PILLOLA SPIA – AVVERTE I MEDICI SULLO STATO DI SALUTE DEI PAZIENTI

DA PROTEUS NASCONO LE PILLOLE SPIA

Costituite da un chip in grado di inviare le informazioni sullo stato di salute di chi le assume.Gli scienziati stanno progettando in questo periodo delle pillole in grado di avvertire il nostro medico se stiamo seguendo la terapia a noi assegnata o meno. La Proteus è l’azienda degli Stati Uniti che sta mettendo a punto il progetto. Ha da poco ricevuto il consenso per la messa in commercio del prodotto da parte Food and drug administration (Fda) che negli Stati Uniti è l’ente che si occupa delle regole in materia di medicina e salute. La pillola che viene definita scherzosamente “Pillola Spia” è composta da un chip di poco più di un millimetro di grandezza, composto per la maggior parte di silicio e per una piccola parte di magnesio e rame. La composizione dei metalli presenti nella pillola, a contatto con gli acidi naturali presenti nelle stomaco di chi la assume, crea un contatto con un altro chip presente in un cerotto applicato sullo stesso paziente. Quest’ultimo chip presente nel cerotto ha la funzione di inviare ad un pc o ad uno smartphone le informazioni del paziente (frequenza cardiaca compresa). Secondo l’azienda produttrice, ben il 50% dei pazienti non riesce a ricevere a pieno benefici dalle terapie proprio perché ci si dimentica di prendere le pillole assegnate. Il problema che si pone è che anche questa è una pillola, e come tale i pazienti potrebbero non prenderla.

fonte : http://www.net1news.org

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

PIU’ CEMENTO E MENO ERBA? COLTIVEREMO SUI TETTI !

CON SETTE MILIARDI DI BOCCHE DA SFAMARE IN TUTTO IL MONDO

L’agricoltura urbana sta diventando un fenomeno di dimensioni planetarie.Per sfamare oltre sette miliardi di abitanti, l’agricoltura esercita un’enorme pressione sul pianeta, dallo sfruttamento delle risorse idriche all’inquinamento, dall’energia alla perdita d’habitat. Come ovviare a questi problemi?In tutto il mondo sta crescendo l’interesse nei confronti dell’agricoltura urbana, che ci permette si produrre il cibo più “locale” e più fresco possibile; inoltre ciò ci spinge a mangiare solo quello che è di stagione.Non solo: le città diventano più verdi, ombreggiate e fresche. Gli orti contribuiscono a riconciliare la gente con la natura, e a dar maggior valore all’origine di ciò che mangiamo.Ancora molto c’è da fare, anche se c’è già chi immagina aziende agricole verticali che produrranno ciò che ci serve a pochi passi da casa. Ci sono certo gli aspetti negativi: la terra in città costa, e il suolo urbano è spesso inquinato da piombo, arsenico e altre sostanze tossiche, e va quindi sostituito o bonificato prima di iniziare a piantare.Uno dei primi esempi di orto urbano a New York è il giardino sulla terrazza dell’InterContinental New York Barclay Hotel, che ospita anche un alveare. Le api producono miele che poi viene usato nelle cucine dell’hotel e impollinano piante nel raggio di oltre 6 chilometri.

Fonte : www.nationalgeographic.it
Tratto da – http://www.antikitera.net

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio