IL CIBO? – E’ polistirolo ben truccato +Video

IL CIBO? - E' polistirolo ben truccato +Video

COME FAI A DIRE CHE HA IL SAPORE DI POLLO? TU NEMMENO LO HAI MAI MANGIATO IL POLLO (cit. Matrix I). Iniziamo gli scavi archeologici di un vecchio archivio di link. Eccovi il Primo. Tutto il cibo che mangiamo è contaminato dagli additivi ( coloranti,conservanti,aromi, ect.). I colori che vediamo, i sapori che gustiamo, non appartengono al cibo originale. Una vecchia puntata di Report si è meritata la precedente citazione dal film Matrix. Vediamo perchè: Quello che è importante capire, come sentirete nel video di Report, non è solo evitare di mangiare questi additivi ma di stare attenti alle combinazioni fra cibo e additivo e fra additivo e additivo. A questo proposito AltroConsumo si è dato molto da fare per mappare gli additivi e rendere accessibile al pubblico la loro conoscenza –qui il link

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Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

NAS – Allarme per il cibo in Italia

NAS - Allarme per il cibo in Italia

BISTECCHE COLORATE E PESCE CON ADDITIVI, ALLARME PER IL CIBO IN ITALIA. L’ultimo dossier dei carabinieriPANDORANDO dei Nas segnala sempre più casi di contraffazione alimentare su cui si estende la mano della criminalità organizzata. Sequestri per oltre un miliardo di euro e scoperte incredibili: dalle bistecche colorate, al pesce con l’additivo invisibile alle analisi passando per lo champagne di marca sostituito con vino scadente. È quanto emerge da un rapporto sul cibo venduto in Italia stilato dai carabinieri dei Nuclei Antisofisticazioni e Sanità in base alle operazioni effettuate negli ultimi anni nel contrasto ai cibi adulterati. Come racconta Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, il dossier dei carabinieri dei Nas indica un quadro molto allarmante per il cibo che tutti i giorni finisce sulla nostra tavola, visto che tra i prodotti controllati almeno uno su tre inserito nella catena di distribuzione non è conforme alla legge e quindi potenzialmente pericoloso per la salute dei consumatori. Si scopre così ad esempio che su oltre 90mila controlli effettuati nei negozi alimentari tra il 2012 e il 2014, 31mila esercenti non hanno superato il test, mentre su circa 12mila allevamenti di bovini e ovini sono stati quasi 4mila quelli risultati fuorilegge. Non va meglio nel settore della panificazione e dei pastifici con 6mila e 500 locali non in regola a fronte di 17mila e 500 verifiche effettuate dai Nas.

nasTRUFFA ALIMENTARE ANCHE SU OLIO E VINO. Le truffe sugli alimenti ormai sono sempre più numerose, si va dai trucchi sull’alimentazione degli animali da macellare, all’uso di veri e propri additivi per trarre in inganno il consumatore. In questi anni si è scoperto ad esempio carne trattata con Ione solfito che la faceva diventare rossa e sanguinolenta, o pesci con Cafodos un additivo che diventa invisibile alle analisi di laboratorio e che consente di dare freschezza apparente al prodotto che all’interno è già marcio. In Italia truffe diffuse sono state scoperte per l’olio extravergine, che in moltissimi casi viene sostituito con olio di soia e adulterato, e per i vini di marca sostituiti con vini scadenti ma con le stesse bottiglie ed etichette.

 

nasCIBO CONTRAFFATTO MA ANCHE FARMACI. Il dossier dei carabinieri mette in guardia anche dalla criminalità organizzata che ormai sempre più si interessa dell’agroalimentare con truffe su larga scala. A Napoli ad esempio i Nas hanno scoperto migliaia di bottiglie di Champagne contraffatte già sugli scaffali di numerose enoteche e supermercati in un traffico internazionale gestito dalla criminalità organizzata. I prodotti erano identici agli originali nell’aspetto esteriore compresi marchi e timbri e venivano venduti anche all’estero. Le mafie stanno mettendo le mani anche sul commercio illegale di farmaci offrendo oltre ai prodotti comuni anche prodotti specifici come farmaci contro il cancro e addirittura ricette mediche per ottenere il rimborso dal servizio sanitario nazionale.

*Francesco Giannetti
>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

SUPERCAPSULE PER MANGIARE – La Nestlè pensa ad un futuro senza cibo

SUPERCAPSULE PER MANGIARE – La Nestlè pensa ad un futuro senza cibo

SUPERCAPSULE PER MANGIARE ADDIO AL CIBO i propositi di Nestlè per un futuro non troppo lontano fanno rabbrividire l’industria agroalimentare del mondo, e anche i suoi abituali consumatori. Il progetto della multinazionale svedese – che è solo l’ultimo di una lunga serie – è stato affidato al Nestlè Institute of Health Sciences di Losanna e prevede di creare un macchinario simile a quello del caffè, che permetterà di miscelare i fattori nutritivi essenziali per l’essere umano in un unico “beverone”: il suo nome è Iron Man (anche se molti l’hanno già ribattezzato “replicatore”, dal simile aggeggio presente in Star Trek) e «prenderà il posto del vostro microonde in cucina». L’idea non è nuova: a partire dalle suffragette, col loro sogno di liberare le donne dalla schiavitù della cucina, rendere il cibo obsoleto è un concetto che ha attraversato a fasi alterne tutto il ‘900, fino ad arrivare a oggi. Uno degli esperimenti più apprezzati in tal senso è stato quello di Rob Rhinehart, che l’anno scorso ha provato sulla propria pelle per cinque settimane un beverone da lui creato, dosando a seconda delle esigenze le proprietà nutritive contenute in esso. Il risultato, descritto dallo stesso scienziato, fu ovviamente miracoloso, e in cinque settimane la vita di Rhinehart migliorò sensibilmente. A essere evidenziato fu anche il risparmio di tempo: cinque minuti al giorno “sprecati” mangiando anziché le solite due ore.

SUPERCAPSULE PER MANGIARE – La Nestlè pensa ad un futuro senza ciboVOGLIAMO CHIAMARLA EVOLUZIONE? Ma «mangiare non è solo buttar giù proteine e vitamine» replica l’ex direttore dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Cnr di Avellino Antonio Malorini, e come dargli torto. «[Sono cose che] non funzionano nemmeno dal punto di vista teorico. Perché stiamo scoprendo che molte sostanze che si pensavano inutili dal punto di vista nutrizionale hanno effetti importanti sull’espressione dei geni. Anche il limone nel tè, per dire. L’alimentazione è un complesso intricato di relazioni biologiche, ed è impossibile che oggi un pasto sintetico riesca a tenere conto di tutto».L’immagine di una famiglia che si riunisce attorno a una tavola imbandita, quella di un coltivatore che lavora la propria terra, il senso agricolo dell’atto di mangiare (che Slow Food da circa tre decenni cerca di riportare alla luce) viene eclissato dagli artifici della scienza, che risultano obsoleti di fronte a una situazione in cui basterebbero poche scelte politiche adeguate per riequilibrare e redistribuire le risorse nel mondo. Si parte dalle decisioni di tutti i giorni: leggere l’etichetta, consumare prodotti migliori, decidere della proprio agroeconomia attraverso i consumi. Insomma, questi sforzi scientifici sono sicuramente memorabili, ma non sarebbe più produttivo incanalarli in altri ambiti, magari rispettando la natura dell’essere umano e non provando a trasformarlo in un automa?

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

LEGGETE QUESTO – Sapete davvero cosa contiene il cibo di McDonald’s?

mcdonalds

DA UN INDAGINE CONDOTTA DALL’EFSA (European Food Security Authority), ecco i principali (e sottolineiamo, i principali, quindi non tutti) additivi nocivi utilizzati da McDonald’s nei suoi prodotti, con tanto di rischi correlati all’uso:

E414: gomma arabica. Si trova nelle salse e nei donuts di McDonald’s: può provocare riniti e asma.

E330/E331: acido citrico e citrato trisodico. Si trovano nel formaggio, nelle insalate, nei filetti di pollo, nei nuggets, nelle guarnizioni e negli sciroppi di McDonald’s: possono provocare macchie della pelle e disturbi renali.

E450/E452: polifosfati. Si trovano nel formaggio, nei nuggets, nei milkshakes e nei donuts di McDonald’s: pericolosi, rendono il prodotto morbido e succoso, conferendo l’aspetto untuoso. Provocano problemi digestivi ed occlusioni intestinali. Sottraggono calcio all’organismo e favoriscono il rachitismo. Da evitare per i bambini (ma perché non anche gli adulti…).

E322: lecitina. Si trova nel formaggio, negli sciroppi e nei donuts di McDonald’s: forti concentrazioni possono influire sull’assorbimento intestinale.
E211: sodio benzoato. Si trova nei sottaceti di McDonald’s: pericoloso, causa allergie ed è cancerogeno.

