I 5 INGREDIENTI RAFFINATI DI USO COMUNE CHE CI STANNO AVVELENANDO

ORMAI PIU’ O MENO SI CONOSCONO QUALI INSIDIE POSSANO NASCONDERSI DIETRO GLI ALIMENTI CONFEZIONATI E DI PRODUZIONE INDUSTRIALE

spesso eccessivamente ricchi di sale, zucchero e grassi, tanto da spingere alcuni governi verso la proposta di tassare quei cibi ritenuti maggiormente dannosi per la salute.E’ ormai un dato di fatto: alimentazione scorretta e malattie del benessere sono strettamente correlate. La prevenzione è la regola principale ed essa non può che passare attraverso abitudini alimentari realmente corrette, che dovrebbero prevedere una drastica eliminazione dei seguenti cinque ingredienti raffinati d’uso comune.

 

1) Zucchero bianco

Lo zucchero raffinato è tra i maggiori imputati dell’insorgere di quelle che vengono definite come malattie del benessere: diabete, obesità, problemi legati al metabolismo, ipertensione, danni a livello del fegato. Secondo studi recenti  lo zucchero raffinato sarebbe da considerare tra le cause che ogni anno provocano la morte di 35 milioni di persone, con particolare riferimento al diabete ed alle malattie cardiocircolatorie. Il consumo di zucchero bianco sarebbe triplicato nel corso degli ultimi 50 anni ed andrebbe drasticamente ridimensionato. Esso, sia che venga derivato dalla barbabietola o dalla canna da zucchero, per assumere il candore che noi tutti conosciamo, subisceprocedimenti di raffinazione che comprendono l’impiego di calce, zolfo e carbone animale, oltre che di coloranti utilizzati per eliminarne i riflessi giallognoli. Lo zucchero risulta in questo modoimpoverito sia dei minerali che delle proteine presenti nelle materie prime di partenza. Anche lo zucchero greggio viene trattato con zolfo, ma in seguito non subisce processi di decolorazione.
Alternative: Tra i sostituti dello zucchero raffinato possono esservi la stevia (non lavorata industrialmente), lo sciroppo di riso, il succo concentrato di mela o uva, lo sciroppo d’acero o d’agave.

 

2) Farina 00

La farina 00 rappresenta spesso l’ingrediente di base di numerose preparazioni sia casalinghe ed industriali. E’ sufficiente aprire qualsiasi comune ricettario per rendersi conto di come tra gli ingredienti per la preparazione di una torta casalinga, che dovrebbe dunque risultare più “sana” rispetto ad un prodotto confezionato, via sia per la maggior parte delle volte la farina 00, cioè la più raffinata tra le farine in commercio. Tramite i processi di raffinazione questo alimento perde purtroppo gran parte del proprio contenuto nutritivo, con particolare riferimento al germe contenuto nei chicchi, ricco aminoacidi, Sali minerali e vitamine del gruppo B ed E. Gli effetti negatici dell’impiego abituale di farina 00 nella propria alimentazione sono stati posti in luce dal Professor Franco Berrino, ex direttore del Dipartimento di medicina predittiva e per la prevenzione dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e consulente della Direzione scientifica. Egli sottolinea come provochi un aumento della glicemia e il conseguente incremento dell’insulina, fenomeno che nel tempo porta ad un maggior accumulo di grassi depositati e ad un indebolimento generale dell’organismo, rendendolo maggiormente esposto nei confronti delle malattie, tumori inclusi.
Alternative: la farina raffinata può essere sostituita da farina integrale o semi-integrale (farina di tipo 2). Meglio ancora ricorrere a farine artigianali acquistate nei molini e macinarsele in casa con apparecchi appositi.

 

3) Sale

La notizia è recentissima. In Italia il consumo di sale è ancora eccessivamente elevato e ben superiore a quanto raccomandato da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Mentre non si dovrebbero mai superare i 5 grammi di sale al giorno, il suo consumo nel nostro Paese sarebbe quasi il doppio. L’eccessivo consumo di sale è legato all’insorgere di malattie cardiovascolari è può incidere negativamente su situazioni già presenti di ipertensione. Gli esperti confermano che riducendo il consumo di sale si potrebbe evitare la morte di almeno 26 mila persone ogni anno. E’ necessario anche sottolineate che la tipologia di sale che si decide di utilizzare sulla propria tavola non è da sottovalutare.
Alternative: Se, da una parte, è possibile evitare un consumo eccessivo di prodotti confezionati molto ricchi di sodio, dall’altra si potrebbe sostituire il comune sale da cucina con del sale integrale (sale marino integrale, sale rosa dell’Himalaya), che, a differenza del sale ottenuto industrialmente, presenta, oltre al cloruro di sodio, un contenuto da non sottovalutare di sali minerali come calcio, magnesio, potassio, ferro, rame e iodio

 

 

