IN GUATEMALA LE VECCHIE BICICLETTE SI TRASFORMANO IN MACCHINE A PEDALI
In grado di essere utilizzate per macinare i chicchi di caffè, per estrarre l’acqua dai pozzi, come tritatutto o frullatori, sfruttando intelligentemente la forza nelle gambe della persona che si assume il compito di pedalare per svolgere un lavoro che, compiuto a mano, avrebbe certamente richiesto uno sforzo maggiore e che non necessita del ricorso a corrente elettrica o carburanti.Le Bicimaquinas sono nate grazie ad un’idea dell’organizzazione non governativa guatemalteca Maya Pedal. A renderle speciali è il fatto che esse vengano realizzate completamente a costo zero, recuperando parti di vecchie biciclette, altrimenti destinate alle discariche e spesso provenienti dagli Stati Uniti. Anche il loro utilizzo non prevede costi. Il funzionamento delle Bicimaquinas non richiede né elettricità né carburanti. Ciò non compromette il fatto che esse possano essere impiegate per facilitare lo svolgimento delle più disparate mansioni quotidiane.
LE BICIMAQUINAS NON CAUSANO ALCUN TIPO DI INQUINAMENTO
Possono essere realizzate ovunque e da chiunque a partire da materiali di scarto e costituiscono un pretesto per incrementare il tempo dedicato all’esercizio fisico, che non può altro che giovare alla salute. Possono essere impiegate per estrarre acqua dai pozzi, sgusciare frutta secca in grandi quantità, tritare gli ortaggi, frullare gli alimenti per la preparazione di zuppe o amalgamare gli ingredienti naturali utilizzati dalla popolazione per la preparazione di shampoo, saponi e cosmetici naturali.Potrebbe sembrare incredibile, ma a detta di chi la utilizza, grazie all’impiego di una Bicimaquinas è possibile sgranare senza alcun problema 5 quintali di chicchi di cereali al giorno, estrarre succo d’aloe in quantità dalle foglie di questa pianta benefica per la preparazione di un ottimo trattamento per capelli e prelevare acqua dai pozzi agevolmente. Le Bicimaquinas vengono realizzate con l’aiuto di volontari provenienti da tutto il mondo e con il contributo di diverse associazioni che ne caldeggiano la diffusione a livello internazionale. A beneficiarne sono in primis le attività agricole ed artigianali locali, che possono proseguire il proprio lavoro senza dover ricorrere all’elettricità, che risulta costosa ed il più delle volte materialmente inaccesibile.
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Scritto da -Marta Albè
fonte : http://www.greenme.it
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio
McDONALDS E’ SOLO UN ESEMPIO DI UN FENOMENO DEL 20° SECOLO
La progressiva appropriazione dell’economia mondiale e la trasformazione della vita quotidiana della gente operata dalle compagnie multinazionali. Il gigante dei fast food, perchè con la sua attenta e costosa attenzione all’esteriorità, e diventato il simbolo dell’espansione continua e aggressiva del capitalismo tesa alla colonizzazione di ogni angolo del mondo e di ogni aspetto della nostra società.. McDonald’s è una piccola parte di un mosaico, ma è un simbolo per chi questo sistema lo difende e per chi ci si oppone e tenta di resistergli.Ma Nestlè, CocaCola, Pepsico Inc., Unilever, ICI, Sony, General Motors, Murdoch’s News International, Shell, BP e Exxon, Nike, Glaxo Wellcome, RioTinto Zinc, IBM, Boeing, Dupont, Union Carbide e centinaia di altre Corporations (molte delle quali hanno nomi virtualmente sconosciuti al grande pubblico) ed istituzioni finanziarie come l’IMF (il fondo monetario internazionale) e la World Bank (la Banca Mondiale) hanno allungato i loro tentacoli sul controllo ed il dominio delle risorse mondiali. Insieme, sostenute dalle istituzioni governative hanno costituito una vera e propria fabbrica dello sfruttamento, dell’espropriazione per i beneficio di quei pochi che ne traggono i profitti e detengono le leve del potere. Noi tutti ne conosciamo i risultati – schiavitù salariale, fame, oppressione dell’indipendenza e dell’autosufficienza delle comunità locali, spreco di risorse, distruzione dell’ambiente e soppressione delle giuste aspirazioni della gente. Ma dovunque c’è oppressione c’è insoddisfazione, critica e resistenza. Iniziamo a guardare veramente la realtà:non è il mondo che ci hanno insegnato e che ci fanno vivere.
fonte : http://wwwblogdicristian.blogspot.it
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio