua volta la pressione atmosferica è più alta al mattino, più bassa alla sera, ed è legata al riscaldamento prodotto dal Sole.Come spiegano però gli esperti non basta sapere che la superficie marziana abbia livelli ridotti di radiazione per spedire degli astronauti sul pianeta. Prima infatti sarebbe necessario calcolare la quantità totale delle dosi di radiazioni accumulate da un potenziale equipaggio nel suo viaggio di andata, permanenza e ritorno da Marte.

DA CURIOSITY

inoltre arrivano anche altri dati sulle condizioni ambientali del Pianeta Rosso. Lo strumento Rover Environmental Monitoring Station (Rems) infatti ha rivelato la presenza di eventi assimilabili a delle trombe d’aria, caratterizzati da brevi cali nella pressione, rapidi cambiamenti nella direzione e velocità del vento, aumenti della temperatura, accompagnati da una caduta nei livelli di radiazione ultravioletta rivelata dal rover. Ma Curiosity, a differenza di quando osservato dall’orbita, non avrebbe rivelato dei grandi cambiamenti visivi nel suolo in prossimità del cratere di Gale: forse, ipotizzano gli scienziati, le trombe d’aria marziane non alzano polveri in maniera così visibile come invece accade sulla Terra.Infine oltre ai cambiamenti giornalieri nella pressione e nello spessore dell’atmosfera marziana, Rems ha evidenziato anche delle mutazioni stagionali, del tutto attese. L’anidride carbonica imprigionata nella calotta di ghiaccio meridionale d’inverno si libera infatti durante la stagione primaverile, aumentando la pressione.

Fonte : www.antikitera.net/news

 Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

SU MARTE COMPARE UNA MISTERIOSA NUBE

LA COMUNITA’ ASTRONOMICA E’ IN FERMENTO

Per uno strano fenomeno avvistato su Marte la settimana scorsa.L’Astrofotografo scrive sul suo sito web di una “caratteristica strana” sulla pianura marziana denominata Acidalia che si muove con il pianeta e sembra crescere.La scoperta viene ripresa da astronomi professionisti che prendono nota. La sonda Mars Odyssey della NASA cercherà l’immagine della nube con una fotocamera che può scattare foto in luce visibile e infrarossa simultaneamente.

I NOSTRI RICERCATORI ATMOSFERICI

Sono piuttosto entusiasti della possibilità non solo di ottenere una buona occhiata alle strutture delle nubi, ma anche la loro temperatura”, Arizona State University astronomo Jonathon Hill l’ha raccontato alla TV MSNBC.com.Qualunque cosa sia – o era – la caratteristica sta diminuendo di dimensione.”Questo ha portato ad alcuni a credere che fosse una sorta di evento transitorio, ha detto Jaeschke della MSNBC.L’elenco dei colpevoli comprende una nube di polvere, l’impatto di un meteorite, un sistema di tempesta massiccio o solo un trucco di luce.Tradotto ed adattato da Giancarlo John Marescia

Fonte: ankon.us
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

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