ALBERT EINSTEIN – Ecco come io vedo il mondo

ALBERT EINSTEIN - Ecco come io vedo il mondo

ALBERT EINSTEIN NON E’ STATO SOLO UNO DEI PIU’ GRANDI FISICI DEL NOSTRO TEMPO, ma ha anche sondato per tutta la sua vita quella sottile soglia tra coscienza e materia. Ha affermato che l’uomo soffre di “un’illusione ottica della coscienza” dato che “esperimenta i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualche cosa di separato dal resto“. La cura? “La cosa più bella con cui possiamo entrare in contatto è il mistero” dice, quel mistero a cui anche Oscar Wild si riferiva nella sua famosa frase “Oggi la gente sa tutto, e purtroppo è tutto quello che sa”. Quel mistero, continua Einstein, “E’ la sorgente di tutta la vera arte e di tutta la vera scienza. Colui che non conosce questa emozione, che è incapace di fermarsi per lo stupore e restare avvolto dal timore reverenziale, è come un morto: I suoi occhi sono chiusi.” Un essere umano è parte di un tutto chiamato Universo. Egli esperimenta i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualche cosa di separato dal resto: una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una specie di prigione. Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione attraverso l’allargamento del nostro circolo di conoscenza e di comprensione, sino a includervi tutte le creature viventi e l’intera natura, nella sua bellezza.” “Il vero valore di un essere umano si determina esaminando in quale misura e in che senso egli è giunto alla liberazione dall’ego.”

*Ecco 10 Lezioni di Vita da Albert Einstein

1. Segui la tua curiosità
“Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso.”

2. L’intelligenza è relativa, la perseveranza non ha prezzo.
“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.”

3. Esiste solo il presente, vivi il momento
“Se un uomo riesce a guidare in modo sicuro mentre bacia una bella ragazza, semplicemente non sta dando al bacio l’attenzione che merita.”

4. L’Immaginazione è Potente
“L’immaginazione è tutto. E’ l’anteprima delle attrazioni che il futuro ci riserva. L’immaginazione è più importante della conoscenza.”

5. Sbaglia
“Chi non ha mai commesso un errore non ha mai sperimentato nulla di nuovo.”

6. Niente è Impossibile
“Chi dice che è impossibile, non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo”

7. Crea Valore
“Non cercare di diventare una persona di successo, ma piuttosto una persona di valore”

8. Non ripeterti
“Follia: continuare a fare sempre le stesse cose aspettandosi che le cose cambino.”

9. La conoscenza viene dall’esperienza
“L’informazione non è conoscenza. La sola fonte di conoscenza è l’esperienza.”

10. Impara le regole, poi fai il tuo gioco
“Devi imparare le regole del gioco. E poi devi giocarci meglio di chiunque altro.”

Chiudo con questa bellissima citazione.
“Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste.Sintonizzati alle frequenze della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c’e altra via. Questa non è filosofia è fisica.”

>Fonte< 
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

ARTEMISIA ANNUA – Antica pianta cinese antitumorale

ARTEMISIA ANNUA - Antica pianta cinese antitumorale

ALCUNI RICERCATORI HANNO USATO UNA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE PER CREARE UN COMPOSTO che è 1.200 volte più specifico nel distruggere determinati tipi di cellule tumorali dei farmaci attualmente disponibili. Il nuovo composto è derivato dall’artemisinina, principio attivo estratto dall’assenzio romano (artemisia annua), un’erba usata nella medicina cinese da almeno 2.000 anni e che è mangiata in insalata in alcuni paesi asiatici. Gli scienziati hanno fissato un dispositivo chimico all’artemisinina che designa selettivamente il prodotto a colpire le cellule tumorali, risparmiando le cellule sane. “Il composto è paragonabile ad un agente speciale che innesca una bomba all’interno della cellula”, ha detto il professore di chimica Tomikazu Sasaki, che ha collaborato a sviluppare il composto. Il composto che Sasaki e collaboratori hanno sviluppato uccide circa 12.000 cellule cancerose per ogni cellula sana. Mentre i trattamenti del cancro procedono sempre allo stesso modo, notizie circa un nuovo composto meno dannoso sono incoraggianti. Poter utilizzare un trattamento che non sia più dannoso della malattia è un obiettivo da raggiungere nella lotta contro cancro. Lo svantaggio più grande di un trattamento convenzionale come la chemioterapia è che non fa distinzione e distrugge le cellule sane insieme a quelle tumorali. Un effetto secondario tipico e molto pericoloso della chemio è la distruzione di cellule in fase di moltiplicazione veloce come quelle presenti nel:
• Midollo osseo, che producono il sangue.
• Sistema digestivo.
• Sistema riproduttivo.
• Follicoli dei capelli.

ARTEMISIA ANNUA - Antica pianta cinese antitumoraleI FARMACI CONVENZIONALI ANTICANCRO SONO NOTORIAMENTE COSTOSI. Spesso non fanno altro che aggiungere alcuni mesi supplementari di vita e frequentemente uccidono prematuramente i pazienti. È la tossicità dei chemioterapici che causa effetti secondari spesso devastanti e mortali di questo tipo di cura. Dato lo stato attuale delle scelte convenzionali di trattamento disponibili per i pazienti oncologici, non si può che accogliere con grande speranza un composto meno tossico come quello discusso nel suddetto articolo. E’ incoraggiante vedere la ricerca su opzioni naturali per trattare il cancro, particolarmente con erbe che hanno dimostrato già una grande efficace per la malaria. Tuttavia, i test sull’uomo della terapia con il derivato dell’artemisinina richiedono anni e trovare il dosaggio probabilmente richiederà ulteriori prove. Fortunatamente, esistono già oltre 830 studi scientifici che mostrano la relativa efficacia della sostanza nel trattamento del cancro per cui attualmente sappiamo che può essere considerato un prodotto sinergico a qualsiasi altro tipo di cura.

Redatto da Pjmanc: www.ilfattaccio.org

CANNABIS,LA CURA VIETATA: GLI EFFETTI CURATIVI DELLA PIANTA SONO COMPROVATI MA POCHI LO SANNO..+video

IMMAGINATE DI SENTIR DIRE DA UN MEDICO

“Gli esami confermano che lei ha un tumore allo stadio avanzato”. Pensavamo potesse accadere solo ad altri, e invece questa volta riguarda noi e il mondo ci crolla addosso. Ma il medico sorridente prosegue: “Non si preoccupi, abbiamo qualcosa di veramente efficace. Le prescrivo 10 cc di olio intero estratto dalla Cannabis indica, da ritirare presso il dispensario. Rivediamoci fra 15 giorni, per seguire l’evoluzione della malattia”.In Canada Rick Simpson combatte da anni una battaglia per la libertà di cura, e più precisamente per la legalizzazione della Cannabis medica per la cura del cancro. Sembra una storia già sentita, non troppo diversa dal “metodo Di Bella” in voga alla fine degli anni novanta. Eppure le cose stanno diversamente. La storia di Simpson inizia in seguito a un’incidente: il suo dolore post-traumatico era resistente ai farmaci, i medici curanti gli hanno somministrato di tutto ma – a parte i gli effetti collaterali dei medicinali – non hanno ottenuto alcun risultato. Dopo aver assistito a una trasmissione in cui si parlava degli effetti curativi della Cannabis, Simpson incuriosito volle tentare questa via: in breve i dolori si ridussero, e lui tornò a vivere normalmente.

SEGUENDO IL SUO SPIRITO PIONIERISTICO

Simpson – rinvigorito nel fisico – si lanciò in questa avventura. Sviluppò il suo personale protocollo, comprendente la genetica, la coltivazione e raffinazione dell’olio di Cannabis e la posologia di somministrazione per differenti applicazioni. Offrì gratuitamente il suo olio a chiunque ne facesse richiesta, ottenendo risultati a dir poco eccezionali: la gente, semplicemente, guariva. Per un po’ di tempo le autorità chiusero un occhio sulle sue attività. Poi una rete televisiva americana trasmise un servizio sul miracoloso “Hemp Oil” di Simpson, e cominciarono i guai: nel dicembre 2010 Rick venne in Europa per tenere alcune conferenze sulla proprietà curativa della Cannabis, mentre le giubbe rosse si recavano invano a casa sua per arrestarlo.

INTANTO IL SUO NOME INIZIA A CIRCOLARE VORTICOSAMENTE IN INTERNET

Simpson ha prodotto un filmato – “Run From The Cure” – dove spiega come e perché l’olio di Cannabis funziona. Non solo, riporta anche un certo numero di testimonianze di persone che hanno beneficiato del “miracolo verde”. Ovviamente qualcuno obietterà la mancanza di valore scientifico: vero, ma è anche vero che la medicina è una scienza inesatta ed è in mano alle multinazionali del farmaco, che hanno altri interessi rispetto al paziente. Non penso di dire un’eresia se osservo che a ben guardare la classe medica è di fatto il braccio armato dei fabbricanti di farmaci. Ma, come già detto, la storia è un’altra.Pochi anni fa furono scoperti nel corpo umano moltissimi recettori battezzati “endocannabinoidi”, che – neanche a farlo apposta – si sposano perfettamente con le molecole “cannabinoidi”, presenti nella pianta incriminata. Recenti studi universitari confermano che detti “principi attivi” hanno la capacità di indurre al suicidio delle cellule ammalate, lasciando intatte quelle sane. Non solo, le 420 molecole individuate nella pianta hanno altri effetti curative e sono efficaci contro moltissime patologie ancora da sperimentare. Il fenomeno “Hemp Oil”, intanto, è esploso: blog tematici, gruppi Facebook, siti alternativi, siti scientifici universitari e indipendenti vengono presi d’assalto.

MA C’E’ UN PROBLEMA

La pianta in questione è vietata per legge. Chi lo dice, e perché? Le ragioni sono svariate, e hanno origini molto indietro nel tempo. Per riassumere è sufficiente ricordare che i narcos e il contrasto alla droga hanno in comune la vittima: l’utente finale. In tutta questa storia la Cannabis non c’entra nulla, perché semmai è una non-droga. Riguardo alla nostra pianta, il pericolo è la gente che pian piano apre gli occhi e si rende conto del cumulo di macerie presente ai piedi dei cartelli della droga, dei governi e delle case farmaceutiche. La recente legge comunitaria europea, neanche a farlo apposta, mette al bando qualsiasi proprietà curativa delle piante, compresa la camomilla per l’insonnia. Si possono utilizzare se sono testate e approvate con veri e propri protocolli standard, al pari di un qualsiasi farmaco. Ma chi paga? Il coltivatore di camomilla?

fonte : http://ildemocratico.com

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org