E338: acido ortofosforico. Si trova nello sciroppo di cioccolata di McDonald’s: pericoloso, provoca problemi digestivi. Sottrae calcio all’organismo e facilita il rachitismo.

E339/E341: fosfato di sodio e fosfato di calcio. Si trovano nelle salse, nei nuggets e nei pancakes di McDonald’s: pericolosi, provocano problemi digestivi, stessi effetti del E338.

E422: glicerolo. Si trova nelle salse di McDonald’s: pericoloso, provoca mal di testa, sete, nausea ed alta pressione.

E1422: amido di mais modificato. Si trova nelle salse e nelle guarnizioni di McDonald’s.

E307: tocoferolo. Si trova nel pollo di McDonald’s: in grandi quantità provoca macchie della pelle e disturbi renali.

E220: anidride solforosa. Si trova nel pollo di McDonald’s: pericolosa, provoca perdita di calcio e distrugge la vitamina.

E407: carragenine. Si trovano nel pollo, nelle creme di formaggio e nei gelati di McDonald’s: in forti dosi causa coliti ulceranti e cancro.

E150: caramello. Si trova negli sciroppi, nelle insalate e nei donuts di McDonald’s: colorante ottenuto trattando gli zuccheri con il calore e sostanze chimiche come acido solforico o ammoniaca.

E620: glutammato monosodico. Si trova negli hamburger e nei formaggi di McDonald’s: pericoloso, abbassa la soglia di eccitabilità dei neuroni e provoca reazioni nel sistema nervoso parasimpatico. È responsabile di allergie e del tipico mal di testa e senso di nausea che può manifestarsi dopo aver mangiato da McDonald’s.
Per quanto riguarda più specificamente la carne, proponiamo l’ormai celebre sfilza di componenti di un hamburger di 80 gr di McDonald’s riportata dagli attivisti inglesi che hanno dato inzio al famoso processo McLibel: 46gr. di carne bovina macinata, lingua, cuore, grasso, cartilagini, tendini, intestino; 10gr di carne recuperata meccanicamente dal resto della carcassa e poi tritata; 20 gr. d’acqua; 2 gr. di sale e spezie; 1 gr. di gluttammato monosodico (E620); 5 gr. di polifosfati, additivi e conservanti.

>Fonte<
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

MEMORIA COMPROMESSA DAL TROPPO CIBO!

memoria compromessa

MANGIARE DI MENO PER RICORDARE DI PIU’.Assumere troppe calorie indebolisce la capacità di ricordare. Lo afferma Assomensana (associazione di neuropsicologi), che in occasione della Settimana di prevenzione per la memoria, iniziata il 19 marzo,spiega la dieta migliore per aumentare la funzione cognitiva.«La relazione tra eccesso di calorie e decadimento cognitivo – spiega Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana – di cui parla anche l’Organizzazione mondiale della sanità, è determinata non tanto dalla presenza delle calorie extra, ma dal tipo di alimentazione che gli individui assumono e che determina un surplus di energia».Secondo i dati dell’Oms, chi ogni giorno introduce tra le 2100 e le 6000 calorie si espone a molti rischi, come diabete e patologie cardiovascolari, correlati a cibi poco salutari, tra cui fritti e dolci.

memoriaANCHE LA MEMORIA RISENTE DELLA SCARSITA’ DI NUTRIMENTI BENEFICI e dell’abbondanza di sostanze potenzialmente nocive. Dedicarsi oltre il dovuto al mangiare impegna troppo il sistema digerente a scapito degli altri apparati, «perché nega – continua – il sufficiente apporto di sangue e ossigeno ad esempio alle aree cerebrali e alla loro espressione cognitiva».Per rallentare quindi il decadimento della memoria, il consiglio è, soprattutto agli anziani, di ridurre le calorie quotidiane e di modificare la dieta, limitando gli alimenti sazianti ma troppo grassi e preferendo quelli vegetali. «Di solito chi assume più calorie del necessario – conclude Iannoccari – sono anche coloro che mangiano più volentieri cibi ricchi di carboidrati, zuccheri e lipidi, dannosi per l’equilibrio fisico e mentale».In questa settimana sarà possibile prenotare un check-up neuropsicologico personale presso uno degli oltre 150 specialisti di Assomensana per avere indicazioni su misura su come migliorare la memoria con uno stile di vita sano, dieta adeguata ed esercizi di ginnastica mentale mirati.
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org