PRESTO ARRIVERANNO ANCHE DA NOI
si potrà andare a fare la spesa senza dover tornare a casa con sacchetti pesanti e pieni di spesa. Questo sarà possibile, ma lo è già in moltissime parti del mondo, grazie ai supermercati virtuali che non hanno merce fisica esposta sui banconi,ma solo l’immagine del prodotto ed un codice QR. Si potrà scegliere il prodotto utilizzando un’applicazione gratuita per smarthphone e, visualizzando il codice a matrice, si potrà pagare e ricevere la merce a casa dopo qualche ora (il tempo varia a seconda della merce scelta).Niente sacchetti pesanti, zero coda alla cassa. In Italia non ce ne sono, ma questi supermarket interattivi hanno fatto la loro comparsa nel 2009 ad opera della Tesco, una nota catena alimentare Inglese che lanciò un servizio di home-plus nella Corea del Sud, installando dei grandi manifesti sui muri dei corridoi della metropolitana.
LA SCORSA PRIMAVERA ANCHE A CHICAGO E’ STATO MESSO IN ATTO LO STESSO SERVIZIO DI
CARTELLONI INTERATTIVI DALLA PEAPOD ALIMENTARI
La novità si è rapidamente diffusa in Canada e negli Stati Uniti, Cile, Svezia, Irlanda e così via. Oltre al “supermercato” stanno cominciando a provare questa nuova formula di vendita anche negozi con merce di diverso tipo, giocattoli e profumi sono già esistenti. Questa soluzione sembra piacere alle Aziende, probabilmente perchè unisce la possibilità di vendere a quella di avere un grande pannello pubblicitario posto in luoghi strategici.Oltretutto è una via di mezzo fra l’acquisto online e lo shopping (irrinunciabile) e anche al cliente sembra piacere.
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Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org
DOPO IL BOOM DELLE SIGARETTE ELETTRONICHE
ecco spuntare l’e-joint: la canna elettronica. Ad aver odorato – o meglio svapato – l’affare è stata la statunitense Rapid Fire Marketing, società specializzata nella produzione d’inalatori a vapore. L’azienda prevede che il business nel 2013 arriverà ai 100 milioni di dollari. Insomma, mica fumo.L’azienda californiana che la scorsa estate ha lanciato la cannacig intende ora mangiarsi una buona fetta della torta. «Lo spinello elettronico è stato distribuito inizialmente in alcuni negozi di marijuana della California», ha spiegato la portavoce della società Cheryl Shuman.Per portarsi a casa lo spinello bionico è sufficiente sborsare 69,95 verdoni. E il prodotto è disponibile in alcuni Stati Usa, tra cui l’Alaska e il New Mexico. Nella maggiorparte dei casi, però, è necessario acquistarlo via posta perché non acquistabile negli shop.
E non è tutto. La Rapid Fire Marketing conta di allargare i propri affari Oltreoceano. In Olanda, Spagna, Portogallo, Svizzera in Europa. E, fuori dal Vecchio continente, in Australia, Bangladesh e Argentina. L’unica condizione, hanno fatto sapere dalla compagnia, è che i «destinatari risiedano in Paesi dove la legge locale ci consente di arrivare». L’iper attività della società di Los Angeles intercetta un cambiamento in atto negli States. Dove l’uso della marijuana si sta diffondendo sempre di più. E non solo per uso terapeutico. Alla fine del 2012, in Colorado e a Washington è stata legalizzata l’erba per uso «ricreativo». Mentre in California, Stato simbolo della depenalizzazione della marijuana, si sta consumando una lotta tra autorità federali e locali. Le prime sono contrarie alla vendita di cannabis mentre le seconde, soprattutto con questa aria di crisi, sono decise a non rinunciare alle imposte incassate dalla vendita della marijuana terapeutica. Prima di cedere al proibizionismo andrebbe però ricordaro che il mercato statunitense è destinato a crescere esponenzialmente nei prossimi cinque anni: dall’1,7 miliardi di dollari attuali si potrebbe arrivare ai 9 miliardi del 2018.
