UN DENTIFRICIO ALLE ALGHE PER BLOCCARE LA CARIE

IN QUESTA IMMAGINE

è possibile vedere la differenza tra l’area dentale trattata con Bacillus licheniformis e quella con un normale dentifricio. La parte rosata dei denti a destra è la placca dentale.I ricercatori della Newcastle University stavano studiando l’impiego di un enzima estratto da un batterio marino, il Bacillus Licheniformis, per pulire gli scafi delle imbarcazioni. Ma nel corso delle sperimentazioni hanno scoperto che l’enzima isolato ha la proprietà, se aggiunto a dentifrici e colluttori, di proteggere gli spazi interdentali, sede d’elezione dei batteri che causano la placca dentale e conseguentemente la carie. “La placca dentale è costituita da batteri che colonizzano un’area nel tentativo di allontanare qualsiasi potenziale concorrente – Ha spiegato Nick Jakubovics della Scuola di Scienze Dentali dell’ateneo inglese – I dentifrici tradizionali funzionano lavando via la placca che contiene i batteri, ma la loro azione non sempre è efficace. Nei nostri laboratori abbiamo scoperto che questo enzima è in grado di eliminare i batteri indesiderati dalla placca dentale”.

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Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

I MILLE USI DELLA CANAPA – Dalla carrozzeria per auto ai panini

ORMAI E’ DATO PER SCONTATO

che la parola cannabis richiama alla mente qualcosa di trasgressivo e punito dalla legge. In realtà la pianta che porta questo nome è stata usata da secoli in maniera proficua ed utile alla società e lo è ancora oggi. L’urgenza di avviare un sviluppo sostenibile e il crescente bisogno di stili di vita alternativi hanno permesso di riscoprire l’utilizzo di questa pianta in cucina, nel campo dell’industria tessile o nell’edilizia  ma anche in ambiti del tutto inediti. Ad esempio la canapa oggi può essere usata nella cosmesi naturale, in campo farmaceutico oppure come biocarburante. Si utilizza così dalla fibra, all’olio di canapa, ai semi di canapa per i prodotti più disparati. Guardiamo quali

 

LA PRIMA MACCHINA FATTA DI  CANAPA

Nella prima metà del novecento il primo a realizzare un carburante a base di cannabis fu proprio Henry Ford. Il padre delle moderne automobili aveva pensato a un distillato alla canapa per alimentare la sua Hemp Body car, un’auto con la carrozzeria in fibra di canapa totalmente a impatto zero. Il prototipo realizzato nel 1941 quando ancora l’inquinamento non era un problema non entrò mai in produzione: l’idea di Ford era bella ma non in linea con il suo tempo; infatti i potentissimi trust del petrolio e dell’acciaio che fecero naufragare l’idea di utilizzare la canapa come risorsa nell’industria automobilistica.In epoca recente la canapa si sta rilanciando come sinonimo di benessere e stile di vita naturale. Essa è stata definita come la risorsa ecologica perfetta perché la sua coltivazione non richiede pesticidi e altri fertilizzanti ma è essa stessa a lasciare il terreno più fertile di come l’ha trovato. Inoltre la canapa è ricca di proprietà che la rendono utile ad esempio nella bioedilizia e un ingrediente particolarmente nutriente e sano in cucina.

 

LA CALCE DI CANAPA

Lo stelo della canapa è stato utilizzato insieme alla calce come materiale da costruzione leggero ma molto resistente che è anche un ottimo isolante sia termico che acustico. Le costruzioni in canapa come quella della prima casa bioefficiente realizzata vicino a Città del Capo in Sudafrica contribuiscono inoltre a migliorare la qualità dell’aria sia all’interno perché non è necessario utilizzare sostanze chimiche come isolanti ed esterna perché la canapa è in grado di assorbire CO2.

 

IL BIO MATTONE DI CANAPAbiomattone

Nel settore delle costruzioni in canapa è presente anche un’azienda italiana la Equilibrium  con il suo biomattone darà un contributo all’edilizia del futuro.Grazie a una circolare del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali del 2002 nel nostro paese è possibile coltivare la canapa che non contiene livelli rilevanti di THC cioè di sostanze stupefacenti. Non così è per tutti i paesi: per costruire la casa di canapa in Sudafrica ad esempio si è dovuto importare la materia prima dalla Francia perché non era possibile coltivare la pianta localmente per scopo industriale.