4) Olio di palma

Ecco un altro ingrediente onnipresente in numerosi alimenti confezionati sia dolci che salati. L’olio di palma, quando non indicato come tale, potrebbe nascondersi comunque dietro la sibillina dicitura in etichetta di “olio vegetale” o “oli vegetali”. Urge in questo senso, a tutela dei consumatori, la diffusioni di indicazioni maggiormente chiare all’interno delle liste degli ingredienti presenti sulle confezioni degli alimenti. L’olio di palma è ritenuto dannoso per la salute per vie del suo elevato contenuto di grassi saturi, che può raggiungere anche il 50% nel caso dell’olio di palma derivato dai frutti e l’80% nell’olio di palmisto, derivato dai semi. Ad un’alimentazione eccessivamente ricca di grassi saturi, si lega un maggiore rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Dal punto di vista ambientale, la produzione di olio di palma contribuisce purtroppo alla deforestazione di aree dal valore naturalistico inestimabile, comprese antiche foreste pluviali.
Alternative: Per evitare l’olio di palma sarebbe necessario controllare con attenzione le liste degli ingredienti, diffidare da snack, merendine, piatti pronti e creme spalmabili industriali e passare all’autoproduzione casalinga degli stessi, utilizzando oli più equilibrati, come l‘olio extravergine d’oliva o oli vegetali biologici spremuti a freddo.

 

5) Grassi idrogenati

La diffusione dei grassi idrogenati nei prodotti industriali va spesso di pari passo con quella dell’olio di palma. Margarine, merendine alla crema, piatti pronti già conditi, surgelati e prodotti da forno di vario tipo possono contenerne. La loro presenza è sempre indicata in etichetta, quindi è sufficiente porre attenzione a ciò che si acquista per fare in modo di evitarli il più possibile. I rischi per la salute relativi ai grassi idrogenati sono legati alla loro capacità di aumentare i livelli del colesterolo LDL e di diminuire quelli del colesterolo HDL, considerato “buono”. Un’alimentazione che prevede un consumo disattento di grassi idrogenati può rendere i vasi sanguigni meno flessibili ed influire negativamente sulla pressione del sangue. I grassi idrogenati sono ottenuti tramite un processo di lavorazione degli oli insaturi, che mira ad ottenere grassi di consistenza differente, a seconda degli impieghi industriali. Si ottengono così dei grassi insaturi, anche denominati “grassi trans”, la cui presenza nella dieta è stata legata alla comparsa di ictus, arteriosclerosi e malattie coronariche.

>Fonte<

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

7 Comments

    1. zucchero di canna integrale (mascobado) sale integrale, farina di grano duro, ci fai delle torte buonissime io le faccio anche con la farina integrale, biscotti e merendine fatte dal panettiere e non confezionate…

  1. grazie, fortunatamente non uso questi prodotti, ho acquistato il bimby per farmi il dado vegetale non lo preparo mai alla carne, comunque sono sempre informazioni utili, ho letto che si deve stare attenti anche alla farina integrale non ricordo per quale prodotto che contiene, allora uso farina bio dicono che fa men male è vero?

  2. Intanto integrale è ancora peggio,perchè assumiamo ancora piu’ antinutrienti che vengono eliminati con la raffinazione.
    A prescindere da questa considerazione bianco o integrale lo zucchero è un veleno che sfrutta gli stessi meccanismi della cocaina per creare dipendenza.
    Per non parlare poi del glutine,onnipresente in varie forme anche ancora sconosciute in tutti i cereali(avete capito bene,TUTTI!).
    E smettiamola con sti GRASSI SATURI colpevoli di ogni delitto.
    E’ vero il contrario:sono i grassi vegetali polinsaturi(girasole,soia ecc… onnipresenti nei cibi lavorati biologici) a creare infiammazione e tutte le malattie che ne derivano.
    Il problema dell’olioo di palma puo’ essere che come al solito dove c’è odore di buisness l’uomo rovina tutto con l’agricoltura intensiva a discapito della biodiversita’.
    Fate qualche ricerca in rete sull’olio di cocco al 90% saturo:stanno curando l’Alzhaimer e i tumori con effetti strabilianti,senza l’uso di farmaci.
    Ma il colesterolo fa male:ditelo a Little Toni,a Margherita Hack,guarda caso avevano il colesterolo basso e tutti morti per problemi cardiaci(non crederete alla classica frase perchè erano vecchi o la sfiga…)?

  3. Secondo il mio punto di vista ed i miei studi, tutti gli alimenti raffinati ed industriali sono nocivi per la salute dell’uomo: oltre che non avere sostanze nutritive, sono inquinati da sostanze nocive per il corpo umano, compresi i solventi, i metalli pesanti, e veleni vari (spesso non vengono citati negli ingredienti perché sono semplicemente utilizzati per pulire o disinfettare i contenitori come le bottiglie d’acqua, ad esempio) – questi elementi velenosi generano di conseguenza l’habitat naturale per i parassiti ed i loro virus che con l’andar del tempo prendono il sopravvento sulle difese umane generando così l’insorgere delle malattie, comprese le più gravi. Ogni malattia, infatti, presenta SEMPRE un parassita che si può associare alla causa dell’insorgere della malattia stessa — Nutrirsi in modo naturale è una delle soluzioni importantissime ma non l’unica; il mondo in cui viviamo, purtroppo, non ci permette di rimanere immuni dall’invasione di sostanze velenose che ogni giorno ci invadono e rimangono nel nostro corpo per decenni. Una cura disintossicante di fegato e reni (es. togliendo i calcoli in modo naturale con i sali di Epsom) oltre che di intestino (idrocolon terapia), l’eliminazione TOTALE di cadaveri dalla dieta, sono un aiuto molto valido per rafforzare le difese del nostro organismo e mantenere alta l’energia vitale.

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