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NON TUTTI SONO A CONOSCENZA DEL FATTO CHE IN GEORGIA (USA)
esiste un monumento molto particolare costituito, come facevano gli antichi, da sei grosse pietre alte sei metri e piene di iscrizioni.La particolarità non è tanto la similitudine con vecchi siti come Stonehenge o con vecchi reperti come la Stele di Rosetta, quanto le iscrizioni che le pietre recano.Ma è meglio andare con ordine, le cose misteriose sono diverse.Innanzitutto non si sa chi ha commissionato questa istallazione.Si dice che nel 1979 la Elberton Granite Finishing (la più grande azienda che lavorava il granito dell’epoca, a livello mondiale) ricevette una richiesta insolita, un uomo dal nome Robert C. Christian (dicendo di rappresentare un gruppo di americani onesti) commissionò delle enormi lastre di granito per assemblarle in un’unica struttura, disponendo le pietre in modo da orientarle astronomicamente e farne un meccanismo di rilevazione. Una bussola-calendario-orologio.Sulle pietre sarebbero state scritte, in ben otto lingue, delle linee guida per i sopravvissuti in caso di eventi catastrofici.Ovviamente l’azienda sollevò diversi quesiti e soprattutto comunicò che il lavoro sarebbe costato molti soldi. Il tizio non se ne preoccupò, la sua preoccupazione era piuttosto che il gruppo che aveva pianificato il progetto rimanesse anonimo e in effetti.. il pagamento venne effettuato tramite il versamento da diverse banche e con lo scopo esplicito di far rimanere anonimi i finanziatori.E monumento fu.
LE QUATTRO ROCCE ESTERNE SONO ORIENTATE SULLA BASE DEL MOVIMENTO ANNUALE DEL
SOLE
La colonna centrale è orientata sulla posizione della stella polare e del sole al momento dei solstizi e degli equinozi.Un foro di 20 cm sulla pietra posta in alto proietta un raggio di sole che indica il giorno dell’anno.Sulla tavoletta posta alla base delle Guidestone sono incisi dettagli sulla struttura e c’è un riferimento ad una capsula del tempo sepolta sotto il monumento stesso. Sconosciuto il contenuto della capsula.Le linee guida o Regole sono scritte in otto lingue: inglese, spagnolo, russo, cinese, arabo, ebraico, hindi e swahili.Facevo riferimento alla Stele di Rosetta proprio perchè il testo è uguale, cambia la lingua.
Ed ecco le regole:
-Mantieni l’umanità sotto i 500 milioni in perenne equilibrio con la natura
-Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità
-Unisci l’ Umanità con una nuova lingua viva
-Domina passione, fede, tradizione e tutte le cose con la sobria ragione
-Proteggi popoli e nazioni con giuste leggi e tribunali imparziali
-Lascia che tutte le nazioni si governino internamente, e risolvi le dispute esterne in un tribunale mondiale
-Evita leggi poco importanti e funzionari inutili
-Bilancia i diritti personali con i doveri sociali
-Apprezza verità, bellezza e amore, ricercando l’armonia con l’infinito
-Non essere un cancro sulla terra, lascia spazio alla natura, lascia spazio alla natura
Sui bordi di ogni lastra di granito vi sono altre incisioni in altre 4 lingue, antiche questa volta. Babilonese, Greco, Sanscrito e geroglifici egiziani.La scritta dice: Lascia che queste pietre-guida conducano ad un’Era della Ragione.Per quanto riguarda la descrizione mi fermo qui, lascerò un link di approfondimento per chi fosse interessato alla fine del post. Ciò che mi lascia un po’ basita è il fatto che ci sia una capsula del tempo sepolta sotto la struttura e che nessuno voglia sapere se c’è davvero. Come? Scavando.E lo so, si dice che la curiosità sia donna. Ma in verità sono stanca di cose misteriose e incomprensibili. Il monumento, chiaramente, ha sollevato e solleva tuttora un polverone di opinioni contrastanti, molte negative. Specialmente per la regola numero 1 sul limite di 500 milioni di esseri umani presenti sul pianeta per restare in equilibrio con le esigenze del pianeta stesso.
