RAPHAEL FELLMER – Un altro esempio di vita senza denaro

RAPHAEL FELLMER - Un altro esempio di vita senza denaro

SE E’ VERO CHE SPESSO CHIAMIAMO IN CAUSA ISTITUZIONI E POLITICA forse è arrivato il momento che tutti noi ci poniamo il problema, a partire dalle nostre scelte di consumo e dal nostro frigorifero. Non sapete da dove iniziare? Un bell’ esempio arriva dalla Germania, dove a Berlino, un ragazzo di nome Raphael Fellmer, classe ’83, da quattro anni vive senza soldi, recuperando materiali che altre persone buttano via. E fin qui vi sembreranno solo stranezze teutoniche. Ma quel che ci interessa raccontarvi è che Raphael ha messo su un sistema geniale per il recupero degli sprechi alimentari direttamente nei supermercati. Grazie alla collaborazione gratuita di programmatori, consulenti ed esperti del web, Fellmer è riuscito ad approdare sulla rete, usando la piattaforma lebensmittelretten.de per ampliare ed esportare il proprio modo di vivere: la definizione è quella di un vero social network basato sul salvataggio di cibo, dove le persone interessate possono organizzare incontri e recuperare prodotti che negozi biologici e attività commerciali regalano all’onlus di Raphael, pur di non gettarli nel cassonetto. L’effetto è immediato: con il lancio dell’app e del social network il caso Fellmer finisce sotto i riflettori – in Germania e non solo – diventando emblematico.Sono 4625, al momento, le persone che fanno parte del network di lebensmittelretten, ma i sostenitori effettivi sono molti di più.

 

RAPHAEL FELLMER - Un altro esempio di vita senza denaroQUATTRO VOLTE LA SETTIMANAVADO CON LO ZAINO a ispezionare i container della spazzatura, in particolare dei supermercati biologici», spiega Fellmer, «tutto ciò che si vende nei supermercati finisce nella spazzatura: cosmetici, saponi, cioccolato… Per menzionare prodotti che un non si aspetta di trovare. Ovviamente, poi, moltissima frutta e verdura e latticini che si possono ancora consumare. Vi assicuro che trovo molto più di quello che posso portare con lo zaino e porto con me più di quello che realmente ci serve. Il resto lo regalo a vicini, amici, persone che hanno bisogno. L’idea è far vedere che non solo si butta una mela ogni tanto, ma che tutto finisce nella spazzatura» ha raccontato Raphael a Pif. E non pensate che Raphael sia un eremita: vive con una moglie e un figlio, in un normale appartamento (senza pagare l’affitto perché ospite di chi sostiene il suo progetto) dove naturalmente ha un potentissimo accesso a internet. Sicuramente sembra una persona felice.

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

BOLZANO – E’ nato il primo negozio italiano dove non si paga nulla

passamano

A BOLZANO C’E’ UN NEGOZIO IN PERFETTO STILE “NON SPRECARE”per fare nuovi acquisti, non serve denaro: tutti, dopo aver scelto l’oggetto di cui hanno bisogno, possono portarlo via senza spendere nulla. Si chiama “Passamano” ed è un negozio non sprecone che si basa sul recupero e sul riutilizzo degli oggetti.In particolare, “Passamano” viene gestito e portato avanti da un gruppo di volontari che non ricevono alcun compenso per il lavoro svolto: è richiesta solo una piccola offerta facoltativa necessaria per coprire le spese di manutenzione del negozio stesso. In alternativa è possibile lasciare qualche oggetto in cambio del proprio acquisto.

passamano bzCOSA DONARE A PASSAMANO O PORTARE CON SE’ DAL NEGOZIO – La filosofia alla base di “Passamano” è che tutto può avere una seconda vita e non è detto che un oggetto non più utile per qualcuno non possa rivelarsi prezioso per qualcun altro. Chi vuole donare può portare gli oggetti che ha in casa e che non gli servono più: l’importante è che siano in ottimo stato, puliti e perfettamente funzionanti. Ogni persona può inoltre prelevare gratuitamente una volta a settimana fino a un massimo di cinque oggetti.È inoltre possibile lasciare e portare con sé vestiti, scarpe, borse, valigie, giocattoli, fumetti, piccoli e medi elettrodomestici e apparecchi elettronici, lampade, quadri, biciclette, articoli per bambini, utensili casalinghi e tanto altro ancora.Di successo la sezione Passalibri, in cui è possibile prendere gratuitamente fino 5 volumi tra cui i libri scolastici e i dizionari, molto richiesti dagli studenti che non possono permettersi di acquistarli nuovi.

