3 thoughts on “I PROBIOTICI

  1. La storia dei probiotici nasce nel ’900 ad opera del biologo russo Metchinkoff, il quale notò una elevata longevità nella popolazione bulgara che consumava elevate quantità di questo antico derivato del latte.
    Attribuì l’effetto salutistico ai fermenti lattici presenti, vinse il Nobel, quindi convinse qualche industriale a produrre lo yogurt. Ben presto fu evidente che tali fermenti non riuscivano ad superare integri la barriera acida dello stomaco e a qualcuno venne l’idea di aggiungere i ceppi acidofili, capaci di superare indenni l’acido dello stomaco, ma…

    …arrivati nell’intestino hanno difficoltà ad attecchire dato il terreno più basico e l’elevata competizione con altri ceppi.

    … non sono presenti nello yogurt, quindi non possono essere responsabili della sua azione salutistica.

    I fermenti lattici sono davvero preziosi nello yogurt, almeno nella sua formazione, in quanto eliminano dal latte il lattosio, alimento a cui siamo programmati a diventare intolleranti perdendo gli enzimi in grado di scinderlo. Il lattosio non scisso arriva nel colon, essendo igroscopico richiama acqua e provoca una leggera diarrea. Ciò è sufficiente ad invitare il cucciolo uomo a cercare altre fonti di cibo, e a staccarsi dal seno materno.

    Durante la trasformazione del latte in yogurt si formano delle fibre insolubili, catene di molecole di zuccheri, queste sono le responsabili dell’effetto salutistico dello yogurt. Infatti, non scisse dagli enzimi dello stomaco, raggiungono il colon, dove fermentano e dalla loro fermentazione si formano gli acidi grassi a corta catena, es butirrato, che sono il nutrimento principale delle cellule intestinali.

    L’intestino, principalmente il colon, è un biofermentatore che trae nutrimento dai prodotti della fermentazione. L’uomo deriva dalle scimmie, il cui alimento preferito è la frutta, ricca di frutto oligosaccaridi, fibre insolubili.
    Lo yogurt nutre l’intestino, quindi permette:
    - il corretto rilascio di bicarbonato, essenziale per neutralizzare la massa acida di cibo che esce dallo stomaco e mantenere un pH basico ottimale per lo sviluppo di una corretta flora intestinale
    - la secrezione di muco che svolge sia una azione protettiva della parete intestinale dalla massa acida, sia costituisce lo spazio dove avviene la reazione di neutralizzazione tra i gruppi acidi del cibo digerito e lo ione bicarbonato “sputato” dalle cellule intestinali.
    Se la cellula intestinale produce poco bicarbonato o lo strato di muco è troppo sottile i gruppi acidi del cibo possono arrivare a toccare la parete intestinale prima di essere neutralizzati, provocando dolore.
    Spesso, purtroppo, per “combattere” questo dolore vengono prescritti gli inibitori della pompa protonica, che impedendo allo stomaco di raggiungere il massimo di acidità, ne eliminano la sua barriera difensiva nei confronti dell’intestino, cibo meno digerito entrerà nell’intestino, ma non solo: il cibo permarrà di più nello stomaco in quanto lo sfintere che lo comunica con l’intestino si apre quando si raggiunge il massimo di acidità. In questo modo fermenterà producendo gas che risalendo l’esofago producono il ben noto, e ormai diffusissimo reflusso gastro-esofageo.
    La “tremenda” Escherichia coli, che per fortuna non si fa eliminare facilmente, produce enzimi in grado di danneggiare il nostro DNA, riducendo il rischio di degenerazioni cellulari. Pochi sono i ceppi batterici veramente disbiotici, occorre ripristinare una corretta distribuzione dei ceppi batterici. Un abbassamento del pH intestinale sposta questa distribuzione favorendo il proliferare dei ceppi disbiotici, molti dei quali in adeguate quantità sono utili all’equilibrio intestinale.

    • volevo scrivere: L’E.coli produce enzimi in grado di ricostruire il DNA cellulare danneggiato, riducendo il rischio di degenerazioni cellulari.

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