 

LA CANAPA IN CUCINA: PIZZE E CAFFE’pizza canapa

In cucina la canapa ha delle ottime proprietà nutrizionali soprattutto nei semi che sono ricchi di aminoacidi e grassi polinsaturi (omega 3 omega6 omega9). Tutto questo la rende ottima per chi ama la cucina naturale, vegetariana o chi ama tenersi in salute. A Conversano grazie all’associazione Canapuglia  si possono degustare prelibatezze alla canapa come la pizza, le crepe e il caffè. Con la canapa sono state inoltre rivisitati alcuni cibi tradizionali pugliesi come i tarallini, le sfogliatine e la pasta.

 

IL PANINO ALLA CANAPApanino-canapa

Pare che la canapa in ambito gastronomico si stia facendo onore. Dopo che quest’estate una catena di ristoranti n Belgio aveva inserito nei suoi menu il panino alla cannabis biologica, oggi la canapa è diventata protagonista di un esclusivo aperitivo milanese. Ad organizzarlo è Canapa Lifestyle un osservatorio su stili di vita più sani e naturali che giovedì 1 marzo presso il ristorante San Vittore darà il via a una serie di aperitivi con degustazioni alla canapa, stand informativi sulle ultime novità e sconti per universitari.

 

dentifricio alla canapaIL DENTIFRICIO ALLA CANAPA

Un’altra azienda italiana che produce prodotti in canapa si chiama ganjamaica. Nel suo shop online non solo cibo ma anche prodotti per la cura del corpo e la bellezza: creme oli per massaggio, bagni schiuma e shampoo. Tra questi destano particolare attenzione il dentifricio naturale ganjamaica realizzato con oli essenziali di canapa, salvia e menta piperita e il lucidalabbra alla canapa.

 

 

 

 

 

 

LA CANAPA IN LATTINA

Con la canapa si realizzano inoltre birre ma anche bevande analcoliche energizzanti come l’americana Chronic Ice che è fatta con una miscela di thè e estratto di canapa.

 

 

 

Letizia Materassi

>Fonte

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

COME PREPARARE IL DENTIFRICIO IN CASA E PERCHE’ FARLO

IL DETIFRICIO E’ QUALCOSA CHE VIENE UTILIZZATO TUTTI I GIORNI

Per questo è importante che sia sano e non contenga ingredienti pericolosi per la salute! I principali dentifrici in commercio però contengono tutti chi più chi meno ingredienti pericolosi, ecco perchè può diventare utile preparare il dentifricio in casa!

Ecco la lista degli ingredienti contenuti in molti dentifrici da evitare:

Triclosan (5-chloro-2-(2,4-dichlorophenoxy)phenol) L’EPA (Agenzia per la Protezione Ambientale americana) classifica il Triclosan come un pesticida e lo considera una sostanza tossica per l’uomo e inquinante per l’ambiente.
Sodium Lauryl Sulfate (SLS)

Amonium Lauryl Sulfate
TEA-lauryl sulfate

Magnesium Laureth sulfate

MEA Laureth Sulfate

Tutti quelli che portano il suffisso PEG: è una sigla che comprende i polimeri sintetici, che fungono da umettanti per il dentifricio. Sono di origine petrolchimica e contengono una sostanza con possibile effetto cancerogeno, che è il diossano.Fluoro, al contrario di quanto professato fino ad oggi il fluoro sembra non portare importanti benefici alla salute dei denti, in compenso è molto pericoloso per la salute dell’intero organismo, è stato dimostrato essere efficace solo se applicato localmente sul dente. Nel momento in cui utilizziamo un dentifricio al fluoro quest’ultimo viene assorbito dall’organismo e può provocare danni davvero importanti al cervello, alle ossa, alla tiroide, ai reni.In erboristeria puoi trovare ottimi dentifrici privi di questi dannosi ingredienti ma, se vuoi, puoi prepararti il tuo dentifricio in casa, ecco come:

COME PREPARARE IL DENTIFRICIO IN CASA

Procurati:

3- cucchiai di argilla bianca finissima (caolino medicamentoso per uso interno)
1- cucchiaio di bicarbonato di sodio
1- cucchiaio di sale marino integrale fino
7- gocce di ciascuno di questi oli essenziali: menta, finocchio e salvia.

Macina il bicarbonato, e il sale nel frullatore o nel macina caffè in modo da trasformarli in una polvere finissima, versa poi il tutto in una scodella, aggiungi l’argilla e gli oli essenziali e mescola ben bene in modo da rendere il composto il più omogeneo possibile. Lo potrai conservare in un contenitore ermetico per più di sei mesi! Per usarlo ti basterà inumidire lo spazzolino e pressarlo nel dentifricio impregnandolo bene di polvere, quindi lavarti i denti come con qualunque altro dentifricio.
fonte : http://www.miglioriamoci.net

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio