SCOPERTA L’OSTRICA PIU’ GRANDE DEL MONDO – MA LA PERLA?

TROVATA I GRAN BRETAGNA UNA GIGANTESCA OSTRICA FOSSILE DI 145 MILIONI DI ANNI FA

Al suo interno potrebbe esserci la perla più grande del mondo, ma nessuno la vuole aprire.Un’ostrica da record potrebbe contenere una perla da record. Ma se si sbagliassero? Cosa fare di un raro fossile vecchio 145 milioni di anni che al suo interno potrebbe contenere un tesoro dal valore scientifico (ed economico)straordinario? Romperlo e rischiare, o conservarlo intatto e tenersi il dubbio?La questione non è puramente teorica e in questi giorni sta facendo perdere il sonno ai numerosi scienziati britannici coinvolti nello studio di una gigantesca ostrica fossile risalente al Triassico. Il prezioso reperto, 10 volte più grande delle sue attuali discendenti, è stato recuperato da un pescatore che lo ha trovato impigliato nelle proprie reti e, resosi conto dell’importanza del ritrovamento, lo ha consegnato all’acquario di Portshouth. Qui la conchiglia è stato immediatamente rimessa a bagno nell’acqua di mare per evitarne il deterioramento.

L’OSTRICA E’ STATA SOTTOPOSTA A UNA RISONANZA MAGNETICA

Per capire se al suo interno ci potesse essere una perla e in effetti l’esame ha rivelato la presenza di un corpo tondeggiante grande come una palla da golf. Se la scoperta fosse confermata si tratterebbe di un ritrovamento di importanza eccezionale: la perla più grossa mai scoperta fino ad oggi è infatti grande circa la metà di quella che potrebbe essere contenuta nel fossile.Ma nessuno sembra volersi prendere la responsabilità di danneggiare l’ostrica, che già di per sè ha una notevole rilevanza scientifica: la conta degli anelli sulla conchiglia ha permesso agli scienziati di calcolare che questo esemplare ha vissuto per oltre 200 anni, un età di tutto rispetto per questo tipo di molluschi. Difesa preziosaLa perla è una forma di difesa del mollusco contro agenti esterni potenzialmente irritannti per i suoi tessuti: quando un parassita o un pezzo di conchiglia riescono a entrare tra le valve dell’ostrica, vengono immediatamente ricoperti da strati successivi di madreperla così da isolarli. A questi si sovrappongono poi svariati strati di calcio e altri minerali che creano il prezioso gioiello biologico.

di: Franco Severo

fonte : http://www.focus.it

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

GRAN BRETAGNA- EPIDEMIA DI EPATITE A I POMODORI SECCHI PROBABILE CAUSA

SONO LORO I PRIMI SOSPETTATI MA “LE INDAGINI SONO IN CORSO”

Il recente aumento di casi di epatite A in Gran Bretagna ha la sua causa nei pomodori secchi contaminati.A dirlo, le autorità della sanità britannica, Health Protection Agency e la Food Standards Agency in testa. Secondo i loro esperti, alcuni dei primi pazienti a manifestare i sintomi sono stati colpiti da un ceppo di epatite A identico a quello emerso nei Paesi Bassi nel 2010.Ad oggi, gli ospedali del Regno Unito ospitano quattro ricoveri, con altri tre malati emersi a fine 2011. Tra questi, spiegano gli investigatori della HPA, quattro hanno ammesso di aver consumato pomodori secchi poco prima della malattia.Tuttavia, la prudenza rimane. In una recente intervista alla BBC, un portavoce della FSA, pur ribadendo il ruolo di primo sospettato dei pomodori; tuttavia, egli ha anche precisato come “Nessun alimento è stato definitivamente identificato finora” e che “Le indagini sono in corso”.
fonte : http://www.newsfood.com
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DAL PROSSIMO SETTEMBRE IN GRAN BRETAGNA ARRIVERA’ LA PILLOLA CON MICROCHIP

UN MICROCHIP “COMMESTIBILE”

che il paziente può ingerire in pillole permetterà di seguire i consigli del medico e monitorare la propria salute: sta per essere commercializzato nelle farmacie del Regno Unito.Lloydspharmacy, una delle maggior catene di farmacie britanniche, ha firmato un accordo con la società californiana Proteus Biomedical per la commercializzazione di pillole che, grazie al microchip, comunicano con un cerotto applicato alla spalla del paziente. Costo al pubblico, circa 50 sterline al mese. Il cerotto, che riceve i segnali dal chip ingerito e li incrocia con altri dati relativi al sonno, temperatura e battito cardiaco, manda a sua volta l’insieme delle informazioni a cellulari e computer del malato, o di chi si occupa di lui, o del suo medico curante. Il pacchetto, battezzato Helios, arriverà in farmacia in settembre.

LA PILLOLA CHE CONTIENE IL MICROCHIP DELLE DIMENSIONI DI UN GRANELLO DI SABBIA

potrà essere ingerita assieme alle altre medicine mentre il cerotto dovrà essere cambiato una volta alla settimana. Lo scopo è di migliorare la terapia per malati cronici che, ad esempio, dimenticano di prendere le medicine prescritte: secondo le stime dell’Oms sarebbe almeno la metà dei pazienti. Dimenticare le proprie terapie quotidiane crea complicazioni sanitarie, oltre a causare sprechi di farmaci che costano al servizio sanitario nazionale in Gran Bretagna quasi 400 milioni di sterline l’anno.Il servizio sarà offerto a malati di diabete e con problemi cardiaci cronici. “L’idea è di dare tranquillità a individui alle prese con complicati regimi terapeutici e metterli in contatto con la famiglia, gli amici e le persone che si prendono cura di loro”, ha spiegato un portavoce di Proteus.La joint venture ha però parte provocato perplessità tra i garanti della privacy. Secondo Nick Pickles, direttore del gruppo Big Brother Watch, potrebbero esserci rischi dal momento che pazienti e le loro famiglie ”non hanno il completo controllo sul totale dei dati raccolti e su quante persone possono avervi accesso”.
Fonte: blog.panorama.it

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