DERWEZE CHE IN LINGUA TURKMENA SIGNIFICA LA PORTA
E’ un villaggio abitato da circa 350 persone in Turkmenistan e si trova all’interno del deserto del Karakum, a circa 260 km a Nord da Ashgabat. Gli abitanti di Darvaza hanno uno stile di vita abbastanza nomade e fanno quasi tutti parte della Tribù Teke. Tutta la zona di Derweze è ricca di gas naturale e nel 1971 alcuni geologi russi durante delle trivellazioni trovarono una ricca caverna di gas naturale, ma il terreno sotto la piattaforma di trivellazione collassò, lasciando un buco di circa 70 metri, da cui iniziò ad uscire gas velenoso. Per evitare la diffusione di questo gas decisero quindi di dargli fuoco, con la convinzione che si consumasse tutto il carburante nel giro di qualche giorno, ma il deposito ad oggi, continua a bruciare ancora dopo 40 anni. Questo buco di 70 metri che arde è stato quindi chiamato “La porta dell’inferno”. Le fiamme generate dalla “porta dell’inferno” generano un bagliore color oro che può essere visto a chilometri di distanza.Pare che nell’aprile 2010, il Presidente del Turkmenistan Gurbanguly Berdimuhamedow ha visitato il cratere infuocato e ordinato che venga chiuso, o che vengano prese altre misute per limitarne l’influenza nello sviluppo di altri giacimenti di gas naturale nell’area.
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Articolo di Gabriele Lamarina.
fonte : http://www.cronacheterrestri.com/
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SONO PICCOLISSIMI MA ESTREMAMENTE RICCHI DI PROTEINE
Fibre vegetali ed acidi grassi essenziali che li rendono in grado di aiutare l’organismo nella prevenzione di alcune delle malattie più temute. Si tratta dei semi, con cui poter arricchire la propria alimentazione aggiungendoli ad esempio al muesli della colazione o ad insalate e pietanze salate durante il giorno.Molti di essi forniscono un importante contributo nella regolazione dei livelli degli zuccheri e del colesterolo nel sangue. Scopriamo allora insieme le sei tipologie di semi più salutari.
I semi di canapa sono ritenuti un alimento altamente nutriente per via del loro contenuto proteico. Essi possono essere considerati una buona fonte di proteine, in quanto presentano ben 10 differenti aminoacidi. Vantano inoltre un perfetto equilibrio tra acidi grassi essenziali Omega3 ed Omega6. Oltre ad essere composti per il 30% da proteine, i semi di canapa contengono un quantitativo di fibre pari al 40%. E’ infine da considerare il loro benefico contenuto di fitosteroli. Secondo alcuni studi scientifici i semi di canapa potrebbero essere d’aiuto nella prevenzione di patologie cardiache, diversi tipi di cancro e gravi malattie come il
morbo di Parkinson o l’Alzheimer.
2) SEMI DI GIRASOLE
L’assunzione di semi di girasole è utile per coloro che desiderano migliorare la propria digestione accrescendo l’apporto di fibre vegetali attraverso la propria alimentazione. I semi di girasole sono inoltre ricchi di acido folico, nutriente estremamente importante per le donne in
gravidanza, periodo durante il quale il suo fabbisogno è raddoppiato. Contengono inoltre rame,selenio e vitamina E, utili per prevenire patologie cardiache e danni a livello cellulare.
I semi di sesamo rappresentano una delle più importanti fonti vegetali di calcio. Una porzione da 100 grammi di semi di sesamo contiene infatti 1000 milligrammi di calcio. Contengono inoltre ferro, magnesio, zinco e fibre vegetali. Non mancano poi fosforo e vitamina B1. Per via della loro composizione i semi di sesamo sono considerati un alimento davvero unico. Presentano infatti fibre in grado di combattere il colesterolo, abbassare la pressione sanguigna e riparare il fegato da possibili danni. Sono considerati benefici anche in caso di artrite o osteoporosi e durante la menopausa.

4) SEMI DI ZUCCA
Studi scientifici hanno messo in luce come i semi di zucca possano essere efficaci nella prevenzione del cancro alla prostata. Essi sono ricchi di particolari antiossidanti denominati carotenoidi, ritenuti in grado di stimolare il sistema immunitario e la nostra capacità di difenderci dalle malattie. Questi semi sono inoltre ricchi di zinco e di acidi grassi Omega3, due elementi nutritivi ritenuti benefici nella prevenzione di artrite e osteoporosi. I fitosteroli contenuti nei semi di zucca contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue ed a rinforzare la capacità dell’organismo di lottare contro i tumori.
I semi di Chia, come i semi di sesamo, sono molto ricchi di calcio. Ne possono contenere infatti fino a 600 milligrammi ogni 100 grammi. Sono inoltre ricchi di ricchi di fibre vegetali, antiossidanti e proteine, pur apparendo davvero molto piccoli. I semi di Chia sono ritenuti in grado di svolgere un’azione regolatrice del livello di zuccheri nel sangue e di ridurre il rischio di contrarre malattie cardiovascolari o di andare incontro ad un eccessivo aumento di peso. Contengono per il 34% acidi grassi essenziali Omega3, caratteristica che li rende molto simili ad un altro tipo di semi da non sottovalutare in quanto preziosissima fonte di acidi grassi essenziali e dai quali i semi di Chia possono essere sostituiti: i semi di lino.
I semi di lino risultano particolarmente preziosi nell’alimentazione occidentale per via del loro elevatissimo contenuto di Omega3, la cui assunzione risulta spesso sbilanciata rispetto a quella degli Omega6. Possono essere considerati, insieme all’olio di lino, come una delle principali fonti di assunzione di Omega3 per vegetariani e vegani. A tale scopo i semi di lino andranno consumati crudi, preferibilmente dopo averli triturati. I semi triturati dovranno essere consumati subito o conservati in frigorifero per tempi brevi. Gli Omega3 in essi contenuti agiscono contribuendo a proteggere l’organismo dal rischio di andare incontro a disturbi cardiaci e rivelandosi utili nel trattamento di patologie come ipertensione e osteoporosi.
scritto da – Marta Albè
fonte : http://www.greenme.it
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio
UNA SIGNIFICATIVA PERCENTUALE DI VEGETARIANI ASSUMEREBBE GELATINE ANIMALI CONTENUTE NEI FARMACI
Chi, per ragioni etiche o salutistiche, ha scelto un regime alimentare vegetariano deve prestare attenzione non soltanto al contenuto dei prodotti alimentari che consuma, ma anche a quello delle medicine che assume. Inconsapevolmente, infatti, una significativa percentuale di vegetariani assumerebbe gelatine animali contenute nei farmaci da prescrizione. La gelatina è un agente di rivestimento comunemente utilizzata anche come addensante in medicinali liquidi e semisolidi, ma anche nei generici.A rivelarlo è uno studio pubblicato online sul Postgraduate Medical Journal.La ricerca, condotta a Manchester, ha coinvolto 500 pazienti in trattamento per disturbi urinari o urologici. Già precedenti ricerche avevano infatti rivelato che molti farmaci urologici contengono gelatina animale. Obiettivo dello studio è stato quello di conoscere eventuali restrizioni alimentari e la disponibilità ad assumere farmaci con prodotti di origine animale di ciascun malato, insieme al contenuto esatto dei medicinali prescritti.Delle 500 persone intervistate, 200 hanno riferito di non assumere alimenti di origine animale, oltre la metà dei partecipanti (il 56,5%) stava assumendo dei farmaci e di questi 75 stavano assumendo in totale 87 tipi diversi di farmaci.Dallo studio è emerso che la maggior parte (88%, ovvero 176) dei vegetariani preferiva assumere farmaci che contenessero solo prodotti vegetali, il 57% in mancanza di alternative ha dichiarato di essere disposto a curarsi anche con farmaci a base di sostanze di origine animale, mentre il il 43% ha assicurato che non l’avrebbe mai fatto consapevolmente. Tuttavia, soltanto uno su cinque ha detto di chiedere al medico o al farmacista informazioni sul contenuto dei prodotti prescritti.In base ai risultati dei loro studi, gli scienziati sostengono dunque la necessità di un’etichettatura più completa sui contenuti dei farmaci e l’impiego di alternative vegetariane alla gelatina animale nella produzione dei medicinali. Per aiutare i pazienti a compiere scelte informate, gli studiosi suggeriscono in particolare l’adozione di un simbolo vegetariano per i farmaci, così come avviene per gli alimenti e le modifiche nel processo di produzione.
fonte : http://www.ilcambiamento.it
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio