IBM HA TROVATO IL MODO DI TRASFORMARE L’ENERGIA DEL SOLE
in elettricità con un collettore solare potentissimo e superefficiente, il prototipo HCPVT, grazie a una nuova tecnologia che gli impedisce di carbonizzarsi. Finora questo è stato uno degli ostacoli più rilevanti, infatti, nell’ambito dell’energia solare: se ne concentriamo troppa in un solo punto, finiamo per cuocere gli strumenti. Ancora una volta la chiave è l’efficienza. IBM afferma che questo sistema può arrivare a raccogliere e trasformare l’ottanta percento delle radiazioni. “La potenza di 2000 Soli”, come la definisce la stessa IBM, “può portare ovunque energia sostenibile, acqua potabile e aria fresca a un terzo del costo che hanno sistemi simili”. Tutto avviene grazie a un sistema di raffreddamento costituito da microcanali che trasportano il liquido – lo stesso sistema già visto nel supercomputer Aquasar.
è composto da una grande parabola fatta di molti piccoli specchi, dotata di un sistema automatico per determinare la migliore posizione rispetto al Sole. I raggi del sole si riflettono su ricevitori raffreddati a liquido, in modo tale che ogni centimetro quadrato può produrre mediamente tra 200 e 250 watt di elettricità, in otto ore e in una regione soleggiata. Tutto il sistema, quindi, può produrre ben 26 Kw in condizioni ideali.Con questo sistema “basterebbe il 2% del deserto del Sahara per soddisfare le richieste energetiche del mondo”, come lascia pensare il documento pubblicato da Greenpeace nel 2009. E sarebbe anche un’opzione economica, perché si punta su materiali poco costosi quali cementi e metalli pressofusi; il sistema di raffreddamento costa un po’ di più, ma l’insieme resta vantaggioso.Al momento l’azienda sta svolgendo gli esperimenti in Svizzera, ma non si sa ancora se e quando questa tecnologia diventerà un prodotto commerciale.
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di Valerio Porcu
>Fonte<
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org
GLI OLI VEGETALI CHE FINISCONO NELLE FOGNE LONDINESI INTASANDOLE
torneranno a nuova vita trasformandosi in energia elettrica. Una soluzione due in uno quelle portata avanti da iCON Infrastructure e dalla Thames Water. Ogni giorno nella capitale britannica saranno raccolti gli avanzi degli oli delle cucine, che invece di finire nelle fogne, alimenteranno la nuova centrale di Beckton, a est di Londra.Ed è così che uno dei più problematici rifiuti di aziende alimentari e ristoranti diventerà una risorsa preziosa, che porterà alla creazione della più grande centrale elettrica al mondo alimentata a grasso. Tutto l’olio raccolto servirà a coprire più della metà del carburante della centrale. Il resto del combustibile verrà da altri scarti di oli vegetali.Un grande quantità di grasso, finora, spesso ha causato dei problemi non da poco alle fogne londinesi. Ogni anno sono circa 40.000 i problemi e i blocchi delle fognature legate al grasso che viene gettato in maniera errata. E questo costa alla città circa 1 milione di sterline al mese. Recuperando oli e grassi, non solo, si riuscirà ad eliminare questo problema, che per la società che deve gestirlo, la Thames Water, è innanzitutto economico. Ma sarà possibile generare nuova energia.