>Fonte<
redatto da Pjmanc http://ilfattaccio.org

DENARO – I tuoi soldi non esistono

10000-lire

QUALCHE GIORNO FA MENTRE FRUGAVO TRA LE TASCHE DELLA GIACCA mi sono ritrovato in mano una vecchia, cara, banconota da 10.000 lire. Guardandola attentamente però mi stupisce una cosa, quella scritta piccola piccola che dice “pagabile a vista al portatore”: allora prendo subito un pezzo da 10 euro e… cosa scopro ? Sugli euro quella misteriosa dicitura manca completamente.Il fatto merita di essere approfondito, e dopo un po’ di ricerche vengo a sapere che tutti i contanti che abbiamo, che stiano in tasca, a casa o in banca… non sono nostri ma della Banca Centrale Europea ! Infatti un tempo il denaro rappresentava il diritto di riscuotere presso la banca una determinata quantità di oro, e perciò questi pezzi di carta presero il nome di “note di banco” (poi divenuto “banconote”). Tutto andò avanti così per molto tempo: le banconote non erano mai tue, erano della banca che le aveva emesse, però potevi comunque pretendere una quantità di oro determinata in cambio della moneta. Poi, nel 1944, con gli accordi di Bretton-Woods, si decise che solo le banche centrali, passando tramite il cambio in dollari, potevano fare quest’operazione: gli USA diventavano così gli unici a potere effettuare il cambio diretto cartamoneta-oro (e il dollaro acquisiva quindi un potere enorme). Il 15 agosto 1971 però c’è stato un incredibile cambiamento.

opecI PAESI DEL OPEC AVEVANO DECISO CHE IL LORO PETROLIO NON DOVEVA PIU’ ESSERE PAGATO IN DOLLARI; no, i verdoni non li volevano più, ora volevano esser pagati direttamente in oro. Poco male, direte voi, tanto sono equivalenti e reciprocamente convertibili, no ? E invece no !Infatti a Fort Knox (il forziere statunitense dove sono custodite le riserve auree ufficiali) gli USA avevano solo una briciola dell’oro necessario per convertire tutti i bigliettoni nel prezioso metallo: cosa diavolo era successo ? In soldoni gli americani avevano stampato dollari dal nulla, come fossero figurine

 

denaroORA PERO’ IL GIOCATTOLO SI E’ ROTTO GLI ARABI SI ERANO IMPUNTATI,ed erano pure abbastanza incazzati, il caldo di ferragosto era appiccicoso e il presidente Nixon doveva trovare al più presto una soluzione: decise che gli USA avrebbero sospeso definitivamente la convertibilità del dollaro in oro. Morale della favola, “pagabile a vista al portatore” dal 1971 non ha più alcun significato, e ora quello che ci rimane sono solo dei miseri pezzi di carta che non valgono nulla se non il valore che noi stessi gli attribuiamo, e restano tutti di proprietà della BCE. E allora ? Una risposta chiara l’ha data un esperto della incredibile “truffa monetaria”, il prof. Giacinto Auriti: “Allora è giusto che se il denaro viene stampato senza riserva, i proprietari siano coloro che accettano la valuta per convenzione. Chi crea il valore siamo noi”, e conclude lanciando una proposta rivoluzionaria: “Insomma, noi diciamo che la moneta all’atto della sua emissione deve essere accreditata e non addebitata agli Stati e ai suoi cittadini”. Come dimostrato anche dal controeconomista Domenico de Simone, è oggi possibile, giusto e necessario “regalare” ad ogni cittadino del denaro (senza gravare sulle casse dello Stato!) a titolo di Reddito di Cittadinanza Universale, una somma mensile (se iniziassimo domani potrebbe essere inizialmente di circa 200 euro) che venga attribuita a tutti per il sol fatto di accettare la moneta, un reddito che garantisca davvero il diritto alla vita anche a chi non riesce, non può o non vuole elemosinare un’occupazione imposta, liberando finalmente le forze creative dell’umanità dalla schiavitù del lavoro forzato. Un denaro diverso è possibile. Subito.

