PESTICIDI E SOLVENTI AUMENTANO IL RISCHIO DI PARKINSON

pesticidi

L’ESPOSIZIONE A PESTICIDI DISERBANTI E SOLVENTI E’ ASSOCIATA AD UN RISCHIO PIU’ ELEVATO DI SVILUPPARE IL MORBO DI PARKINSON

La notizia non è nuova, ma la conferma è giunta da una nuova analisi, che ha raccolto insieme oltre 100 studi condotti in tutto il mondo.Oltre a mettere a rischio le api, i pesticidi sono nemici giurati anche dell’uomo. Una precedente ricerca incrociata effettuata tra Stati Uniti, Canada, Argentina e Germania, aveva dimostrato che la trielina e molti altri solventi di uso comune contribuiscono alla comparsa della malattia neurologica.Conferma a quanto pare arrivata dalla nuova ricerca, nella quale gli scienziati della Fondazione Ospedale IRCCS San Matteo di Pavia coordinati da Pezzoli e Cereda dell’Istituto di Parkinson  di Milano, hanno esaminato 104 studi. Sono state incluse anche le ricerche che hanno valutato la vicinanza alla fonte di esposizione, così come l’area in cui si vive, l’occupazione e il tipo di acqua potabile bevuta in una determinata zona.

 

METTENDO INSIEME TUTTI I RISULTATI

i ricercatori hanno scoperto che l’esposizione reiterata nel tempo alle sostanze tossiche e ai solventi aveva aumentato il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson dal 33 all’80 per cento. In studi controllati, l’esposizione ad alcuni tipi di diserbanti e fungicidi è stata associata al raddoppio del rischio di sviluppare la malattia.”Non abbiamo studiato il tipo di esposizione, come ad esempio se il composto è stato inalato o assorbito attraverso la pelle, e il metodo di applicazione, tra cui la lubrificazione o la miscelazione, abbia incrementato il rischio di Parkinson”, ha detto Cereda. Secondo il ricercatore, però lo studio suggerisce che il rischio aumenta in base alla durata dell’esposizione e all’aumento dell’uso delle sostanze chimiche.Lo studio è stato pubblicato sulla rivista medica dell’American Academy of Neurology.

*Francesca Mancuso
>Fonte<
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

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