DALLA SARDEGNA – La bioedilizia a km 0

 

Dalla-Sardegna-la-bioedilizia-a-km-zeroMATTONI, PANNELLI ISOLANTI

prodotti per arredo a base di lana, argille, gusci d’uovo, latte…Il premio Sustainability International Forum 2012 va alla casa verde 2.0 del distretto Editerra Edilana & Polo produttivo per la Bioedilizia.C’è un nuovo vincitore nel mondo della sostenibilità. “La casa verde Co2.0”, del distretto Editerra Edilana & Polo produttivo per la Bioedilizia, si è aggiudicato il premio Sustainability International Forum 2012, concepito con l’obiettivo di promuovere e sostenere prodotti-progetti pubblici e privati ad alto valore innovativo nel perseguimento di uno sviluppo sostenibile, e assegnato col Patrocinio della Presidenza della Repubblica. L’opera in concorso, in nome dell’edilizia sostenibile, si è contraddistinta grazie all’uso di materie prime locali e rinnovabili del territorio di produzione, la Sardegna.La commissione ha valutato i contenuti di iascun progetto sulla base di quattro criteri principali: riduzione dell’impatto ambientale; innovazione tecnologica o di contenuti; sostenibilità sociale del progetto; diffusione e riutilizzo del progetto stesso in diversi contesti territoriali.

 

LE MATERIE PRIME UTILIZZATE DALLA CASA VERDE 2.0 SONO NATURALI E A KM ZERO

Terre crude, argille, sabbie selezionate, lana di pecora sarda, cenere dolce, gusci d’uova, erbe infestanti e paglia, sottolavorazioni di latte, olio di oliva,  sale e olio di mare, frutta, verdura e altro ancora.L’azienda ha seguito le orme di già percorse da alcune avanguardie della bioedilizia, come ad esempio Spring Color, nell’utilizzo di materiali vergini di prima lavorazione o eccedenze di filiera ritrasformate, con l’obbiettivo di realizzare un’ampia gamma di prodotti finiti sia per interni sia per esterni nel settore della bioedilizia e non solo.  I risultati sono sorprendenti: la formula di questa neonata fibra ecosostenibile permette la realizzazione di elementi semilavorati quali mattoni, pannellature isolanti, pezzi per i manti e le impermeabilizzazioni dei tetti, oppure prodotti finiti d’arredo interno ed esterno quali divani, letti e lampade fino ad applicazioni nautiche e aeronautiche.

di Gabriele Bindi
> Fonte
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

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