L’ACCORDO DEL VALORE DI PIU’ DI 200 MILIONI DI STERLINE IN 20 ANNI
ha reso possibile la costruzione della centrale di Beckton, finanziata da un consorzio guidato da Icon Infrastructure. La centrale potrebbe già essere operativa nei primi mesi del 2015. L’impianto, a regime, produrrà 130 ore Gigawatt (GWh) all’anno di energia elettrica rinnovabile, abbastanza per alimentare 40.000 abitazioni di medie dimensioni.Secondo Piers Clark, direttore commerciale di Thames Water, il progetto è doppiamente vincente perché oltre a risolvere il problema dei grassi nelle fogne può garantire la produzione di energia rinnovabile, in un momento come questo, caratterizzato dalle oscillazioni dei prezzi dei mercati elettrici tradizionali non rinnovabili. Senza produrre ulteriore inquinamento.Nel progetto, precisa, non verranno utilizzati oli vergini. Ma non è tutto. L’energia creata dagli oli di scarto che oggi ostruiscono le fogne di Londra, sarà anche incanalata per eseguire una delle principali opere di depurazione e per alimentare un impianto di desalinizzazione, oltre a fornire energia alla rete nazionale.Anche dalle celebri “chips” britanniche può nascere energia…
*Francesca Mancuso
http://www.greenme.it
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org
OGNI FORMA E SPAZIO CHE NE DERIVA
Determina un tipo di radiazione elettromagnetica che migliora o peggiora la vita di chi lo abita: la potenza energetica della casa a spirale.Non è l’angolo retto che mi attrae, né la linea retta, dura, inflessibile, creata dall’uomo. Ciò che mi attrae è la curva che incontro nelle montagne del mio paese, nel corso sinuoso dei suoi fiumi, nelle onde del mare, nel corpo della donna preferita. Di curve è fatto l’universo, l’universo curvo di Einstein.Cambia il tempo, la coscienza collettiva, le conoscenze a nostra disposizione, cambiano le esigenze, il modo di vivere, lo spazio abitativo, cambia la casa. Certamente, oggi, possediamo nuove acquisizioni su come è strutturata la realtà che ci circonda. Le nuove scienze, che hanno sempre più un ruolo centrale nel nostro modo di percepire il mondo, ci fanno comprendere che tutta la materia è costituita da una stessa sostanza chiamata ‘energia’ -particelle e onde elettromagnetiche – che si differenzia soltanto per tipo di vibrazioni e frequenze. Questa energia, ci dice la fisica contemporanea, non conosce barriere e quindi ogni cosa sembra trovarsi in stretta interazione con le altre, dipendendo decisamente dalle relazioni che crea a vari livelli. Se è vero tutto ciò, come sembra essere, non possiamo che porci in modo differente verso ciò che consideriamo ‘fisico’ e quindi anche verso lo spazio che costruiamo per il nostro abitare. Un edificio non è più soltanto materia densa, isolata – mattoni, cemento, legno – ma anche specifica massa di energia vibrante in stretta relazione con le onde elettromagnetiche di chi abita l’edificio e con quelle di tutto ciò che lo circonda (il cosmo intero).
Una rivoluzione questa nell’ambito della conoscenza che ci porta obbligatoriamente a nuove prassi. Se una casa è anche materia energetica e quest’ultima, abbiamo appreso, si distingue per una ‘qualità’ relativa alle sue ‘alte’ o ‘basse’ vibrazioni e frequenze e alle interazioni istituite con ciò con cui entra in relazione si dovrà allora, quando si progetta una abitazione, cercare di utilizzare al meglio questa energia. Si potrà imparare allora che le forme non sono tutte uguali, ogni forma, e quindi lo spazio che ne deriva, determina un tipo di radiazione elettromagnetica che migliora o peggiora la vita di lo abita, così come ogni materiale, colore, luogo, ecc. (1); che forme similari tra loro entrano in risonanza energetica amplificando il potenziale delle loro emissioni locali e globali (2); che alcune conformazioni geometriche più di altre (p.e. quelle concavo – convesse) consentono il libero fluire dell’energia al loro interno e al loro esterno (3). E probabilmente molte altre cose che oggi sconosciamo totalmente o intuiamo appena. Da queste, ma anche altre, premesse nasce la ricerca sulla casa a spirale, di uno spazio-abitazione che fonda la sua configurazione geometrica, in pianta o in sezione, su una delle infinite varianti della morfologia spiraliforme (4), che assume spazialmente tutte le caratteristiche – complessità, dinamicità, continua trasformazione, evoluzione, fluidità, ecc – di questa forma costitutiva della nostra realtà.
