MAURO CORONA – La terra violata si vendica

MAURO CORONA – La terra violata si vendica

Mauro Corona
Mauro Corona

IN SARDEGNA SI CONTANO I DANNI DELL’INCREDIBILE TRAGEDIA CHE CON LE SUE PIOGGE HA DEVASTATO L’ISOLA E PROVOCATO 16 MORTI.L’attivista ambientale e scrittore ha lanciato un monito: “Quel che è accaduto in Gallura è una roba mostruosa ma non addebitabile al fato”. Ed è pronto a scendere al fianco della gente sarda.La natura si ribella a chi l’ha violata. Mentre in Sardegna ancora si contano i danni dell’incredibile tragedia che con le sue piogge ha devastato l’isola e provocato 16 morti, Mauro Corona, attivista ambientale e scrittore di numerosi libri, tra cui Confessioni Ultime (Chiarelettere, 2013), ha lanciato un monito: “Quel che è accaduto in Gallura è una roba mostruosa ma non addebitabile al fato”. Non c’è casualità per Corona nei cataclismi e nelle alluvioni: è la Terra che, violata dall’uomo nelle sue regole naturali ed eterne, si ribella e si vendica “come può di chi le ha fatto del male per ignoranza o cupidigia” ha detto in un’intervista al quotidiano online Lettera43.it.

Terra dei fuochi
Terra dei fuochi

PRONTO A PARTIRE PER LA GALLURA .Il 63enne si è già detto pronto ad assentarsi dalle sue montagne del Vajont per aiutare chi ha bisogno e portare la solidarietà sia nelle aree alluvionate della Gallura che nella Terra dei fuochi, l’area fra Napoli e Caserta avvelenata da rifiuti tossici sotterrati dalla camorra dove il 16 novembre 100 mila abitanti hanno urlato basta ai troppi morti per tumore.Lì “troppe mamme stanno piangendo per i figli avvelenati, nell’indifferenza dei politici. Per me, è l’ennesima testimonianza che viviamo in una democratura, cioè in un regime a metà fra la democrazia e la dittatura”.

 

 

 

 

Val di Susa
Val di Susa

LA REAZIONE DELLA GENTE CONTA. La gente deve imparare a reagire, dice il 63enne. Come non si è fatto nel 1963 per la tragedia del Vajont, dove nessuno è stato mai punito per quei 2 mila morti evitabili. Come invece si sta facendo in Val di Susa, contro “l’obbrobrio” dell’alta velocità. E invita i cittadini a recarsi tutti insieme sotto casa dei responsabili, costringerli a dar conto subito dei loro atti scellerati, prenderli metaforicamente per il collo affinché non sfuggano agli impegni. Anzi. “Tutta l’Italia deve accorrere a Napoli per aiutare chi sta tentando di salvarsi la vita dai veleni e di salvare quella dei propri figli”.

 

 

 

>Fonte< 
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

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