OPPORTUNITY – Risolto il mistero della roccia marziana

OPPORTUNITY – Risolto il mistero della roccia marziana

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VI RICORDATE LA PICCOLA ROCCIA APPARSA IMPROVVISAMENTE in un’immagine ripresa del rover Opportunity lo scorso 8 gennaio, che tanto scalpore aveva suscitato tra coloro che seguono l’avventura ormai ultradecennale di questa formidabile macchina? Ebbene, adesso il mistero è stato finalmente risolto dai responsabili della missione.Immagine ripresa dalla camera panoramica del rover Opportunity lo scorso 4 febbraio (3.567mo giorno (sol) di permanenza sulla superficie marziana), in cui è chiaramente visibile la roccia, indicata dalla freccia in alto, da cui si è distaccato il frammento a forma di ciambella (in basso a sinistra) che tanto scalpore aveva suscitato poche settimane fa.La piccola roccia, battezzata Pinnacle Island e che non appariva in un’immagine dello stesso luogo della superficie marziana ripresa una dozzina di giorni prima, ha la forma di una piccola ciambella del diametro di circa 4 cm con i bordi esterni chiari e la parte centrale rossastra. I ricercatori della NASA sono stati ora in grado di stabilire che la “ciambella” è il frammento di una roccia più grande, che è stata rotta dalle ruote del rover, e che è poi rotolato poco più in basso.

 

opportunityQUESTE DUE IMMAGINI DELLA STESSA PORZIONE DI SUOLO MARZIANO, riprese dal rover Opportunity a distanza 12 sol (giorni marziani), mostrano l’improvvisa apparizione di una roccia che assomiglia ad una piccola ciambella. Nella regione di Meridiani Planum (circa 2° sotto l’equatore), dove si trova Opportunity, lo scorso 14 febbraio era il solstizio d’inverno, che corrisponde al periodo in cui il rover dispone del minimo di energia a causa della bassa intensità della radiazione solare necessaria ad alimentare i suoi pannelli fotovoltaici. La fortuna ha comunque voluto che poco tempo fa una forte tempesta di vento li ha ripuliti dal sottile strato di polvere che con il tempo vi si era depositata, facendo diminuire la loro efficienza e di conseguenza la quantità di energia elettrica con cui vengono ricaricate le batterie del rover.

>Fonte< 
redatto da Pjmanc http://ilfattaccio.org

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