CARAMELLE CONTRO IL SUDORE – Arriva il deodorante che si mangia

LE NOTIZIE ASSURDE NON FINISCONO PROPRIO MAI

Avete mai mangiato un deodorante?Al sapore di mandarino, senza zucchero e al costo di circa 6 euro. La rivoluzione dell’igiene personale potrebbe passare per le pasticche deodoranti della linea Deo Perfume, sviluppate dall’azienda americana Beneo, confezionate e distribuite dalla bulgara Alpi. Il prodotto dopo essere stato ingerito garantisce un effetto deodorante su tutto il corpo per almeno sei ore, grazie alla presenza di composti che vengono rilasciati attraverso la pelle. Tra questi in particolare il geraniolo, responsabile della profumazione.
Fonte: Repubblica.it

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

VIM LIQUIDO – Ritirato dal mercato

VIM LIQUIDO UN NOTO DETERGETE PER LA CASA

è stato ritirato dal mercato da parte della stessa azienda che si occupa della sua produzione. La ditta Gauber ha deciso di intervenire per il ritiro dalla vendita di due prodotti della linea Vim liquido. Si tratta dei detergenti destinati alla pulizia della casa al profumo di zagara e di orchidea.Le confezioni dei prodotti ritirati dalla vendita sono facilmente riconoscibili dal loro colore. Vim liquido al “profumo di orchidea” è contenuto in una confezione di colore rosa, mentre il fustino del Vim liquido al “profumo di zagara” è riconoscibile dal colore verde. Gauber ha deciso di ritirare dai negozi i due prodotti in via precauzionale, in quanto in essi è stata riscontrata un’alterazione della qualità.Chi si ritrova ad avere acquistato uno dei due suddetti prodotti, non dovrà usarli né pensare di gettarli, ma rivolgersi all’azienda stessa in modo che ne possa essere effettuato il corretto smaltimento. I due prodotti, nelle due fragranze che li contraddistinguono, si trovano in commercio dal primo gennaio 2011.Gauber non ha al momento chiarito dettagliatamente i motivi del ritiro dal mercato dei due prodotti. L’azienda ha precisato che si tratta di una misura precauzionale dovuta al fatto che nel detergente liquido contenuto nelle confezioni è stata riscontrata un’alterazione della qualità che, per motivi che non sono stati ancora chiariti e resi pubblici, non garantisce un utilizzo sicuro di questi prodotti per la detergenza della casa.Che cosa fare se si ha già acquistato dei flaconi di Vim liquido alla fragranza di zagara o di orchidea? La raccomandazione è di non utilizzare tali prodotti e di non smaltirli tra i rifiuti domestici.
Chiunque si trovi in una simile situazione, dovrà telefonare al numero messo a disposizione da parte di Gauber dai propri clienti, dal lunedì al venerdì dalle 14:30 alle 18:30. Il numero da contattare è il seguente: 0543.465010-11.

sritto da – Marta Albè

fonte : www.greenme.it

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

LE 10 MARCHE DI CEREALI CHE POSSONO CONTENERE IL MAIS OGM DELLA MONSANTO

LA LISTA PUBBLICATA DAL SITO naturalnews.com

nessun allarme per la salute, solo la volontà di informare i consumatori.Il sito naturalnews.com ci tiene a precisare che i seguenti cereali per la colazione possono contenere mais geneticamente modificato prodotto dalla Monsanto.Quello che il sito sottolinea è che negli Stati Uniti non è dato conoscere il contenuto esatto di questi cereali. I produttori, infatti, non offrono queste informazioni sulle etichette. Negli USA è legale farlo e tutto ciò va a compromettere il consumatore. I seguenti cereali non provocano tumori e non sono un pericolo per la salute. Al momento, infatti, non sono stati ancora fatti studi approfonditi sul Mais Ogm. Lo scopo dell’articolo è quello di rendere maggiormente informati i consumatori americani (noi crediamo anche italiani). Nel nostro paese, infatti, le norme sugli OGM esistono. In particolare il regolamentoeuropeo 1830/2003, che detta le norme per l’etichettatura e la tracciabilità degli OGM e introduce l’obbligo di etichettare come “prodotto da OGM” anche gli alimenti nei quali non è possibile reperire materiale genetico, come gli oli. Viene ammesso dal regolamento un limite dello 0.9% per la presenza accidentale di OGM (purché autorizzati) in alimenti non OGM. Anche se attualmente non ci sono colture OGM in Italia (se non a livello sperimentale), non significa che sia un Paese “OGM free”. Infatti la gran parte dei mangimi utilizzati negli allevamenti italiani (esclusi gli allevamenti biologici) è prodotta a partire da soia e mais geneticamente modificati importati da Stati Uniti, Canada e America Latina. L’Italia infatti produce solo l’8% della soia di cui necessita.

Ecco l’elenco della marche di cereali:

Cocoa Puffs
Corn Chex
Frosted Flakes
Honey Graham Oh’s
Honey Nut Chex
Kashi Heart to Heart
Kellogg’s Corn Flakes
Kellogg’s Corn Pops
Kix
Barbara’s Bakery Puffins Peanut Butter

fonte : www.naturalnews.com – www.cadoinpiedi.it

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