ELETTRICITA’ PRODOTTA DALLE URINE

NON SONO RICERCATORI FAMOSI O STUDIOSI MONDIALI

Ma 4 ragazze africane dai 14 ai 15 anni d’età. Si chiamano  Duro-Aina Adebola, Akindele Abiola , Faleke Oluwatoyin e Bello Eniola e la loro voglia di pensare e creare ha dato vita ad un prodotto ecologico ed innovativo: un generatore che è in grado di produrre sei ore di elettricità con un litro di urina.Un’invenzione davvero geniale che rende uno scarto umano (la pipì) una risorsa energetica! Di conseguenza questa fonte di energia si rinnova a costo zero e senza produrre inquinamento!

 MA COME FUNZIONA CONCRETAMENTE QUESTA IDEA?

L’urina prodotta viene raccolta ed inserita in una cella in grado di separare l’idrogeno. Quest’ultimo viene purificato grazie ad un filtro e raccolto in una bombola del gas. L’idrogeno ottenuto viene ripulito dall’umidità e spinto nel generatore.Stupisce la giovane età delle ragazze che hanno inventato questo generatore. Il prototipo è stato presentato alla Maker Faire Africa in corso nel Lagos, cioè la fiera annuale africana della ”gente che fa”.Speriamo che l’invenzione faccia la sua strada e che le ragazze vengano giustamente premiate per il loro lavoro.

Fonte – http://www.eticamente.net
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

6 thoughts on “ELETTRICITA’ PRODOTTA DALLE URINE

  1. Scusate ma la spiegazione non mi quadra troppo… Al massimo l’urina va filtrata prima di essere immessa nella “cella” che suppongo sia una cella elettrolitica* e che quindi ha bisogno di acqua distillata… Ora una domanda… L’energia necessaria per l’elettrolisi sicuramente è inferiore a quella che si ricava successivamente dal generatore e fin qui tutto fantastico, ma il filtraggio come avviene? Sabbia? Resine? C’è un consumo di energia anche per filtrare e distillare? (per la seconda credo proprio di si)

    * cella alimentata da corrente elettrica separa le molecole di acqua H2O in ossidrogeno HHO, in grado di alimentare un qualsiasi motore a scoppio come quello di un generatore

  2. Con l’utilizzo di una cella elettrolitica, significa che si separa l’idrogeno tramite il processo di elettrolisi (utilizzando energia elettrica). Quindi spreco energia elettrica per produrre energia elettrica…

    L’elettrolisi può servire solo in particolari casi, ad esempio per immagazzinare idrogeno durante la notte, quando l’elettricità costa meno, oppure tramite l’energia eolica separando la molecola dell’acqua in ossigeno e idrogeno.
    Altrimenti non avrebbe senso impiegare energia per separare l’idrogeno dall’acqua per bruciarlo e produrre energia + acqua…

  3. Non sono un tecnico in materia, ma credo di aver capito(e la cosa mi viene confermata da un amico dottore in chimica) che una delle cose più difficili da fare sia separare gli atomi di idrogeno da quello di ossigeno in una molecola di acqua. Oltretutto l’operazione necessita di attrezzature adeguate ed è economicamente costosa emolto energivora. Poi c’è da dire che le multinazionali del petrolio e del gas non sono sicuramente tanto contente di ciò; ne deriva un controllo dell’informazione per impedire che una simile invenzione venga resa nota e prenda campo.

    • anche se potrebbe essere solo l’inizio da modificare ,,,ebbene io direi a queste ragazze coraggio….insistete l’Africa ha bisogno di gente come voi !

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