UNA GIORNALISTA DI “L’ultima parola”
si è intrufolata dentro i corridoi e le stanze del Parlamento. Ecco cosa ha scoperto.E’ il video della testimonianza raccolta dalla giornalista Monica Raucci che, con una telecamera nascosta, è riuscita a filmare le segrete stanze della Camera dei Deputati. Tra lussi, sfarzi, agenzie viaggi, fango-terapie, profumi Chanel. Finendo per aprire una porta, e trovare una sauna.
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Fonte : http://www.cadoinpiedi.it
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org
NELLA TANA FOSSILIZZATA DI UNO SCOIATTOLO VISSUTO TRENTA MILA ANNI FA
I ricercatori russi hanno trovato le riserve alimentari della bestiola. Si trattava principalmente di frutta e semi e proprio da questi ultimi ha preso il via la ricerca degli esperti dell’Accademia Russa delle Scienze. Il ritrovamento è avvenuto a trentotto metri di profondità sotto il permafrost siberiano: “Gli scoiattoli scavavano nel suolo ghiacchiato per costruire tane delle dimensioni di un pallone da calcio – ha detto Stanislav Gubin, uno degli autori della ricerca pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences – all’interno delle quali mettevano prima della paglia e poi i propri peli. Insomma un deposito perfetto e una criobanca naturale”. La pianta resuscitata si chiama Silene stenophylla ed è la più antica a essere mai stata riportata in vita. Secondo Svetlana Yashina che ha guidato la “resurrezione” dei semi per conto dell’Istituto di biofisica cellulare dell’Accademia Russa delle Scienze “la pianta è fertile, produce fiori bianchi e semi vitali”. Il pool di scienziati ritiene che l’esito principale della loro sperimentazione sia avere dimostrato la necessità di proseguire gli studi e gli scavi al di sotto del ghiaccio perenne dove sperano un giorno di trovare “un antico bacino genetico di forme di vita preesistenti che verosimilmente sono sparite da molto tempo dalla superficie della Terra”. Inoltre la rinascita di una pianta partendo da un seme di trentamila anni fa evidenzia le ottime qualità come deposito naturale del permafrost.
Ha aggiunto Gubin magari troveremo del tessuto congelato di scoiattolo e questo aprirebbe la strada alla resurrezione di molti mammiferi dell’Era glaciale, mammuth compresi”. Nella stessa zona dove avvengono le ricerche russe, la parte nordorientale della Siberia, è presente anche una squadra di ricercatori giapponesi da anni impegnata nel tentativo di riportare in vita proprio gli antichi pachidermi. Gli studiosi nipponici hanno promesso di riuscire nella loro impresa in quattro anni a partire dal momento in cui troveranno un campione di tessuto di mammuth in un buono stato di conservazione. Ma Stanislav Gubin ha espresso la speranza che siano russi i primi a scovare i resti di animali congelati che potrebbero essere utilizzati per la rigenerazione: “E’ la nostra terra – ha detto – cercheremo di arrivare per primi”.
Fonte : http://capubianco.wordpress.com
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org
I GUSCHI DELLE CONCHIGLIE SI STANNO DISSOLVENDO
Colpa dell’acidificazione delle acque degli oceani, dovuta alla presenza di una quantità sempre maggiore di anidride carbonica. È quanto sostengono i ricercatori dell’ente britannico per la ricerca in Antartide, il British Antarctic Survey, che hanno raccolto i primi dati sull’allarmante fenomeno, pubblicandoli sulla rivista Nature Geoscience.Durante una ricerca sul campo del 2008, il team di scienziati, insieme a colleghi della University of East Anglia e del National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) hanno scoperto che nelle acque dell’Oceano Meridionale i gusci degli pteropodi, molluschi oloplanctonici che nuotano per mezzo di espansioni laterali, riportavano gravissimi danni. La corazza dei piccoli animali, fonte di cibo fondamentale per pesci e uccelli e importantissimi per il ciclo del carbonio degli oceani, si stava letteralmente dissolvendo.Tentando di risalire alla causa del fenomeno, gli esperti hanno scoperto che si trattava di una delle prime conseguenze dell’impatto dell’acidificazione degli oceani sugli esseri viventi che li popolano. Era l’acqua corrosiva a sciogliere i gusci degli pteropodi.
Spiegano i ricercatori in una nota è causata dall’assorbimento di anidride carbonica dall’atmosfera, aumentata a causa delle emissioni di combustione di combustibili fossili”. Alcuni esperimenti di laboratorio avevano già dimostrato il potenziale effetto dell’acidificazione degli oceani sugli organismi marini, ma, fino a oggi, c’erano davvero poche prove del suo impatto in natura.La nuova scoperta, invece, supporta le precedenti previsioni e, dal momento che la situazione potrebbe precipitare entro il 2050, come dicono gli scienziati, ora si teme che il problema possa aggravarsi per via del cosiddetto ”effetto farfalla”. Nell’arco di pochi secoli il processo di acidificazione ”indebolirà la capacità di costruire il proprio guscio protettivo in organismi come coralli, vongole, chiocciole, ricci di mare e alcune alghe calcaree”, osserva in un commento su Nature Geoscience il biologo marino Justin Ries, dell’università del North Carolina. È qui che entra in gioco l’ “effetto farfalla”: il fenomeno, che attualmente riguarda un piccolissimo numero di animali, potrebbe estendersi in breve tempo all’intero pianeta.Basti pensare che i molluschi sono un’importante fonte di cibo per aringhe, salmoni, orche e balene, oltre a fornire sedimenti essenziali per garantire lo scambio del carbonio negli oceani.
Scritto da – Roberta Ragni
Fonte : www.greenme.it/informarsi/natura
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28 novembre 2012 - Un vero e proprio Tornado ha colpito il porto industriale di Taranto poche ore fa,la mega tromba d’aria ha puntato diritto verso lo stabilimento dell’Ilva di Taranto causando diversi danni alle infrastrutture della fabbrica,costringendo il personale a un evacuazione di emergenza per rischio esplosione.Durante il suo transito il tornado ha letteralmente devastato tutto cio’ che incontrava danneggiando seriamente alcune linee elettriche come si evince anche dal video girato poco fa.
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Tratto da : terrarealtime.blogspot.it
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