>Fonte<

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

DANIEL SUELO- L’UOMO CHE VIVE SENZA SOLDI DA 12 ANNI

E’ POSSIBILE NELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA VIVERE SENZA SOLDI SENZA LAVORO MA CONDURRE IN OGNI CASO UNA VITA DIGNITOSA E NON COMPLETAMENTE ISOLATA DAL MONDO?

Non si tratta di una provocazione, ma della scelta di vita concreta e coraggiosa effettuata dodici anni fa dallo statunitense Daniel Suelo, che nel 2000 ha rinunciato completamente al possesso di denaro, facendo a meno di guidare l’automobile, liberandosi della propria patente di guida e dei documenti di identità e scegliendo come propria dimora una caverna situata nello Stato dello Utah.In quel momento, Daniel decise anche di cambiare il proprio cognome, abbandonando quello che lo aveva accompagnato fino a quel momento, Shellabarger, mutato nel più semplice ed armonico Suelo. Daniel dal 2000 non possiede un conto in banca, non maneggia denaro di alcun tipo, non utilizza buoni cartacei per gli acquisti e non riceve alcun sussidio economico da parte del Governo. Ha lasciato il proprio precedente lavoro come cuoco nella convinzione che non fosse il denaro a determinare la propria felicità.

A PARERE DI SUELO IL DENARO NON E’ ALTRO CHE UNA TRAPPOLA DA CUI FUGGIRE IL PRIMA POSSIBILE

Il denaro sarebbe, a suo parere, la fonte principale di dissapori e scontri tra gli uomini. L’accumulo di oggetti acquistati grazie alle ricchezze accumulate costituirebbe soltanto un sollievo apparente e momentaneo dalle difficoltà della propria esistenza. La sua scelta era apparsa particolarmente bizzarra nel 2000, quando la crisi economica non aveva ancora colpito gli Stati uniti ed il mondo intero e non aveva ancora apportato quegli effetti negativi di cui siamo ogni giorno testimoni.Il suo caso salì alla ribalta proprio a partire dal 2008, nel momento in cui l’economia mondiale cominciò a vacillare gravemente. Il suo tentativo di abbandonare il “sistema” imposto dalla società americana sembrava essere andato a buon fine e proseguire senza eccessivi intoppi. La decisione di Suelo di distaccarsi dalla comune routine non lo ha però condotto al completo isolamento dalla società. Suelo può contare sulla propria rete di amicizie e non disdegna l’impiego delle nuove tecnologie per raccontare la propria singolare esperienza di vita.

DAL 2007 INFATTI SUELO RACCONTA LE PROPRIE VICENDE SFRUTTANDO LE POTENZIALITA’ DEL WEB

Al fine di diffondere la propria esperienza. Suelo cura il blog Zero Currency ed il sito web Living Without Money, attraverso i quali esplora le tematiche legate al ritorno ad un’economia basata sul dono, ad un sincero contatto con la natura ed alla possibilità di fuggire dai dorati richiami provenienti dalla società dei consumi. Ampio spazio è inoltre dedicato alla risposta alle frequenti domande da parte di coloro che vorrebbero provare, almeno in parte, ad imitarlo. Suelo non si sente né ricco né povero, poiché ricchezza e povertà sono termini di paragone che non appartengono più al suo stile di vita, mentre rimangono alla base dei sistemi sociali da cui ha deciso di distaccarsi. Suelo sembra aver trovato così il proprio equilibrio, fatto di buone pratiche e buoni esempi, ma privo di disprezzo nei confronti di coloro che hanno compiuto una scelta diametralmente opposta alla sua.
scritto da : Marta Albè
fonte : http://www.greenme.it
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org