L’ENERGIA DELLA FORMA A SPIRALE
La spirale è una forma particolare, una curva che si avvolge in infiniti giri intorno ad un punto, semplice e complessa allo stesso tempo, ampiamente presente in natura (nei minerali, nelle piante, negli animali), nelle galassie, nel corpo umano, nel DNA, nella struttura dell’energia, ecc. Una forma che, sia simbolicamente sia ‘fisicamente’, ci rimanda ai codici della vita, ai principi e ai ritmi dell’universo, ecc. Molto utilizzata nella architettura del passato per la definizione di rapporti e proporzioni geometriche (5) Una forma energeticamente potente per la sua configurazione complessa, che attiva diverse e differenti frequenze – una per ogni spira che la costituisce, e per il processo di risonanza che crea a causa della sua diffusa presenza nella realtà che ci circonda. La spirale poi, proprio per la sua particolare configurazione geometrica e le sue caratteristiche meccaniche – forma concavo-convessa, continua, priva di angoli, di flessi, ecc – genera spazi in cui l’energia fluisce liberamente. Quella sulla casa a spirale è quindi una nuova ricerca architettonica che pratica precise scelte non per ‘formalismo’, né tantomeno per tendenza, ma per creare migliori condizioni abitative sulla base di una nuova coscienza e conoscenza contemporanea. Nuove case per nuovi uomini più consapevoli della loro reale essenza costituita di energia oltre che di materia densa. È uno studio che si inserisce nel solco della più lungimirante ricerca architettonica contemporanea ‘ufficiale’ che cerca di definire nuovi linguaggi e nuove concezioni spaziali (6) – architettura decostruita, informale, frattali (7) – che interpretano esteticamente l’esprit di questa epoca presente contrassegnata, soprattutto per la visione energetica acquisita in più ambiti disciplinari, da una visione olistica e quindi dal paradigma dell’unità, del tutto è in relazione, dell’interazione tra tutte le parti, ecc. Una ricerca progettuale, ormai consolidata a livello internazionale, che ci allontana sempre di più dal rigore della geometria euclidea, e da qualsiasi forma di razionalismo, spingendoci verso una sorta di ‘nuovo organicismo’ nota 8 che impara a ri-adottare le forme curve percependone soprattutto le loro relazioni con il macro e il micro cosmo.
di Fabio Alfano
*Grazie Ale
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio
4000 POSTI DI LAVORO NEL SETTORE DEI SERVIZI DELLE COSTRUZIONI E DELL’ENERGIA
35 milioni di risparmio energetico nel 2012 in Irlanda. Sono questi i numeri del bilancio di un anno dell’Agenda Energetica Sostenibile, pubblicata dalla Sustainable Energy Authority of Ireland (SEAI), società cofinanziata dall’Europa e dal Governo Irlandese.Nel 2012 SEAI ha erogato oltre 70.000.000 € attraverso programmi di sostegno e ha calcolato che ogni euro speso dal Governo attraverso i suoi programmi per l’energia ha fruttato ben 2,50€ di finanziamenti abbinati. Inoltre, sono stati finanziati più di 100 progetti di efficienza energetica nelle imprese e nelle organizzazioni del settore pubblico, che hanno notevolmente ridotto l’energia consumata. Gli 11.000.000€ spesi dal governo nel 2012, insieme con i 34.000.000€ di finanziamento corrispondente, faranno risparmiare circa 11.000.000€ all’anno, restituendo il capitale investito dallo Stato in appena un anno.
L’ENERGIA SOSTENIBILE E’ DI VITALE IMPORTANZA
per la ripresa economica dell’Irlanda e la creazione di posti di lavoro. Azioni come gli aggiornamenti energetici domestici e aziendali per il risparmio dei consumi energetici stanno già dimostrando come si possono abbassare i costi e creare posti di lavoro creati. Allo stesso tempo, l’Irlanda sta sfruttando la sua grande risorsa naturale, le energie rinnovabili, e quindi riducendo drasticamente le importazioni di combustibili fossili”, spiega Brian Motherway, amministratore delegato di SEAI.Ciò che è stato raggiunto oggi dimostra che tutto ciò è possibile, ma è solo l’inizio, continua l’A.D.: “il 2013 sarà un anno di ulteriore crescita in tutti i settori. Noi sosterremo tutte le case e le imprese che vogliono ridurre le bollette energetiche. offriremo finanziamenti alle comunità per incoraggiare le azioni di sostenibilità locali, che creano occupazione. E dobbiamo fare in modo che si continui a sviluppare l’eolico e le altre tecnologie rinnovabili. Il lavoro SEAI è quello di incoraggiare azioni reali e significative per creare posti di lavoro, ridurre i costi energetici e sviluppare in Irlanda il settore in rapida crescita dell’energia sostenibile”.
*Roberta Ragni
Fonte
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio