AGLIO NERO – Questo sconosciuto

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L’ AGLIO NERO E’ NATO IN COREA NEL 2004 e si è diffuso rapidamente negli Stati Uniti per poi arrivare anche in Europa. La nuova varietà di aglio – conosciuto anche come black allium – è stata ottenuta grazie alla fermentazione, un processo utilizzato da secoli in agricoltura e nell’alimentazione.Aglio nero a prova di bacioL’aglio nero sembra rappresentare la soluzione ideale per chi ama l’aglio, ma non sopporta i suoi effetti collaterali, a partire dall’odore sgradevole e dall’alito cattivo. Il black allium, infatti, lascia un gradevole retrogusto di liquirizia sul palato. L’aglio fermentato non ha odore e ha un sapore molto più dolce rispetto all’aglio comune, secondo chi lo ha ideato e assaggiato. E’ davvero a prova di bacio!

AGLIO NEROCOME NASCE L’AGLIO NERO.L’aglio nero viene prodotto lasciando fermentare i bulbi di aglio fresco in un ambiente ad umidità e temperatura controllate per 30 giorni. Non vengono aggiunti additivi o conservanti. In seguito viene lasciato ossidare in una stanza apposita per 45 giorni. Attraverso questo lungo processo, gli spicchi d’aglio si anneriscono e si ammorbidiscono. Assumono inoltre un sapore simile a quello dell’aceto balsamico o della salsa di soia. L’aglio nero perde il classico gusto pungente dell’aglio tradizionale. In definitiva, è l’alternativa dedicata a chi non ama l’aglio ma non vuole rinunciare ai benefici per la salute di questo prezioso alimento.

aglio_nero_proprietaPROPRIETA’ DELL’AGLIO NERO.L’aglio nero, ottenuto da un processo simile alla fermentazione, presenta un minor contenuto di allicina, ma una maggiore concentrazione di antiossidanti rispetto all’aglio tradizionale. L’aglio nero viene considerato un super-alimento o alla stregua di un integratore utile per favorire il benessere dell’organismo e per mantenersi in salute.Uno studio condotto in Giappone nel 2009 aveva dimostrato che l’aglio nero risultava più efficace dell’aglio fresco nella riduzione delle dimensioni dei tumori, su modello animale. Lo studio in questione è stato pubblicato sul Medicinal and Aromatic Plant Science and Technology Journal. Un altro studio aveva evidenziato che l’aglio nero fermentato contiene il doppio degli antiossidanti rispetto all’aglio fresco.Inoltre l’aglio nero potrebbe essere utile per contribuire alla riduzione del colesterolo. Questa azione benefica avverrebbe per via della presenza di un particolare composto solforoso, denominato s-allylcycteine (SAC), che agisce inibendo la sintesi del colesterolo. All’aglio nero sono stati attribuiti effetti positivi per quanto riguarda il trattamento della psoriasi.Gli scienziati sono convinti che il SAC venga assorbito meglio dal nostro organismo rispetto all’allicina e che risulti biodisponibile al 100%. L’allicina è il principale componente antibatterico dell’aglio. La sua presenza ridotta nell’aglio nero potrebbe renderlo meno efficace nel trattamento delle infezioni.Per quanto riguarda le caratteristiche nutrizionali dell’aglio nero, questo alimento contiene il doppio del fosforo rispetto al comune aglio crudo ed un quantitativo nettamente maggiore di calcio e di proteine. Secondo alcuni studi condotti di recente in Giappone l’aglio nero contribuisce a migliorare la forza fisica e a ridurre l’affaticamento, ma anche a migliorare il metabolismo del glucosio e a rendere più rapida la guarigione dal raffreddore. Il suo elevato contenuto di antiossidanti previene l’invecchiamento e protegge il cuore.

Aglio-neroAGLIO BIANCO O AGLIO NERO?Entrambe le tipologie di aglio presentano interessanti benefici per la salute. L’aglio bianco comune viene utilizzato da secoli come una vera e propria medicina. E’ uno degli alimenti-farmaco più impiegati dalla tradizione popolare per la cura delle infezioni e per il trattamento di disturbi come il mal di denti e i vermi intestinali. Potete consumare l’aglio nero e l’aglio bianco sia crudi che cotti, in aggiunta ai condimenti e ai vostri piatti preferiti. In Asia l’aglio nero viene utilizzato anche per la preparazione di alcune bevande.Dove trovare l’aglio nero.L’aglio nero è stato presentato in Spagna al Salone Alimentare di Barcellona nel 2012 ed è arrivato sul mercato della Gran Bretagna nel 2009. E’ approdato in Occidente dall’Asia solo da pochi anni e viene utilizzato soprattutto in Corea e in Thailandia. Potrebbe risultare difficile trovarlo in Italia (aspettiamo le vostre segnalazioni). E’ più probabile che lo avvistiate durante un viaggio all’estero.

*Marta Albè
>FONTE< 
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

AGLIO – Come coltivarlo sul balcone in 6 mosse

coltivare aglio

LE SUE PROPRIETA’ ANTISETTICHE GIA’ NOTE NELL’ANTICHITA’. Nel medioevo, infatti, i medici erano soliti utilizzare delle mascherine protettive imbevute di succo d’aglio per proteggersi dalle infezioni ed ancora oggi l’Allium sativum viene largamente utilizzato in cucina per via delle sue proprietà curative. Oltre ad essere un toccasana contro l’ipertensione, i parassiti, l’influenza, il raffreddore ed essere un ottimo antiossidante e antitumorale l’aglio è anche una pianta da coltivare facilmente nel nostro terrazzo o nel giardino di casa.L’intero processo che va dalla semina alla raccolta è estremamente semplice e alla portata di tutti. L’importante è scegliere il tipo di aglio più adatto al nostro clima, piantarlo nel periodo giusto e conservarlo al meglio.

aglioMa vediamo come avviare la nostra coltivazione d’aglio in sei semplici mosse.

1. Scegliere il tipo di aglio da coltivare
L’aglio maggiormente coltivato nell’Europa meridionale è sicuramente l’Allium sativum una pianta perenne a radice bulbosa, ampiamente utilizzata nella cucina mediterranea per insaporire i cibi. In Italia crescono spontanee circa una trentina di specie tra cui  l’Allium vineale, l’Allium ursinum, l’Allium fragrans, l’Allium oreaceum; nel mondo se ne conoscono più di trecento specie con piante che vanno da poco più di una quindicina di centimetri sino al metro di altezza.Tra le specie italiane più conosciute ci sono l’aglio di Caraglio, l’aglio bianco piacentino, l’aglio rosso di Sulmona, l’aglio bianco di Vessalico, l’aglio rosso di Nubia.

2. Piantare i bulbilli 
Una volta scelto il tipo di aglio bisognerà selezionare i bulbilli, comunemente ed impropriamente chiamati spicchi, che andranno messi a dimora. Potete acquistarli da fornitori specializzati o su internet ma è possibile ottenerne di ottimi anche dall’aglio che compriamo per cucinare; assicuriamoci soltanto che sia 100% biologico così da non contenere sostanze che ne impediscano la germinazione.Questi andranno interrati a circa 3 cm di profondità avendo l’accortezza di non capovolgerli, lasciando quindi l’apice rivolto verso l’alto. I bulbilli andranno posti in file parallele distanti 25-40 cm tra loro e ad una distanza di 10-15 cm uno dall’altro.Il periodo migliore per piantarli va da novembre a marzo; in questo modo potremo disporre di aglio fresco in primavera nelle zone con clima temperato per i bulbilli piantati a novembre, mentre per quelli piantati a marzo in zone con clima più rigido avremo ottimo aglio da conservare.La germinazione dei bulbilli avviene grazie alla riserva di nutrienti contenuta negli stessi, quindi più questi saranno grandi più  rapida sarà la loro germinazione. Vi consigliamo quindi di scegliere i più grandi per avviare la vostra coltivazione. Inoltre, ad incentivare il processo di germinazione concorre anche la temperatura: quella ottimale è intorno ai 15-20°C.L’Allium sativum preferisce una posizione soleggiata e un terreno ben drenato: i bulbi, infatti, temono i ristagni d’acqua che, oltre ad impedirne il completo sviluppo, possono favorire la formazione di muffe e farli marcire.L’Allium ursinum invece predilige una posizione di mezz’ombra ed un terreno più ricco di torba e ben umido.

3. Tagliare gli steli fiorali 
Generalmente si evita che l’aglio destinato ad un uso domestico vada in fiore, in quanto questo processo richiede un certo dispendio di energia e di nutrienti da parte della pianta, che vengono sottratti ai bulbilli. Quindi è consigliabile tagliare gli steli fiorali non appena in bocciolo.Per altri tipi di aglio invece va detto che la fioritura è decisamente interessante ed ornamentale e la loro coltivazione produce delle bellissime inflorescenze dalla forma ad ombrello.

