WURSTEL – Quella carne separata meccanicamente +Video

WURSTEL – Quella carne separata meccanicamente +Video

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SAPEVATE CHE I WURSTEL DI POLLO CONFEZIONATI SI OTTENGONO PER LO PIU’ UTILIZZANDO carne separata meccanicamente (CSM) dalle carcasse di pollo e tacchino? Vi avevamo già parlato della produzione degli hot dog, i famosi panini con wurstel la cui carne viene ottenuta rilavorando le parti di scarto della carne di maiale e i resti delle carcasse dei polli. Le informazioni sui wurstel e gli hot dog in vendita all’estero erano state messe a disposizione del Daily Mail. Cosa succede per quanto riguarda i wurstel di pollo in vendita in Italia? Il Fatto Alimentare ha approfondito la questione e ha analizzato le etichette dei wurstel di pollo comunemente in vendita nei supermercati italiani. Ne è risultato che di norma i wurstel di pollo confezionati contengono carne separate meccanicamente dalle carcasse di pollo e tacchinio che vengono “spremute” per ottenere ingredienti che vanno a finire direttamente nei wurstel che molti consumatori portano sulle proprie tavole e servono senza problemi anche ai bambini, senza sapere della presenza di parti di scarto e ingredienti meno “nobili”, pagati comunque profumatamente. Molte persone, purtroppo, si fidano ciecamente delle aziende e delle pubblicità, senza indagare le origini degli ingredienti di ciò che mangiano.

SULLE CONFEZIONI DEI WURSTEL DI POLLO LA CARNE SEPARATA MECCANICAMENTE VIENE INDICATA COME CSMSULLE CONFEZIONI DEI WURSTEL DI POLLO LA CARNE SEPARATA MECCANICAMENTE VIENE INDICATA COME CSM. Una volta svelato il significato di questa sigla, diventa semplice riconoscerla in etichetta. Le confezioni di wurstel di pollo e/o di tacchino poste sotto la lente da Il Fatto Alimentare contengono tutte carne separata meccanicamente. Il riferimento è a vari marchi molto noti che negli spot pubblicitari spesso vantano la qualità dei propri prodotti: Amadori, Fiorucci, Aia e Wuber, per citare i principali. Tutti questi prodotti contengono carne separata meccanicamente di pollo e/o di tacchino tra gli ingredienti. Una caratteristica che potrebbe trasformarli in alimenti di qualità molto più scarsa rispetto a quanto le aziende vorrebbero far credere ai consumatori. Tra l’altro non di rado i wurstel di pollo sono stati presentati come l’alternativa light e più salutare ai wurstel di suino. In realtà questi ultimi potrebbero contenere quantità di CSM inferiore, dato che le ossa di suino non verrebbero “spremute” per ottenere gli scarti da trasformare in “proteine nobili”. Perché le aziende usano la CSM? Semplicemente perché la carne separata meccanicamente è conveniente e costa meno quindi questo stratagemma incrementa i loro guadagni. Sta ai consumatori scegliere se acquistare questi prodotti e leggere attentamente le etichette per comprendere gli ingredienti di cui sono composti. A tavola e mentre fate la spesa meglio non dare mai nulla per scontato.

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*Marta Albè
>Fonte<
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

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