PLASTICA ADDIO – MEGLIO L’ACQUA ELASTICA

GLI SCIENZIATI GIAPPONESI DELLA JST HANNO REALIZZATO UNO SPECIALISSIMO MATERIALE FLESSIBILE COMPOSTO DAL 95% D’ACQUA.E’ estremamente elastico e trasparente e potrebbe liberarci dalla dipendenza della plastica. E dal petrolio.Una simil-plastica con 95% di acqua – I ricercatori giapponesi della Japan Science and Technology Agency (JST) l’hanno subito ribattezzata “acqua elastica” proprio per la sua struttura. E’ il materiale più ecologico e economico mai realizzato come sostitutivo della plastica. E’ stata mostrata in esclusiva alla Tv nazionale nipponica NHK collegata in diretta con lo staff dell’Università di Tokyo.Ecologica e con grande potenziale – Questa particolare plastica trasparente e gommosa ha il 95% di comune acqua e si ottiene aggiungendo una microscopica parte di argilla e altre sostanze organiche naturali. Il risultato finale sarà gelatinoso e si dimostra perfetto per determinate applicazioni come nella chirurgia per mantenere i tessuti connessi in modo saldo e anti-rigetto. Ma variando la composizione interna dell’acqua elastica si potranno ottenere simil-plastiche differenti. La rivista britannica Nature l’ha già promosso a pieni voti, speriamo non che questa innovazione non si perda nei prossimi mesi.

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

13 thoughts on “PLASTICA ADDIO – MEGLIO L’ACQUA ELASTICA

  1. E la lobby petrolifera, pensate che permetta una simile rivoluzione?
    Anche l’auto elettrica è in garage, mentre noi ci avveleniamo col diesel

    • L’auto completamente elettrica è in garage perché non siamo ancora in grado di costruire batterie che consentino un’autonomia decente, senza pesare più di tutto il resto dell’auto e che si ricarichino più rapidamente che in alcune ore. Claro?

      • Se cfredi veramente a quello che hai scritto, significa che i magnate del petrolio hanno fatto un ottimo lavoro di distorzione culturale.
        Cmq, per rendere chiaro un concetto che aiuterà un po tutti ad evitare queste analisi superficiali del problema, entro i prossimi quindici anni al massimo, il concetto secondo il quale ogni persona deve possedere un mezzo di trasporto privato dovrà essere abbandonato, inquanto ne beneficia solo il mercato, il quale non esisterà per sempre, ed è totalmente insostenibile sia al livello ambientale che sociale.
        Se la specie umana si rivelerà abbastanza evoluta da superare i prossimi 30 anni senza autodistruggersi, baserà la sua socetà sulla condivisione, non sulla proprietà, quindi esisteranno solo mezzi di trasporto collettivo (rigorosamente elettrici) ed in rare eccezioni saranno usati trasporti individuali senza conducente disponibili in condivisione (rigorosamente elettrici).
        Se pensiamo che sia un nosrtro diritto possedere ciò che posiamo economicamente permetterci, siamo fuori strada….

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