OGM – Obbligatori 90 giorni di sperimentazione su topi in Europa

NUOVI OGM?

Da oggi sono obbligatori test nutrizionali sui ratti della durata di 90 giorni. È quanto stabilisce la Commissione europea, rendendo ufficiale quanto approvato a febbraio dal Comitato europeo per la catena alimentare e la salute animale, al termine di un’ampia consultazione con i gli Stati membri e le parti interessate.L’obiettivo dell’innalzamento del livello minimo di sperimentazione dall’atttuale 17 è quello di rafforzare le misure e i requisiti richiesti per assicurare un processo più trasparente. Le imprese ora avranno sei mesi per adeguarsi al testo del nuovo regolamento, che entrerà in vigore per fine aprile, chiarendo i protocolli che devono essere utilizzati durante l’esecuzione degli studi, le richieste di riesame di ulteriori test, oltre a specificare i requisiti di garanzia della qualità degli studi effettuati in materia di Ogm.

 

MA QUESTA MISURA NON BASTEREBBE PER GARANTIRE LA SICUREZZA

come dimostrerebbe anche Gilles-Eric Séralini, autore di un controverso studio sulla tossicità del mais OGM. “Inserire l’obbligo di testare gli alimenti OGM sui topi per 90 giorni è una misura assolutamente inadeguata per poter valutare gli effetti sull’uomo, né fornisce alcuna forma di rassicurazione per i consumatori. Quest’arco di tempo, infatti, è assolutamente insufficiente per verificare l’effetto cronico degli OGM e non può essere neanche utile a determinare un risk assessment rigoroso, su cui invece è necessario valutare i rischi di lunga durata, basati sull’intero ciclo di vita”, commenta di Luca Colombo di FIRAB.Per Colombo, è chiaro che questa misura “costituisce un tentativo di rispondere alle numerose sollecitazioni e preoccupazioni dell’opinione pubblica, pur essendo in contraddizione con quello che la stessa EFSA ha affermato in un suo studio, secondo cui 90 giorni sono troppo pochi per una valutazione di sicurezza complessiva. Come più volte sottolineato, la predisposizione a patologie croniche da OGM aumenta, infatti, con l’invecchiamento e con la maggiore vulnerabilità a malattie. Ma, di certo, non vogliamo essere noi le cavie per una sperimentazione degli OGM a lunga durata”.

>Fonte<
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

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