AVERE UNA SCORTA DI MARIJUANA NON E’ REATO

CUSTODIRE UN “SCORTA” DI “ERBA” IN CASA NON COSTITUISCE REATO

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha assolto due allevatori di Bitti che furono trovati in possesso di due chili di marijuana.I giudici della Corte di Cassazione hanno accolto il ricorso che la difesa di due allevatori di Bitti, Sebastiano Orunesu (37 anni) e Luigi Farre, 35, ha presentato contro la sentenza dei giudici della Corte d’appello di Cagliari.La decisione della Corte di Cassazione costituirà un precedente. I giudici hanno in sostanza affermato che se non è provato che chi detiene la sostanza stupefacente sia intenzionato a spacciarla, il possesso non può costituire reato. Un orientamento che anche i giudici di primo grado, la cui sentenza era stata poi riformata in Appello, avevano mostrato di condividere.

 

 

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Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

OLANDA – Si chiudono le carceri per mancanza di criminali

LEGALIZZARE ALCUNE DROGHE

ha portato di fatto ad un minor numero di criminali in Olanda, paese che oggi e’ in procinto di chiudere otto carceri. Un’altra notizia dopo quella della chiusura della McDonald’s in Bolivia che fara’ morire di invidia gli italiani.L’Olanda chiudera’ otto carceri perche’ non riesce a riempire la capacita’ di 14 mila persone del suo sistema carcerario. Attualmente sono 12 mila i detenuti in questo paese che negli anni novanta aveva il problema del sovraffollamento. Una delle ragioni per cui si e’ avuto un calo del tasso di criminalita’, sembra essere correlato alla legalizzazione di alcune droghe (probabilmente accompagnato da una politica educativa rispetto ai suoi usi ed effetti).Il ministro della Giustizia Nebahat Albayrak ha annunciato che otto prigioni verranno chiuse a breve e che 1200 posti di lavoro andranno persi, anche se stanno valutando l’ipotesi di ospitare i detenuti del Belgio.Negli Stati Uniti, il paese con l’incarcerazione media piu’ alta e un totale di oltre 2,3 milioni di detenuti, una delle obiezioni che sono state fatte prima della legalizzazione della marijuana, e’ che questo avrebbe generato piu’ reati e aumentato il consumo, ma quello che e’ successo in Portogallo e Olanda smentisce queste teorie.L’Olanda ha una popolazione di 16,6 milioni di abitanti e solo 12 mila detenuti, la sola California invece, per esempio, ha una popolazione di 36,7 milioni con 171 mila detenuti nelle carceri, molti dei quali in prigione solo per fumare o vendere marijuana. Ma evidentemente qualcuno negli States preferisce riempire le carceri di giovani piuttosto che lasciarli nelle strade.

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LA BAYER VUOLE ENTRARE NEL BIO

 

ATTENTI ALLE MULTINAZIONALI DELLA DELLA CHIMICA ENTRANO NEL BIOLOGICO

Un esempio è la tedesca Bayer. Dopo l’acquisto dell’americana AgraQuest, Bayer CropScience prosegue infatti nella marcia verso un catalogo sempre più integrato da prodotti di origine naturale. Già con il primo passo il colosso tedesco si era portato a casa un’azienda, AgraQuest appunto, la quale conta nel proprio portfolio prodotti strategici come i fungicidi a marchio Serenade, Rhapsody, Sonata e Ballad.Ora Bayer arricchisce il proprio arsenale di mezzi tecnici naturali con l’acquisizione di Prophyta GmbH, azienda produttrice operante anch’essa nel segmento bio.La società ha sede a Malchow, nella Regione tedesca del Meclemburgo-Pomerania. Oltre ai prodotti, l’acquisizione comprende anche i laboratori di ricerca e sviluppo, come pure gli stabilimenti di produzione e formulazione. Prophyta, che oggi conta un organico di circa trenta dipendenti, fu fondata nel 1992 e da allora offre prodotti principalmente basati su agenti di controllo biologici.Il suo nematicida BioAct è disponibile in dieci paesi. Prophyta ha sviluppato una specifica tecnologia di fermentazione per la produzione e lo sviluppo di funghi filamentosi.Questa acquisizione è per Bayer CropScience un investimento verso la costruzione di una piattaforma tecnologica leader nel segmento dei prodotti naturali, impiegabili nel biologico, ma non solo…La piattaforma tecnologica di Prophyta aumenta la nostra capacità di offrire ai coltivatori in tutto il mondo una tecnologia complementare alle usuali soluzioni agricole’ ha detto Rüdiger Scheitza, membro del consiglio direttivo di Bayer CropScience AG e Responsabile Stra.(fonte: AgroNotizie)

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