BIOPLASTICA – Dagli scarti del pane

NELLA PRODUZIONE DEI PRODOTTI DA FORNO

Vi è sempre una parte di scarto, la quale viene destinata in parte alla nutrizione degli animali e il resto è rifiuto di scarto.Ma riutilizzare questa parte destinata ai rifiuti si può e il progetto è stato realizzato da Technology Center (Cetece) di Palencia, azienda che è stata in grado di ottenere un polimero biodegradabile per poter fabbricare contenitori di plastica.Questo progetto parte dall’esigenza di riqualificare le aziende in questo settore, riducendo al minimo gli sprechi e rispettando in tal modo l’ambiente.Al progetto hanno preso parte quattro centri di ricerca europei che si pongono l’obiettivo d’ identificare i rifiuti delle aziende che producono prodotti alimentari di cottura, per ottimizzare al meglio gli sprechi e ottenendo dalla fermentazione l’acido lattico che permette la produzione di bioplastica (PLA).Grandi risultati sono stati ottenuti fin ora e gli studi proseguono a pieno ritmo.

tratto da : ambientebio.it

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

One Comment

  1. Di materiali simili alla plastica ve ne sono a migliaia. Si può ricavare anche dalla canapa ed il progetto è stato già brevettato ((Patente US#4,842,877 e # 5,023,097) ma nessuno se ne interessa. Certo che con l’attuale legge Fini/Giovanardi aprirsi una piccola azienda che lavora la canapa è molto difficile, i campi devono essere recintati e sorvegliati…………praticamente o sei un colosso del settore oppure non apri.
    http://www.usidellacanapa.it/usi/bioedilizia/dallaplastica.html

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