IO NON SO COSA PENSARE DEVO DIRE LA VERITA’
Non so chi ci sia dietro ma quello che vedo è, però, una serie di consigli, saggi. Ed Anche la regola 1 mi sembra tanto un consiglio. Anche perchè lo scopo dichiarato di questo sito è aiutare i sopravvissuti in caso di apocalisse e, dico io, in caso di apocalisse quanti saranno i sopravvissuti? Più di 500 milioni? Se è apocalisse per come si deve, non credo. E poi, diciamoci la verità, siamo sette miliardi e stiamo distruggendo il pianeta.Non penso dipenda tanto dal numero delle persone presenti, quanto dalle nostre abitudini. Sono quelle che ci rovinano.Come da ogni cosa che mi passa attraverso, prendo solo ciò che di positivo trovo.La capsula del tempo, ad esempio, mi da troppo da pensare e non mi suscita niente di che.Forse dietro ci sta la massoneria, forse gruppi similnazisti questo non lo so proprio dire.Ma sta di fatto che le Guidestones della Georgia si inseriscono perfettamente nel momento che viviamo oggi. Con tutte le preoccupazioni per la salvaguardia del pianeta quale fonte della nostra stessa vita e con lo stupore per fenomeni come terremoti, attività solare e via dicendo che mai come oggi sono intensi e fanno paura.
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Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org
MICHAEL REYNOLDS E’ UNO DI QUEGLI UOMINI CHE DOVREBBERO ESSERE RIPRODOTTI IN SERIE A MIO AVVISO
Lui è uno di quelli dal cervello totalmente green e di esseri umani così non ce sono mai abbastanza. Cosa fa Michael? Michael Reynolds è un architetto del New Messico e suscita la mia ammirazione per il suo impegno nei confronti dell’edilizia ecosostenibile. Ma non si è limitato solo a pensare e progettare su carta,egli ha dedicato la sua vita alla messa in opera dei suo progetto che è veramente rivoluzionario. Costruire case con materiali di riciclo, qualicopertoni, bottiglie ed altri materiali di scarto.
NEL 1969 APPENA TERMINATA L’UNIVERSITA’ DI CINCINNATI
Reynolds mette subito in campo il suo progetto di abitazione ecosostenibile costruita con materiali di riciclo. Già nel 1972 costruisce la sua prima casa chiamata Thumb House. Insieme ad altri partecipanti fonda la prima comunità costituita da persone che condividono il desiderio di vivere in questo tipo di casa eco, ed altre ne nascono. Le sue costruzioni hanno la caratteristica di poter essere costruite con materiali di riciclo come l’alluminio delle lattine, la plastica delle bottiglie ed anche pneumatici usati (che vengono assemblati con una malta di terra), dunque quasi a costo zero. E non solo, sono completamente autosufficienti per quanto riguarda l’approvvigionamento di acqua potabile, elettricità, trattamento delle acque reflue e produzione alimentare (vegetali coltivabili).
EGLI BATTEZZA QUESTO TIPO DI ARCHITETTURA BIOTECTURE
e brevetta la casa chiamandola Earthship (Naveterra). Reynolds cominciò a vendere la sua creatura proponendola come progetto sperimentale, testando e migliorando il prodotto nel tempo. L’interesse crebbe ed anche alcuni attori famosi vollero la loro Earthship. Nonostante l’esplicito carattere sperimentale delle costruzioni, alcuni acquirenti cominciarono a lamentarsi. Chi per il tetto non perfettamente impermeabile, chi per la climatizzazione difettosa e avviarono lunghe battaglie legali. Spinto dalle lamentele il Consiglio di Stato degli Architetti del New Mexico tolse a Reynolds il titolo di architetto e le licenze di costruzione, giudicando le sue costruzioni illegali e non sicure.
DOPO 17 ANNI DI INNUMEREVOLI TRAVERSIE
Reynolds riebbe titolo e licenze, e ricominciò a costruire le sue Earthships. L’Istituto Americano degli Architetti gli chiese addirittura di tenere una conferenza nella sede in Colorado. Dopo lo tsunami del 2004 che colpì l’Indonesia e l’India, Reynolds venne anche contattato e andò sul posto avviando un progetto di costruzione al quale partecipò anche parte della popolazione sopravvissuta. Adesso Reynolds ha prodotto una nuova casa dal nome Phoenix e garantisce la sua ecosostenibilità (come funziona), nonchè un mutuo irrisorio e costo zero per quanto riguarda le bollette di luce, acqua, gas, fognature e per i prodotti alimentari coltivabili nell’orto integrato in tutte le costruzioni. La speranza è che questa cultura ecosostenibile possa realmente diffondersi. Lo so, lo dico sempre, ma se tutti puntassimo verso la stessa strada “verde” sicuramente riusciremmo a rendere il nostro mondo migliore.
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Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org