4. Raccogliere l’aglio
La raccolta dell’aglio è determinata oltre che dalla specie coltivata anche dalla temperatura ma in linea di massima possiamo dire che va effettuata quando le foglie sono quasi completamente secche. La pianta va estirpata e lasciata essiccare all’aperto per circa una settimana. Passato questo tempo è possibile prelevare i bulbi e ripulirli dalle tuniche esterne, dalle radici e dal fogliame. I bulbi possono essere riuniti tra loro intrecciando le foglie e creando così le caratteristiche trecce che tante volte abbiamo visto nei mercati.Se nel periodo di raccolta le temperature sono o troppo basse o troppo alte rispetto alla media i bulbi potrebbero apparire di colore leggermente ambrati, ingialliti e essere umidi al tatto.

5. Pulire l’aglio
Lasciate essiccare le piante appena estirpate all’aperto, in un luogo ben soleggiato. Quando le tuniche esterne saranno ben essiccate, dall’aspetto cartaceo, potrete spazzolare le piante, rimuovere le foglie e tagliare le radici.

6. Conservare l’aglio
Il processo di conservazione dell’aglio è l’ultimo, ma non meno importante, passaggio della nostra coltivazione. Le condizioni ideali per una conservazione ottimale richiedono una temperatura compresa tra 16 e i 22 gradi con un livello moderato di umidità ed una buona circolazione d’aria, con una buona fonte luminosa ma sono da evitare i raggi diretti del sole.Sconsigliamo di conservare i bulbi in buste di plastica in quanto queste impediscono un buon ricambio d’aria e fanno aumentare l’umidità che porta l’aglio a marcire velocemente. Anche il frigorifero non è un buon posto in quanto le basse temperature accelerano il processo di germinazione.Se conservati alle giuste condizioni i bulbi possono durare anche per 6-7 mesi.Oltre che per insaporire i cibi, il vostro aglio, se conservato in un piccolo sacchetto da portare appeso al collo, sarà anche un ottimo deterrente contro i vampiri.
Buona crescita a tutti! Un cosiglio della nonna lo dovete piantare sempre in VECCHIO DI LUNA

*Lorenzo De Ritis
>Fonte< 
Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

AGLIO – Proprietà e Benefici

L’AGLIO E’ UNO DEGLI ALIMENTI CHE PER VARIE RAGIONI VIENE SPESSO EVITATO

ed è poco incluso nella dieta di tutti i giorni. Eppure l’aglio ha delle caratteristiche molto importanti e delle proprietà salutari considerevoli. Per questo motivo andrebbe mangiato con maggior frequenza. Vediamo oggi in questo articolo tutte le proprietà e i benefici dell’aglio.Una importante caratteristica dell’aglio è il suo potere depurativo! Nonostante sia facile pensare che l’aglio sia un alimento pesante in quanto difficile da digerire, è cosa certa che ha note proprietà depurative in grado di aiutare l’organismo ad eliminare le tossine.Aglio e IpertensioneIl beneficio maggiore che l’aglio ci dona è la sua capacità di combattere l’ipertensione! L’aglio è un ottimo amico del cuore: rende il sangue più fluido, abbassa la pressione e aiuta a prevenire l’arteriosclerosi. Oltre a questi, l’aglio, ha la capacità di ridurre il colesterolo.Tra i benefici dell’aglio dobbiamo anche aggiungere la sua proprietà antisettica in grado di stimolare le difese dell’organismo e nello specifico: nel prevenire le malattie respiratorie.Come abbiamo visto i benefici di questo alimento sono molteplici; ma non finisce qui. L’aglio ha azione sedativa e calmante sul sistema nervoso per la presenza di fosforo e zolfo.

IN SINTESI

L’aglio: 

Aiuta a combattere un buon numero di funghi, batteri e virusRiduce la pressione arteriosa e il colesterolo

Aiuta a fluidificare il sangue e a riparare dai danni dell’arteriosclerosi

Aiuta a prevenire ed alleviare la claudicazione intermittente (dolore nelle gambe provocato dall’arteriosclerosi)

E’ un valido antinfiammatorio

L’uso abituale nella dieta sembrerebbe proteggere da certi tipi di cancro

Aiuta ad incrementare il livello di insulina nel corpo, riducendo i livelli di zuccheri nel sangue
Alcuni studi sembrano dimostrare che l’aglio incrementa leggermente il livello di serotonina nel cervello aiutando a combattere lo stress e la depressione
Concludendo và detto che l’aglio ha incredibili proprietà che però perdono d’efficacia se viene cotto o fritto. Si stima che l’aglio cotto perda fino al 90% delle sue proprietà salutari.

Fonte : http://www.megliosapere.info

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org