PIU’ CEMENTO E MENO ERBA? COLTIVEREMO SUI TETTI !

CON SETTE MILIARDI DI BOCCHE DA SFAMARE IN TUTTO IL MONDO

L’agricoltura urbana sta diventando un fenomeno di dimensioni planetarie.Per sfamare oltre sette miliardi di abitanti, l’agricoltura esercita un’enorme pressione sul pianeta, dallo sfruttamento delle risorse idriche all’inquinamento, dall’energia alla perdita d’habitat. Come ovviare a questi problemi?In tutto il mondo sta crescendo l’interesse nei confronti dell’agricoltura urbana, che ci permette si produrre il cibo più “locale” e più fresco possibile; inoltre ciò ci spinge a mangiare solo quello che è di stagione.Non solo: le città diventano più verdi, ombreggiate e fresche. Gli orti contribuiscono a riconciliare la gente con la natura, e a dar maggior valore all’origine di ciò che mangiamo.Ancora molto c’è da fare, anche se c’è già chi immagina aziende agricole verticali che produrranno ciò che ci serve a pochi passi da casa. Ci sono certo gli aspetti negativi: la terra in città costa, e il suolo urbano è spesso inquinato da piombo, arsenico e altre sostanze tossiche, e va quindi sostituito o bonificato prima di iniziare a piantare.Uno dei primi esempi di orto urbano a New York è il giardino sulla terrazza dell’InterContinental New York Barclay Hotel, che ospita anche un alveare. Le api producono miele che poi viene usato nelle cucine dell’hotel e impollinano piante nel raggio di oltre 6 chilometri.

Fonte : www.nationalgeographic.it
Tratto da – http://www.antikitera.net

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

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