STOP AI BOTTI DI CAPODANNO – In aumento le ordinanze di divieto nei comuni italiani

DAL NORD AL SUD DELL’ITALIA E SOTTO QUALUNQUE CASACCA POLITICA

Cresce il numero dei comuni italiani che di ora in ora sfornano ordinanze di divieto di sparare i botti di Capodanno. LAV ci ricorda che ogni anno a causa dei botti muoiono 5000 animali e molti amministratori si sono mostrati sensibili agli appelli di animalisti e ambientalisti. Da poche ore il divieto è in atto a Salerno dove non si possono sparare i botti e neanche venderli escludendo però i fuochi pirotecnici che saranno usati nello spettacolo in Piazza di fine anno; ordinanze di divieto anche a Trani e Bologna dove il Sindaco Virginio Merola ha spiegato che si rende necessario per tutelare persone, animali e ambiente:In quanto ogni anno si verificano lesioni alle persone, anche gravi, nonché effetti traumatici verso le persone malate, anziane e negli animali da compagnia.Senza botti anche i Comuni di Torino, Grottamare, Imperia, Brescia, Angri, Montesilvano, Ancona, Brindisi, Vicenza (dove è vietato anche l’alcol), Vercelli, Foggia, Cesena, Pistoia e tantissimi altri.Diversa invece è la posizione di altri grandi comuni come Milano o Firenze dove i sindaci hanno fatto appello al senso di responsabilità e di libertà di ognuno nel voler festeggiare senza disturbare gli altri.

Fonte : http://www.ecoblog.it
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

OLIO DI LAVANDA – Contro le infezioni

L’OLIO DI LAVANDA SI E’ DIMOSTRATO UN FORMIDABILE STRUMENTO

Per la lotta di infezioni causate da funghi che hanno la spiacevole caratteristica di resistere ai tradizionali metodi di trattamento.Gli oli essenziali estratti dalla lavanda sono già ampiamente usati nell’industria cosmetica e alimentare, ma potrebbero anche avere un vasto campo d’utilizzo nel settore farmaceutico. Hanno infatti proprietà sedative e antispasmodiche, oltre che antiossidanti e antimicrobiche.L’olio di lavanda è noto da parecchio tempo nella medicina alternativa come antidolorifico e antisettico, in grado di trattare le punture di insetti, di alleviare il dolore muscolare e gli spasmi causati dall’asma.Gli scienziati dell’Università di Coimbra hanno distillato olio di lavanda dalla pianta di lavanda gialla (Lavandula viridis), che cresce nel sud del Portogallo. L’olio è stato testato contro uno spettro di funghi patogeni, e si è dimostrato letale contro diversi ceppi noti come dermatofiti, e contro alcune specie di Candida.

I FUNGHI DERMATOFILI CAUSANO INFEZIONI DELLA PELLEFungal_infection-

Delle unghie e dei capelli, dato che usano la cheratina dai tessuti per ottenere nutrienti. Sono responsabili per infezioni come il piede d’atleta, dermatofitosi e infezioni dello scalpo.Attualmente ci sono pochi tipi di medicinali antimicotici per trattare l’infezione di dermatofiti, e hanno spiacevoli effetti collaterali. I professori Lígia Salgueiro e Eugénia Pinto hanno quindi deciso di mettersi alla ricerca di nuovi farmaci ad azione fungicida in grado di contrastare efficacemente infezioni micotiche difficilmente trattabili con i medicinali tradizionali.”Negli anni passati c’è stato un aumento nell’incidenza di infezioni micotiche, particolarmente in pazienti immunocompromessi” spiega la Pinto. “Sfortunatamente c’è anche un aumento nella resistenza ai farmaci antimicotici. La ricerca del nostro gruppo ha mostrato che gli oli essenziali potrebbero essere alternative economiche ed efficienti che presentano effetti collaterali minimi”.

L’OLIO DI LAVANDA MOSTRA UN’ATTIVITA’ FUNGHICIDA AD AMPIO SPETTRO ED E’ MOLTO POTENTE

E’ un buon punto da cui iniziare per sviluppare questo olio per uso clinico allo scopo di trattare le infezioni fungine. Quello che serve fare ora sono test clinici per valutare come il lavoro in vitro si traduce in vivo”.In altre ricerche universitarie, come al Medical Center del’Università del Maryland, l’olio di lavanda è risultato efficace pr rallentare l’attività del sistema nervoso, migliorare la qualità del sonno e promuovere il rilassamento, specialmente se abbinato a massaggi e frizioni.L’olio di lavanda è anche stato somministrato a 86 pazienti per trattare l’alopecia areata, una patologia che porta alla repentina caduta di capelli e peli. Durante il trattamento, che consisteva in massaggi dello scalpo giornalieri per un totale di 7 mesi, i pazienti hanno mostrato una ricrescita dei capelli significativamente superiore ai pazienti del gruppo di controllo trattati con massaggi senza olio di lavanda.

