IN CINA ANGURIE ESPLOSIVE – Troppi fertilizzanti nelle coltivazioni

NON SI TRATTA DI UN FILM PURTROPPO

E’ successo che in Cina alcuni agricoltori si sono trovati a far fronte a un fenomeno senza precedenti: coltivazioni di angurie che esplodono.Fenomeno imputabile all’utilizzo indiscriminato e incontrollato di fertilizzanti e agenti chimici in grado di ‘accelerare’ lo sviluppo dei frutti.L’additivo responsabile in questo caso particolare sarebbe il forchlofenuron, utilizzato legalmente (e a man bassa) nelle colture di angurie, kiwi e uva cinesi. La stessa sostanza è vietata nel resto del mondo ma, attenzione, la circolazione mondiale degli alimenti non impedisce l’arrivo degli stessi sulle nostre tavole.Il fatto è accaduto nella provincia del Jiangsu i primi di maggio, quando un contadino ha utilizzato il forchlofenuron, con aggiunta di calcio istantaneo, con l’obbiettivo di accelerare la crescita delle angurie. Il giorno seguente di fronte agli agricoltori si è presentata la scena del ‘delitto’: 180 angurie, la quasi totalità del raccolto, letteralmente esplose.Sembra, ma non c’è alcuna certezza in merito, che il ‘doping’ chimico possa non essere l’unico responsabile del fattaccio. Resta comunque il segnale, inquietante, dei tempi e dei rischi che possiamo correre portando a queste estremità le dinamiche naturali. In questo caso c’è semplicemente un’evidenza eccezionale. Quanti altri alimenti iper-contaminati arrivano sulle nostre tavole o nei ristoranti che si approvigionano da paesi in cui le leggi autorizzano sostanze simili?

 

FRETTA DISTRUTTIVA

Dove stiamo correndo? La fretta, dèmone di questi tempi, impone velocità e calpesta le leggi della Natura.Un delirio di onnipotenza che acceca l’uomo, in ogni sua espressione, vana illusione di poter agire impunito ignorando i cicli naturali e le caratteristiche peculiari di ogni organismo vivente. La Natura ha tempi e risposte per tutti, fino a che limite vogliamo spingere questa folle corsa?

 

 

*ANDREA VITALI
>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

One Comment

  1. Questa cosa purtoppo è successa anche negli anni scorsi in Cina.
    Certo è che ormai non ci sono più barriere per la circolazione, anche del cibo. Da poco la Cina ha firmato un accordo di libero scambio con la Svizzera, da tempo cercava di raggiungere lo stesso accordo con l’UE, volete che non ci arrivi nulla sulle nostre tavole? Ah beh, è vero che ne abbiamo già di nostro di cibo contraffatto, gliene possiamo mandare un po’ anche noi.
    E che dire degli Ogm, mais, riso, soia…in Cina sono ben diffusi, quei bei toufu nei negozi specializzati di cibo vegetariano, e quel bel latte di soia che va tanto di moda, da dove verrà! Ormai tracciare tutti gli ingredienti dei cibi processati è impossibile. Dall’Oriente poi abbiamo anche la novità del cibo radioattivo, e non vi preoccupate, basta che nel dado Knorr usino le ossa dei bovini radioattivi e puff, ci arriva ben bene senza poter essere tracciato. Anche i pistacchi della California sono stati trovati radioattivi, i fumi di Fukushima? Altre fonti? Mah. Peccato che lo hanno trovato per caso, durante un controllo casuale in Giappone, solo che erano i famosi pistacchi della California, la terra da cui arriva anche da noi gran parte della frutta secca.

    Alla fine non ci resta che allenare il nostro corpo a sopportare tutto il sintetico e chimico che vi viene riversato, siamo una centrale di smaltimento di rifiuti chimici e radioattivi, ancora non ce ne rendiamo conto, a piccole dosi, nulla fa male, aspettate che si accumulino e puff, i nostri corpi tossici saranno portati negli inceneritori specializzati…
    Il dottor Yamashita alla vigilia dell’incidente di Fukushima aveva detto bene: sorridete e non vi verrà alcuna malattia! Ma sì, questa è l’ultima frontiera e loro sono all’avanguardia, oltre che intossicati, manteniamo il sorriso ebete stampato, ci farà passare tutti i guai e vivremo felici il resto dei nostri giorni sintetici.

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