Fonte : Ditadifulmine
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

SENZA ZUCCHERO – Zuegg e Hero multate per etichette ingannevoli

L’ANTITRUST HA SANZIONATO LE AZIENDE

Zuegg ed Hero a cuasa delle etichette ingannevoli apposte su alcune linee di prodotti a base di frutta.Le multe ammontano rispettivamente a 100.000 e 200.000 euro e i due marchi dovranno provvedere entro 90 giorni a modificare le diciture ingannevoli sui prodotti incriminati. Ma vediamo di cosa si tratta nello specifico.Per quanto riguarda la Zuegg, nel mirino dell’Antitrust ci sono le diciture “Senza Zucchero” e “Senza Zuccheri Aggiunti”, la prima delle quali, secondo la regolamentazione europea, può essere utilizzata soltanto laddove il contenuto di zuccheri per 100 g di prodotto non superi i 0,5 g e quindi non certo per i 33-38 grammi contenuti in alcuni alimenti Zuegg.Altro problema, contestato ad entrambe le aziende è l’aver scritto la parola “aggiunto”, nella frase “senza zucchero aggiunto”, con caratteri molto più piccoli, fornendo al consumatore un significato ingannevole.Soltanto alla Hero invece, è stato vietato di utilizzare la parola “Diet”, in quanto, sempre secondo normativa europea, è spendibile soltanto per prodotti destinati a un’alimentazione particolare e quindi soggetti a procedure specifiche.

Fonte : http://www.yourself.it
da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

PUMA ORIENTALE ,TIGRI E LEONI BERBERI – Estinzione dei grandi felini

Puma-orientale-estintoLA NOTIZIA DELL’ESTINZIONE DEL PUMA ORIENTALE

O Coguaro Orientale, continua a far rumore a più di un anno (2 marzo 2011) dalla sua dichiarazione ufficiale.Accanto a questa sottospecie di Puma, tantissime specie animali (soprattutto pesci ed insetti) scompaiono giornalmente senza fare rumore, tra l’indifferenza generale e la mancanza di informazione a riguardo. In nome di uno sviluppo economico sfrenato.E se la scomparsa del Puma Orientale, di cui non si avevano notizie da decadi, è risuonata come un pesantissimo pugno nello stomaco, l’elencazione delle altre specie feline praticamente sterminate non può che essere da meno.Che si tratti di scomparse dovute ad eventi naturali o all’opera dell’uomo, in ogni caso si tratta di una perdita di biodiversità che, mentre nel primo caso non può che essere un semplice esito della storia naturale al quale (anche tristemente) rassegnarsi, nel secondo dovrebbe come minimo turbare qualche coscienza.Parlavamo di Puma Orientale, non avvistato dagli anni ’30 e dichiarato estinto l’anno scorso.
ALTRI GRANDI FELINI COME TIGRI E LEONI CONTANO SCOMPARSE ALTRETTANTO DRAMMATICHEleone berbero

E se il leone delle caverne (raffigurato in alcune pitture rupestri risalenti al Pleistocene), riposa tranquillo ormai da millenni, non è stato così per il leone berbero o il leone del Capo.La prima specie, posseduta da Giulio Cesare ed utilizzata nei combattimenti contro l’uomo, subì una drastica riduzione proprio in epoca romana, a causa della forte importazione in Europa. Avvistati in natura sino agli anni ’40, ne sopravvive qualcuno in cattività, anche se nei casi di specie è talvolta in dubbio l’appartenenza alla sottospecie.Il leone del Capo, invece, è considerato estinto sin dalla fine dell’800, ma qualche anno fa ne è stato ritrovato qualche esemplare tenuto in cattività in Russia, che fa sperare ad un ripopolamento.
tigre-siberianaLE SEI SOTTOSPECIE DI PANTHERA LEO

Oggi viventi sono comunque considerate vulnerabili, in particolare quella asiatica.Passando alle tigri, tre sono le sottospecie estinte: Tigre del Caspio, Tigre di Bali e Tigre di Giava.La prima, che vedeva esemplari presenti sino ai confini con l’Europa, fu decimata dalla caccia, ma anche dalle malattie che colpivano i cinghiali (parte integranti della loro alimentazione). Si è estinta negli anni ’70.  La Tigre di Bali, estinta nel ’37 e diffusa nella sola Isola di Bali (Indonesia), deve la propria scomparsa alla deforestazione, alla caccia e all’aumento della popolazione umana. Per la Tigre di Giava, dichiarata ufficialmente estinta nel 1994, fu tentato anche un piano in extremis di salvataggio, purtroppo non riuscito.Rispetto ai leoni, le sottospecie viventi di tigre non superano complessivamente i seimila esemplari, divenendo le candidate perfette ad una prossima estinzione. Ovviamente sempre grazie al grande genere umano.

Scritto da : Giuseppe Guarino-pubblicato su Sannio Week

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

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